Protocollo del 14 settembre 2009
Oggetto: Chiusura alloggi ARDSU in via Filzi.
Il sottoscritto Consigliere del Popolo della Libertà al Comune di Potenza Antonino Imbesi
Premesso
- Che in data 16 aprile 2009 aveva già presentato, all’attenzione del Sindaco e dell’allora Assessore ai Lavori Pubblici, una interpellanza urgente sulla possibile inidoneità statica dei fabbricati di via Fabio Filzi nella quale chiedeva di effettuare una immediata ed opportuna verifica della agibilità dei manufatti in questione e di avvalersi, come residenza per gli universitari, di strutture differenti almeno fino all’ottenimento della certificazione necessaria;
- Che lo stesso Sindaco in Consiglio Comunale aveva risposto in prima persona alla citata interpellanza assicurando che non c’erano problemi di alcuna natura per la struttura, che la stessa era sicura e tranquilla e che, comunque, l’Amministrazione si era già attivata per reperire la documentazione mancante;
Considerato
- Che qualche giorno fa è stata, invece, comunicata la chiusura, a partire dal 30 settembre p.v., della citata “Casa dello Studente” di via Filzi;
- Che a denunciare la chiusura sono stati gli studenti vincitori delle borse alloggio dell’Unibas ed i sette dipendenti della cooperativa Sesamo (che, tramite fax, nello scorso giugno ha ricevuto comunicazione in tal senso dall’Ardsu);
Constatato
Che, da quanto riportato su “Il Quotidiano della Basilicata”,
- In tutto i posti alloggio in ballo sono ottanta e tante saranno le borse che dal prossimo mese non saranno più assegnate;
- Resterebbero così solo due residenze universitarie, con appena una cinquantina di posti, del tutto insufficienti al fabbisogno universitario;
Verificato
- Che secondo gli studenti interpellati dal Quotidiano, ANCORA mancherebbero in via Filzi le condizioni di sicurezza ed il certificato di agibilità, così come stabilito da un recente sopralluogo di un tecnico dell’Ardsu;
- Che, invece, secondo i dipendenti della Sesamo (che rischiano il posto di lavoro) alla base di tutto ci sarebbe un contenzioso economico tra gli enti di competenza (poi conferrnato anche da alcune dichiarazioni dell’Assessore competente al Comune di Potenza);
Appurato
- Che fra gli studenti, intanto, serpeggia seria preoccupazione perché dopo il 30 settembre saranno costretti a trovarsi un altro alloggio a pagamento;
- Che il contributo mensile (orientativamente intorno ai 110 euro) che l’Ardsu mette a disposizione degli studenti non è sicuramente sufficiente a coprire le spese di affitto per i citati ( e meritevoli, accademicamente parlando) giovani universitari;
Interpella
Il Sindaco, l’Assessore ai Lavori Pubblici e l’Assessore alla Pubblica Istruzione per conoscere:
1. Se ANCORA la “Casa dello Studente” risulta effettivamente priva del certificato di idoneità statica e per quali motivi;
2. A quanto ammonta effettivemente il contenzioso economico tra il Comune di Potenza e l’Ardsu e per quali motivi non si sia ancora proceduto a sanarlo;
3. Per spingere, di nuovo, l’Amministrazione Comunale a favorire l’utilizzo di ulteriori contenitori disponibili da subito ad ospitare la residenza universitaria per gli studenti (quali per esempio il Tourist Hotel di Potenza che, tempo fa, ha già e più volte dichiarato la possibilità di sfruttamento a tal fine di un intero piano della propria struttura);
4. Quali altri provvedimenti è intenzionata a prendere l’Amministrazione cittadina per risolvere il problema sollevato.
Il sottoscritto richiede anche risposta scritta con indicazioni precise e dettagliate.
Potenza, lì 14/09/2009
Il Consigliere Comunale
Antonino Imbesi