Gianpaolo Carretta (Partito Democratico): Chiarimenti su due Interrogazioni trattate nell’ultimo Consiglio Comunale

Nel Consiglio comunale svoltosi in data odierna sono state presentate due interrogazioni in due settori strategici come quello del bilancio e quello della pubblica istruzione per chiedere all’Amministrazione comunale in modo urgente lo stato di alcune procedure fondamentali per la sopravvivenza stessa del Comune e per i chiari risvolti sociali amministrativi ed economici per l’intera comunità potentina.

E’ emerso che l’Amministrazione comunale a seguito dell’intervenuta dichiarazione di dissesto alla quale mai si doveva giungere per il bene della città, ancora non ha adottato la determina che in modo definitivo quantifichi esattamente le somme di denaro rinvenienti dalla sentenza n.883 del 2014 resa dal Consiglio di Stato e divenuta irrevocabile, relativa alle questioni degli espropri di Murate e Macchia Giocoli, al fine di definire almeno in via prudenziale il credito vantato dalla P.A. nei confronti dei privati, per attivare le relative procedure di riscossione;  e contestualmente è emerso che non si è chiesto idoneo parere al Ministero degli Interni, così come sollecitato illo tempore dalla competente UD Bilancio, al fine di definire la natura di queste entrate e per sapere in modo certo ed inequivocabile se le stesse potevano essere appostate nel bilancio previsionale come noi crediamo.

Invece nel settore della Pubblica Istruzione, è emerso purtroppo che ad oggi ancora non è stata convocata la Consulta cittadina della scuola, organo interistituzionale che mette in sinergia le famiglie con i dirigenti scolastici e l’Istituzione comunale, al fine di implementare un confronto indispensabile sia rispetto all’offerta formativa, che alle questioni che attengono l’organizzazione scolastica sotto tutti i suoi profili.

Del pari si è preso atto così come da noi evidenziato nelle scorse settimane, che con la celebrazione dell’ultimo Consiglio Regionale si è attestato incontrovertibilmente che il Comune di Potenza non ha approvato entro il mese di novembre  il Piano di dimensionamento scolastico, che ormai potrà andare in vigore solo dal prossimo anno, perdendo diverse sezioni di scuola materna per mancanza di organico, con grave danno sociale ed economico per tutta la comunità potentina.

E’ giunta l’ora di cambiare decisamente passo e di uscire da una fase di immobilismo e di approssimazione amministrativa che sta nuocendo alla comunità potentina, inaugurando una fase nuova, che sia progettuale, programmatica con alte competenze esterne che possano rilanciare l’azione del governo cittadino.