Oggetto: Protezione Civile: Consigli Comunali per la prevenzione sismica.
Il sottoscritto Consigliere Comunale Nicola Becce.
Premesso che
il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha inviato ai sindaci dei comuni delle zone sismiche 1 e 2 una lettera per promuovere per il 6 aprile 2010 una giornata di riflessione sulla prevenzione del rischio sismico.
Potenza è compresa nella zona 1, quindi tra le più pericolose (sono 725 comuni in Italia).
A un anno dal terremoto in Abruzzo, il Dipartimento della Protezione Civile ha invitato i comuni ad una verifica delle misure adottate in materia di prevenzione antisismica, l’unico strumento efficace per difendersi dalle conseguenze tragiche dei terremoti in termini di perdita di vite umane.
Guido Bertolaso ha proposto ai sindaci di convocare il 6 aprile un Consiglio comunale aperto, per verificare la redazione e l’aggiornamento del Piano di emergenza comunale, la messa in atto delle azioni che garantiscono efficacia ed operatività al Piano e, come prevede la Legge 265/99, per migliorare l’informazione alla popolazione sui comportamenti da tenere in caso di emergenza, anche attraverso la programmazione di periodiche esercitazioni.
Questa proposta richiama i “Criteri di massima per la pianificazione comunale di emergenza – rischio sismico” diramati l’8 febbraio 2002, anche se, di recente, molte regioni hanno dato direttive in merito ed è a queste direttive che i comuni devono fare riferimento.
Ai sindaci viene richiesto anche di analizzare lo stato delle conoscenze sulla vulnerabilità degli edifici pubblici comunali e di quelli strategici e rilevanti presenti nel territorio comunale, soprattutto scuole e ospedali e la valutazione della vulnerabilità del patrimonio edilizio privato in relazione all’età degli edifici e all’abusivismo edilizio.
RICORDANDO dell’esistenza del fondo per la prevenzione sismica
L’art.11 della Legge n. 77 del 24 giugno 2009, di conversione del Decreto Legge n.39 del 28 aprile 2009 ha istituito un fondo per la prevenzione sismica di circa 950 milioni di euro, ripartiti nei prossimi sette anni e dedicato soprattutto al rafforzamento antisismico degli edifici pubblici e privati a maggior rischio sismico e all’incentivazione degli studi di microzonazione sismica dei territori comunali, per la pianificazione urbanistica e dell’emergenza. Per il 2010 sono stanziati 44 milioni, 145,1 per il 2011, 195,6 per il triennio 2012-2014, e poi ancora 145,1 e 44 milioni nei due anni finali.
TANTO PREMESSO CHIEDO DI CONOSCERE
1) se il Sig. Sindaco ha ricevuto la lettera;
2) se l’ha ricevuta, le motivazioni della mancata convocazione per il 6 aprile prossimo di un consiglio comunale aperto, in modo ad affrontare in quella sede la verifica sulla redazione e sull’aggiornamento del Piano di emergenza comunale, sulla messa in atto delle azioni che garantiscano efficacia ed operatività al Piano, ed in particolare, come peraltro previsto dalla Legge 265/99, migliorare l’informazione alla popolazione, per quanto riguarda i comportamenti da tenere in caso di emergenza, in accordo con le procedure del piano, anche attraverso la programmazione di periodiche esercitazioni.
Resto convinto, alla pari del Ministro Bertolaso, che il modo più rispettoso e concreto di rendere omaggio a quanti hanno perso la vita in Abruzzo un anno fa e alle migliaia di cittadini che, dal 6 aprile 2009, stanno faticosamente cercando di recuperare un distrutta normalità di vita, sia quello di un lavoro condiviso dalle istituzioni centrali e periferiche dello Stato che ne hanno competenza e responsabilità, che coinvolga anche i cittadini, per compiere significativi passi in avanti nel campo della prevenzione del rischio sismico. Così operando, trasformeremo la memoria del territorio aquilano e delle sue terribili conseguenze in gesti ed iniziative concrete per evitare, in futuro, lutti, pianti e rimpianti ad altri nostri concittadini.
Potenza, lì 02/04/2010
Il Consigliere Comunale
Nicola Becce