Oggetto: Mercatini di Natale.
Egregi Sindaco ed Assessore al Turismo ,
Vi scrivo questa lettera aperta perché rimasto molto deluso dalle Vostre rispettive dichiarazioni in merito alla partenza a Potenza il prossimo 20 dicembre dei Mercatini di Natale, che avete presentato alla stampa come una iniziativa dell’Amministrazione Comunale che “risponde ad una esigenza attenzionata da più parti, anche dai Consiglieri Comunali di opposizione“…
Sapete bene entrambi che la verità è tutt’altra: i mercatini di Natale partono forse grazie (ma sicuramente non solo) alla caparbietà di un Consigliere Comunale (il sottoscritto) che dal 2004 per tanti anni ha suggerito, proposto e cercato di far realizzare una iniziativa che riteneva e ritiene fondamentale per il rilancio e la valorizzazione del centro storico e che, finalmente, in questa sua quarta consiliatura, è riuscito a far approvare alla unanimità della Massima Assise Municipale (nella seduta del 13 giugno 2010).
L’ordine del giorno approvato dal Consiglio nel giugno scorso era datato 18 settembre 2009 e stabiliva di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale ad inserire nelle priorità culturali dell’Amministrazione la realizzazione dei mercati natalizi, inducendo quindi la stessa a pianificare per tempo tale iniziativa.
Non una parola, invece, è stata proferita in tal senso nelle dichiarazioni da Voi rilasciate alla stampa e, di questo, me ne dispiaccio vivamente: lo stile, come nella vita, anche in politica, ha una sua ragion d’essere… E questa volta scusatemi se ve lo faccio notare, entrambi avete peccato, e molto, in stile ed eleganza: cosa costava, infatti, all’Amministrazione riconoscere i meriti di chi da tanti anni vive il compito del Consigliere inteso davvero nel suo massimo valore?
Quel che mi consola in questa “disputa” poco signorile sulla paternità di una idea o di un evento è che almeno, nonostante la sgarbatezza subita a livello personale, la mia città potrà godere di una nuova attività, che spero sia proficua ed utile per i commercianti, così come ben accetta ai cittadini.
E siccome lo stile come dicevo non si compra e non si vende, concludo questa nota, per me amara, ringraziandoVi comunque per aver voluto attivare l’iniziativa.
Senza rancore e con il solito rispetto istituzionale dovuto a chi governa la mia città…