In merito al dibattito sui soldi dati o meno al capoluogo crediamo che ci sia più di qualcuno che continui a fare campagna elettorale non riconoscendo la disponibilità che la Regione Basilicata ha finora sempre dimostrato nei confronti di questa amministrazione. Gli oltre 97 milioni di euro stanziati nei confronti del capoluogo negli ultimi cinque anni ne sono una prova. Peraltro, la risposta del Presidente Pittella al sindaco De Luca evidenzia la possibilità di sottoporre all’approvazione del Consiglio Regionale uno specifico Disegno di Legge contemplante un contributo in favore della città di Potenza ammontante a circa 10.000.000 €, che graverebbe per circa 5.000.000 € sul Bilancio dell’anno 2014 e per i restanti 5.000.000 € sul Bilancio dell’anno 2016. Oltre a prevedere, su base pluriennale, misure finanziarie aggiuntive a sostegno del capoluogo di Regione, nella misura richiesta per le annualità 2015 e 2016 dal Comune medesimo. Quindi se proprio di colpe dobbiamo parlare, anche se riteniamo inopportuno farlo in questo momento delicato, la Regione Basilicata e lo stesso governatore chiamato in causa non sono da inserire nella lista.
Fin da subito il gruppo S&D ha cercato di instaurare un sano e costruttivo dibattito con la giunta puntando ad aprire una nuova stagione che miri al merito, ai fatti e non all’acquisizione di poltrone. Dispiace quindi constatare che a distanza di qualche mese si continui a ragionare secondo vecchie logiche di potere che nulla hanno a che fare con il nuovo corso. Da neo consiglieri comunali troviamo quindi alquanto obsoleto continuare a ricercare le soluzioni riponendo aspettative solo nella Regione e non provando a ragionare su quelle che sono le possibili soluzioni. Riteniamo che uno dei motivi che ci ha condotti a questo momento drammatico sia stata l’approssimazione e la lentezza nell’affrontare la situazione anche da chi continua a fare opposizione e denunce non rendendosi conto di esser al governo. Dato il pochissimo tempo che ci divide dal 2 novembre, giorno in cui il commissario ad acta scioglierà la riserva sull’analisi del bilancio, pensiamo che il nostro tempo debba concentrarsi più sul da farsi che non sull’accusa.
Infine troviamo poco costruttivo e riduttivo il continuare a paragonare il caso Potenza con la vittoria di Matera a Capitale Europea della Cultura. Una vittoria che è frutto dei cittadini e di una regione che ha creduto in un’impresa eccezionale fino in fondo . Quindi più che confrontare le due realtà va preso atto della loro caparbietà nel costruire un nuovo modello di governance partecipativo. Esser cittadini significa partecipare alla vita della comunità e non esser spettatori passivi. Siamo convinti che riusciremo ad uscire dall’empasse solo collaborando e mettendo da parte personalismi e propagande elettorali.