Savino Giannizzari (Movimento 5 Stelle): Diritti dei gay

si racchiude in sei i punti la mozione presentata oggi al Presidente del Consiglio e al Sindaco di Potenza dal Movimento 5 Stelle al Comune di Potenza sui diritti dei gay da promuove e approvare.
Il consigliere Savino Giannizzari ha adempiuto al suo ruolo di portavoce facendo sua la Mozione che ha passato il vaglio degli attivisti sul sito nazionale del Movimento.
L’invito che è stato rivolto in seguito alla consultazione avvenuta sul sito di Beppe Grillo, quindi, a tutti i consiglieri comunali e regionali italiani del Movimento 5 Stelle è stato di presentare una mozione coi punti che si allegano al presente comunicato.
(si allega l’intera mozione presentata)
1. ADOTTARE iniziative volte di sensibilizzare l’opinione pubblica verso la cultura delledifferenze, la prevenzione e la condanna degli atteggiamenti e dei comportamenti di naturaomofobica e transfobica.

2. PROMUOVERE, in collaborazione con enti, associazioni, volontariato e scuole iniziativeeducative, culturali, formative che ogni anno, il 17 maggio, celebrino la GiornataInternazionale contro l’Omofobia valorizzandone il significato ed il valore sociale eculturale;

3. PROMUOVERE, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, interventinella scuola, affinché l’istituzione deputata all’educazione dei futuri cittadini, sviluppi erafforzi ancor più la cultura del rispetto e della valorizzazione delle diversità.

4. ADERIRE alla rete RE.A.DY. (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni contro lediscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere) sottoscrivendo la “Carta diintenti” (qui allegata).

5. SOLLECITARE il Sindaco e la Giunta affinchè costituiscano un osservatorio, che noncomporti aggravio di costi a carico del comune, per l’analisi, il monitoraggio e registrazionea fini statistici dei casi di omofobia e transfobia denunciati alle autorità ed alle associazioni,utile ad identificare tali violenze come reati specifici.

6. SOLLECITARE Regione Basilicata affinché crei presso le ASL locali dei punti di ascoltoe di consulenza che possano dare supporto nei casi di violenza domestica a sfondoomo/transfobica, alle persone che vivono la loro identità di genere con difficoltà siapsicologiche che relazionali ed affettive, ivi comprese le persone che necessitano di supporto medico e psicologico nel caso di avvio del lungo percorso volto al mutamento del sesso.