Oggetto: Piccoli e grandi esercizi commerciali.
I consiglieri comunali della città di Potenza del gruppo consiliare ‘Con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone, Filippo Gesualdi, Carmine Albano e Roberto Lo Giudice, concordano con quanto riferito dall’associazione conf-esercenti a riguardo del processo di desertificazione dei piccoli esercizi commerciali, soprattutto quelli operanti nei piccoli comuni che rischiano nei prossimi 5 anni di chiudere i battenti. “La situazione risulta un po’ diversa nella città di Potenza: qui il commercio a posto fisso su aree private ad agosto 2009, contava circa 1.756 esercizi in attività, di cui 1680 esercizi di vicinato. Un trend positivo nel saldo iscrizioni/cancellazioni nel comparto del commercio al dettaglio che offre molto alla città in termini di vitalità urbana, creando occupazione e generando investimenti. E’significativo però far rilevare che all’interno di questo dato sia cresciuto quasi esclusivamente il numero dei piccoli esercizi, il 95,7% della rete commerciale esistente. In sintesi i dati dimostrano che i negozi tradizionali non sono stati, ‘inghiottiti’ dalla media e grande distribuzione. Serve comunque il sostegno della pubblica amministrazione, soprattutto nel nostro centro storico che ne ospita un grande numero. La grande distribuzione a Potenza non è un disvalore anzi, – se opportunamente “guidata” – può portare benefici, come l’ incremento di occupazione e lo sviluppo delle attività collegate. Nel condividere i timori manifestati dal presidente provinciale di Potenza della Conf-esercenti Prospero Cassino, riteniamo che da parte delle pubbliche amministrazioni le modalità d’intervento in tale settore potrebbero consistere in agevolazioni finanziarie consistenti, nell’abbattimento della tassa sui rifiuti e dell’Ici), con particolare attenzione per le imprese commerciali che si insediano nelle aree rurali. Ancora è necessario porre in essere azioni economiche di sostegno alle attività artigianali e commerciali, mediante iniziative volte all’abbattimento del costo del denaro, riattivando le convenzioni precedentemente stipulate con i Cofidi e i Confidi. L’amministrazione deve invogliare gli operatori del settore commerciale del centro-storico ad attivare la promozione delle “associazioni di via” attraverso strutture associative che possano portare in breve tempo alla creazione di un centro commerciale naturale e tutti insieme elaborare programmi e progetti di riqualificazione della rete commerciale da candidare alla Regione che puntino essenzialmente alla valorizzazione dei centri-storici, attraverso il recupero delle botteghe storiche e dei contenitori in disuso per l’insediamento di nuove attività commerciali, artigianali. In ultimo – concludono i consiglieri del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ – è auspicabile la creazione di “percorsi” commerciali legati, di volta in volta, a particolari settori commerciali”.