Giuseppe Giuzio (Fratelli d’Italia): Propositi di inizio 2015

È necessario continuare a denunciare il marcio che ancora si annida nel “sottobosco” della politica potentina e ciò ci impone una seria riflessione prima di siglare qualunque tipo di alleanza.

Riflessioni tutte che devono avere certamente come punto di partenza la salvezza della città di Potenza ma senza dimenticare la strada maestra per cui ci siamo candidati: snidare e cacciare gli “orchi”.

La dichiarazione di dissesto è stata la prima pietra miliare per riconoscere responsabilità politiche ed amministrative ma è solo il punto di partenza per cambiare il sistema.

Tanto ancora va fatto.

Non sarà breve, non sarà facile, ma neppure ci spaventa.

Negli ultimi giorni si sono letti comunicati stampa che denotano che la “belva” è appena ferita e sbava alla ricerca di potere.

La “belva va domata” una volta per tutte senza compromessi e senza “regalare” poltrone, unico cibo che la sazia.

La “belva” se vuole salvarsi deve scendere sul campo designato alle ultime elezioni dagli elettori: De Luca Sindaco del Centro Destra.

In caso contrario dovrà guardare la partita dagli spalti in attesa di tempi, che si spera, non tornino più per il bene della nostra città.

Ovvero dovrà assumersi le sue responsabilità e abbandonare la tribuna portando Potenza alle elezioni.

Avrà il coraggio? Il legame alle poltrone fa pensare che rimarrà in tribuna, pur di non perdere lo scranno.
Noi non abbandoneremo il presidio.

Fratelli d’Italia è con gli “ultimi” e vuole ripartire da loro per far uscire Potenza dalla palude.

Il “sistema Basilicata” si è dimostrato, di recente, ancora compatto nel tutelare gli interessi di pochi a discapito di tutti e vorrebbe continuare a farlo.

Noi non ci stiamo.
Noi amiamo la nostra indipendenza.
Noi non siamo politici di professione.
Noi non abbiamo amici da “sfamare”.
Noi non amiamo i compromessi o le mezze misure.
Noi abbiamo un’unica missione: liberare la città e darle alternanza democratica.

Lasciamo indietro tutto ciò che non ci occorre. “Viaggeremo leggeri, andiamo a caccia di orchi”.