26.06.15-ore 10.05: Il consigliere comunale del gruppo ‘Potenza Condivisa’, Vincenzo Lofrano, interviene a margine dell’approvazione del ‘Decreto Enti locali’, approvato senza l’emendamento che avrebbe consentito una dilazione a 5 anni del riequilibrio di bilancio per il Comune di Potenza.
“Alcune riflessioni e un auspicio
Le riflessioni:
– il difficile momento politico, economico e sociale che la nostra città vive, nonostante tutti gli sforzi, non può dirsi superato; anzi rischia di accentuarsi, con lo spettro del commissario dietro l’angolo, se entro il 10 agosto prossimo non si riuscirà a presentare il bilancio previsionale in pareggio (il tentativo fatto, è noto, non è stato coronato da successo perché in Consiglio dei ministri non è stato approvato l’emendamento “spalma debiti” al Tuel). Qualcosa di positivo comunque è avvenuto: la riduzione al 20% della penale per lo sforamento del ‘Patto di stabilità’ che si traduce in un minore esborso per il Comune di circa 9 milioni di euro;
– il nostro comportamento di amministratori, ritengo adesso più di prima, ed è un invito rivolto a tutti, deve essere connotato da quel senso di responsabilità che finora abbiamo dimostrato tutti, pur con qualche fisiologico e democratico distinguo. Non è il momento, nonostante le difficoltà, di gettare la spugna, non ora almeno, ma di serrare le fila, anteponendo l’interesse collettivo a visioni personali o particolari;
L’auspicio:
– l’impegno sin qui profuso da tanti, caratterizzato anche da iniziative di razionalizzazione dure e impopolari, venga capito dai nostri concittadini, venga apprezzato dall’ente Regione e dal suo governatore che ha mostrato estrema attenzione nei confronti della nostra città capoluogo, venga attenzionato da tutti i consiglieri regionali, tra i quali abbiamo rilevato dalla stampa qualche distinguo forse inopportuno. L’auspicio, in conclusione, è che la vicenda Potenza venga rivista, ripensata alla luce dei recenti, noti, avvenimenti e riceva in tempi rapidi quelle risposte che tutti, moderatamente fiduciosi anche se consapevoli delle difficoltà, attendiamo, certi che il default del capoluogo di regione non giova a nessuno e potrebbe avere conseguenze sociali imprevedibili”.