“In viaggio tra i Presepi”, rassegna presepiale che negli anni passati si è tenuta nelle scale mobili del capoluogo, da quest’anno si trasferirà a Matera.
Prendiamo atto del depauperamento dell’offerta di intrattenimenti potentina, primo affetto di una crisi di bilancio che, purtroppo, comincia a farsi sentire in tutta la sua concretezza.
Nondimeno, è opportuno considerare che la crisi che sta attraversando la nostra città è stata, in parte, causata proprio dal modo di agire di certo associazionismo, troppo contiguo al Palazzo e poco attento ai valori della cultura e della solidarietà.
Eccone un esempio: l’associazione Sintetika, autrice della mostra presepiale, nel comunicato con cui comunica la sua “emigrazione” verso Matera, rammaricandosi della poca attenzione dell’amministrazione comunale attuale per l’evento “In viaggio tra i Presepi”, ricorda di non aver mai gravato sulle casse comunali.
Si tratta di un’affermazione falsa: solo per restare all’ultima edizione (Natale 2013), ci risulta che l’associazione Sintetika abbia percepito ben 15.000€ (si tratta di atti pubblici, difficili da smentire: Atto di Liquidazione nr. rep. 101 del 16 ottobre 2013 – impegno di spesa nr. 2165/2012 sub 1029/2012). Non è bello raccontare cose false ai cittadini, facendo credere che tali iniziative si siano virtuosamente autofinanziate, quando invece sono state lautamente pagate dalle finanze, ormai al collasso, della nostra città.
Ma i “presepi a pagamento” nelle scale mobili non sono l’unica cosa di cui i promotori di Sintetika dovrebbero dare spiegazioni ai Potentini.
Ci risulta, infatti, che le installazioni artistiche, peraltro discutibili, che campeggiano da anni nelle scale mobili, siano state realizzate con il contributo di Key Service, una società molto vicina ai promotori dell’ass. Sintetika. E’ lecito, a questo punto, domandare se anche queste opere siano state pagate dai cittadini.
Infine, dispiace sentir dire all’ass. Sintetika che emigrerà per la mancanza di interesse dell’amministrazione comunale nei confronti delle sue iniziative. L’amministrazione è molto interessata all’ass. Sintetika; i sottoscritti, per esempio, sono interessati ad un fatto recente, accaduto nelle scale mobili potentine.
Ci risulta che i cartelloni pubblicitari, installati lungo le rampe delle scale mobili, siano improvvisamente spariti con l’elezione del nuovo sindaco, e ci risulta anche che a gestirli fosse, da circa dieci anni, la solita Key Service.
Sarebbe interessante sapere se tali spazi, fittati da Key Service a commercianti e imprenditori, siano stati concessi da Co.Tr.A.B. con una gara a evidenza pubblica, e quanto abbia incassato il consorzio, sotto forma di canoni di concessione, per questo subappalto.
Soprattutto, saremmo interessati a sapere come è stato possibile concludere un contratto di subappalto tra Co.Tr.A.B. e Key Service, visto che si tratta di un accordo vietato dalla convenzione tra Co.Tr.A.B. E Comune di Potenza.
Sintetika afferma di aver valorizzato le scale mobili, di non aver mai gravato sui cittadini e di aver fatto molta beneficenza.
A noi risulta, invece, che tra presepi a pagamento, installazioni artistiche e affitto di spazi pubblicitari, Sintetika/Key Service abbia occupato per molti anni le scale mobili cittadine con il beneplacito della politica, gravando sulle casse pubbliche, guadagnando cifre non indifferenti con attività private, e facendo beneficenza, quindi, innanzitutto a sé stessa.
A noi, come cittadini, non dispiaceva l’iniziativa natalizia dei presepi. Ma crediamo che si debba ribadire con forza che la cultura e la beneficenza non vanno mischiate con la politica e le attività commerciali. Soprattutto, crediamo che le regole, la trasparenza e l’imparzialità degli enti pubblici siano valori da salvaguardare e proteggere più di tutto il resto.
Infine, troviamo molto triste che un’associazione culturale menta ai suoi concittadini sui fondi pubblici ricevuti, specie in questo periodo in cui i tagli alla spesa sociale e ai servizi vanno a colpire i soggetti più deboli della nostra comunità.
Ci aspettiamo chiarimenti da parte degli interessati.