Oggetto: Sistema rifiuti in Basilicata.
Ciò che sta avvenendo in questi giorni in Basilicata è la riprova che sul sistema di rifiuti la Regione è stata poco lungimirante. Trovarsi così scoperti, in un territorio che conta appena seicentomila anime e che ha in cassetto milioni di soldi non spesi per il FESR, è una sconfitta sul piano politico e su quello burocratico. Non ci sono alibi per un vuoto politico decisionale che si è trascinato per anni, allestendo un teatrino di dibattito su quello che bisognava fare e senza mai scendere sul terreno operativo. Da due anni è ferma una richiesta del Comune capoluogo, che da solo rappresenta un quarto del sistema rifiuti regionali. Si sono lasciate colmare le discariche per dare il via ad un pesante trasferimento su camion di rifiuti da un luogo all’altro del territorio regionale. E tutto ciò in spregio a soluzioni alternative più funzionali, che qui, in basilicata ,sono possibili. Purtroppo, è apparso inequivocabilmente che i vertici della Regione Basilicata siano dediti unicamente a programmare le proprie ascese personali senza curarsi dei problemi del territorio e della popolazione. Abbiamo chiaramente compreso che il massimo ente territoriale è sprovvisto di programmazione e prova, saltuariamente, a trovare soluzioni tampone per far fronte alle emergenze. Come già affermato in altre occasioni, occorre che la Regione Basilicata si renda protagonista attraverso un grande progetto per la gestione dei rifiuti, abbandonando definitivamente il vecchio modello del “tutto in discarica”. E’ evidente, quindi, che non ci si può ripiegare a studiare ed analizzare un problema solo in presenza di emergenze (ad esempio la chiusura di una discarica). Tutti gli enti locali, poi, devono comprendere che la scelta dell’interramento è una strada residuale. Per raggiungere obiettivi significativi nel breve periodo, la Regione Basilicata dovrebbe, da subito, attraverso gli strumenti legislativi a sua disposizione, stabilire dei criteri di premialità e penalità per i comuni. Premiare chi raggiunge nel periodo stabilito gli obiettivi della raccolta differenziata; finanziare l’ente che decida di passare dalla raccolta in strada a quella domiciliare; stanziare degli incentivi per i comuni più virtuosi nella riduzione della produzione dei rifiuti. La Regione Basilicata, inoltre, dovrebbe finanziare la costruzione di impianti a servizio della raccolta differenziata o per il pre-trattamento del conferimento in discarica. Qui sarebbe necessario discutere del Piano Regionale dei rifiuti e di quelli che sono gli obiettivi da raggiungere; purtroppo, oggi, ancora non esiste un Piano di prevenzione, come neppure esistono dei progetti finalizzati alla riduzione dei rifiuti. E’ indispensabile una nuova politica di tutela del territorio, fa bene il Sindaco di Potenza a dire le cose come stanno.