Interrogazione urgente Consigliere Antonino Imbesi (Popolo della Libertà)

Oggetto: Amianto in città – aree da bonificare.

Il Consigliere Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, ha comunicato di aver presentato all’attenzione del Sindaco della città, dell’Assessore ai Lavori Pubblici e dell’Assessore alla Protezione Civile una interrogazione urgente riguardante la presenza conclamata di amianto e di fabbricati fatiscenti nell’area compresa tra piazza Bologna, via Verona e via Torino.
“A piazza Bologna insistono ancora alcuni fabbricati fatiscenti ed estremamente pericolosi per la salute pubblica che a tutt’oggi non sono stati oggetto di opera di bonifica… – ha detto il Consigliere Municipale – Eppure so che per l’area, già da diverso tempo, è stato presentato ed approvato un progetto di riqualificazione che prevede l’abbattimento di tale strutture e la realizzazione di un giardinetto e di posti auto privati con la legge Tognoli, con evidente beneficio per i cittadini che abitano nella zona, che, peraltro, vedrebbero anche alleviato il problema della riduzione dei parcheggi verificatosi con il rifacimento della piazza… Peraltro il progetto, già di per sé qualificante, potrebbe essere anche migliorato se il Comune chiedesse alla ditta che dovrà realizzare la struttura di inserire nel giardinetto previsto anche qualche gioco per i bimbi (scivoli ed altalene, per esempio) e qualche elemento di arredo urbano (panchine e similari) per offrire all’intero quartiere un’area di ristoro e tempo libero, che davvero serve!”
Imbesi ha rimarcato che i fabbricati in questione presentano tutti coperture in eternit (amianto).
“Piazza Bologna – ha sottolineato il Consigliere Municipale – è una delle prime aree di transito per chi giunge in città (essendo il punto di arrivo del viale dell’Unicef) e, quindi, presenta un forte livello di transito veicolare e un alto tasso di presenza umana e, si sa bene, che l’amianto è da tempo riconosciuto come estremamente pericoloso per la salute pubblica, essendo causa o concausa di molte malattie gravi (quali il cancro)…È, quindi, estremamente necessario che il Comune si attivi immediatamente per tutelare e salvaguardare la salute dei cittadini ed adotti in tempi strettissimi le opportune azioni di salvaguardia “
Imbesi ha rimarcato che più che di veri fabbricati, per molti di essi bisognerebbe parlare di vere e proprie baracche, che sicuramente non sono a norma e che, peraltro, si trovano in uno stato di degrado assoluto ed inaccettabile per una città capoluogo.
“Alcune di queste baracche sono utilizzate come luogo di incontro di alcune piccole associazioni e questo rende la situazione ancora più grave perché non essendo a norma potrebbero essere causa, in caso si verificasse un qualsiasi grave incidente, di sciagure anche mortali…Se penso, poi, che altri fabbricati erano persino usati come scuole…non posso che sottolineare la poca attenzione che il Comune dà alla sicurezza ed qualità della vita dei suoi abitanti… – ha rimarcato il Consigliere Comunale – È quindi necessario che l’Amministrazione promuova quanto prima l’avvio dei lavori di riqualificazione e consenta la riconversione di un’area pericolosa per la salute e decisamente brutta a vedersi nel pieno centro cittadino, consentendo da un lato di offrire un servizio utile ai cittadini, dall’altro promuovendo le occasioni di lavoro senza intervento di soldi pubblici ma addirittura consentendo al Comune di incamerare introiti per l’assegnazione dei diritti di superficie (cosa estremamente necessaria viste le sterile casse municipali) ed allo stesso tempo permettendo l’abbellimento di una zona degradata… “
Il Consigliere ha, pertanto, concluso comunicando di aver presentato una interrogazione urgente all’attenzione dell’Amministrazione cittadina per sapere quando l’Amministrazione intenda far partire i lavori di riqualificazione, adottando, finalmente, i provvedimenti necessari a tutelare la incolumità dei cittadini.
“L’interrogazione – ha chiuso Imbesi – è stata presentata per sapere perché sino ad oggi l’Amministrazione non abbia ancora autorizzato in maniera definitiva l’avvio della riqualificazione e per conoscere in che tempi intenda promuoverla…”