Proposta di deliberazione dei Consiglieri Nicola Becce (Popolo della Libertà), Salvatore Lomonaco (Partito Democratico), Giuseppe Laviero (La Potenza dei Cittadini), Roberto Galante (Popolari Uniti), Roberto Mancino (Sinistra per la Basilicata)

Oggetto: Integrazione allo Statuto del Comune di Potenza in materia di privatizzazione dell’acqua.

I sottoscritti Consiglieri Comunali  Nicola Becce, Salvatore Lomonaco, Giuseppe Laviero, Roberto Galante e Roberto Mancino

Premesso

  • che l’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli essere viventi;
  • che l’acqua costituisce pertanto un bene comune pubblico il cui diritto d’accesso dovrebbe essere garantito a tutti;
  • che l’art. 15 del Decreto Legge n. 135/2009, convertito in Legge 20 novembre 2009 n. 166, prevede l’obbligo per gli enti locali di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o società in qualunque forma costituite individuati mediante procedura competitive a rilevanza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%;

Considerato

che tale disposizione impatta in misura rilevante sul settore idrico;

Visto

che sul territorio si sono aperti diversi tavoli di confronto spontanei tra cittadini e istituzioni su questa nuova normativa, nei quali si è rilevato il forte impatto economico-sociale e le forti preoccupazioni evidenziati in modo particolare nelle fasce più deboli della popolazione;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI POTENZA

propone di integrare lo Statuto del Comune di Potenza inserendo un nuovo articolo rubricato “Definizione dei servizi pubblici comunali privi di rilevanza economica” che regolamenti in modo dettagliato l’argomento in premessa e di approvare la seguente proposta di integrazione dello Statuto del Comune di Potenza aggiungendo il seguente articolo:

“Articolo …….”

(servizi pubblici comunali privi di rilevanza economica)

Il Comune di Potenza dichiara di:

riconoscere il Diritto umano dell’acqua, ossia all’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile o lo status dell’acqua come bene comune pubblico;

confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio integrato conservando di fatto e di diritto la proprietà comunale in percentuale non inferiore al 51%, e che tutte le acque, superficiali e sotterranei, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini.

Potenza, lì 10 aprile 2010

I Consiglieri Comunali

NICOLA BECCE

SALVATORE LOMONACO

GIUSEPPE LAVIERO

ROBERTO GALANTE

ROBERTO MANCINO