Antonino Imbesi (Popolo della Libertà)

Oggetto: Un ulteriore rinvio sulla possibile apertura del termovalorizzatore.

Il Consigliere Municipale di Potenza, Antonino Imbesi, in una nota, ha comunicato che la struttura tecnica comunale nel corso di una audizione della Sesta Commissione Consiliare (con all’ordine del giorno la situazione dell’inceneritore) ha chiarito che per poter aprire la struttura del termovalorizzatore serviranno ancora sicuramente diversi mesi.

Le opere previste per l’adeguamento del termovalorizzatore (per un importo di circa 700.000 Euro) sono state completate… – ha detto il Consigliere Comunale – ma adesso bisogna aspettare tutte le nuove autorizzazioni ed un nuovo collaudo visto che l’inceneritore è rimasto chiuso  per oltre 3 anni… E la scorsa volta i tempi per fare le prove necessarie (che poi diedero risultato negativo dato che furono richiesti interventi di adeguamento rispetto alla normativa) ad ottenere i visti richiesti furono di 5-6 mesi… Se tanto mi dà tanto anche in questo caso prima di maggio-giugno dell’anno 2011 non vedremo mai l’inceneritore in attività… E questo sempre che dai controlli previsti ed obbligatori per legge non arrivino ulteriori rinvii e/o ostacoli per esempio legati al fatto che l’impianto non risponda una volta attivato alle effettive prescrizioni e necessità o perché nel frattempo qualcosa si sia rotto oppure usurato per il non utilizzo!!.”

Imbesi ha ricordato che l’ Amministrazione Comunale aveva garantito nel novembre 2009 che al massimo nei 180 giorni successivi la situazione sarebbe stata sbloccata e che i lavori necessari agli adeguamenti sarebbero stati completati e la struttura aperta.

Invece, come al solito, si è trattato della solita bufala amministrativa del Centro-Sinistra e la questione è stata affrontata politicamente con la solita poca attenzione… – ha sottolineato il Consigliere Tant’è che è passato un anno perché i lavori di adeguamento potessero essere conclusi… Ora serviranno altri mesi per il collaudo e poi…potrebbe anche succedere che dopo aver speso milioni e milioni di euro l’impianto non venga mai aperto o perché troppo obsoleto oppure per scelta politica diversa.. Ad oggi infatti l’Amministrazione Comunale non ha mai sciolto il dilemma sulla apertura o meno della struttura….nemmeno ora che siamo in pratica in emergenza rifiuti!

Nel frattempo gli ex-dipendenti della ditta che gestiva l’impianto non lavorano più e qualche settimana fa si sono anche incatenati alla Regione nella speranza che qualcuno si interessasse alla loro difficile situazione.

Insomma da un lato il problema dei rifiuti per i quali ad oggi nulla di concreto e definitivo è stato fatto e dall’altro quello dei lavoratori che non sanno più come sopravvivere… – ha chiuso IMBESI – In tutto questo il 30 novembre ne vedremo sicuramente delle belle, viste le dichiarazioni che arrivano dagli Amministratori dei Comuni che in questo momento stanno sopperendo alle attuali carenze della città capoluogo… Ed allora si che l’emergenza rifiuti non potrà essere più sottaciuta o minimizzata come è stato fatto fino ad oggi dagli organi comunali e regionali…!.”