Alessandro Galella (Fratelli d’Italia) e Antonio Vigilante (Lista Civica): Replica ad Associazione Sintetika

Mentire disinvoltamente per non dover dare spiegazioni, negando finanche l’evidenza, è sempre una cattiva idea. Nel caso dell’ass. Sintetika, che continua ad attaccare l’amministrazione comunale, rea di non darle le attenzioni che nel passato le venivano riservate contro ogni regola (compresa quella della decenza), si tratta non solo di una scelta deprecabile dal punto di vista morale, ma persino ingenua, visto che, le cose che abbiamo denunciato ai cittadini (e che denunceremo in altre opportune sedi), sono avvenute alla luce del sole per quasi dieci anni. Partendo dal fatto meno grave: l’ass. Sintetika ha fatto scrivere ai giornali locali di non aver mai gravato sulle casse pubbliche, dando a intendere che la sua mostra presepiale fosse autofinanziata. È un’affermazione falsa: nel solo 2013, carte alla mano, Sintetika ha incassato 15.000€. Vedutisi scoperti, i responsabili, con un recente comunicato, hanno provato a giocarsi la carta che, negli ultimi anni, abbiamo visto giocare a molti: “sono fondi europei”. Ecco, l’idea che i fondi europei messi a disposizione del Comune tramite la Regione Basilicata siano in qualche modo soldi “di nessuno”, è una delle cause dell’imbarbarimento della politica odierna, e dell’indebitamento della nostra città. I fondi europei, quando finiscono nelle casse dell’Ente, e soprattutto oggi che i trasferimenti statali sono quasi azzerati, sono a tutti gli effetti soldi dei Potentini, spesso gli unici liquidi di cui l’Ente dispone . Se qualcuno li incassa e li spende, non può dire, dopo, di non aver gravato sulle casse pubbliche. Questo ha fatto Sintetika; di questo dovrebbe dare spiegazioni ai suoi concittadini.
Poi, è opportuno parlare della cosa più grave, argomento di cui i responsabili di Sintetika evitano accuratamente di parlare. Dobbiamo prendere atto che si fatti più gravi da noi denunciati nessuna smentita è giunta dall’ass. Sintetika. Ci riferiamo, in particolare, all’attività commerciale svolta dalla società Key Service (alter ego di Sintetika) nelle scale mobili. Come già detto, ci risulta che, nelle stesse scale mobili, negli ultimi dieci anni, proprio mentre l’ass. Sintetika organizzava meritorie iniziative di beneficenza (meritorie, quantunque pagate dai cittadini), la società Key Service fittava spazi pubblicitari a prezzi non proprio popolari, il tutto senza gara pubblica e senza che la convenzione Cotrab lo consentisse.
Vogliamo immaginare che si tratti solo di un grande equivoco, e che a questi fatti ci sia una spiegazione legale. Vogliamo sperare, sopratutto, che la beneficenza, così tanto sbandierata dai responsabili di Sintetika per deviare da domande evidentemente imbarazzanti, non sia l’alibi dell’illecito e della prevaricazione. Sarebbe ancora più grave di tutto quanto detto finora. Del resto, recenti fatti di cronaca nazionale ci dimostrano che, quando la politica si fa comitato d’affari, non c’è mai limite al peggio, imponendoci di restare vigili. Continuiamo, pertanto, a chiedere che gli interessati chiariscano al più presto.