Mario Guarente (Liberiamo la Città): Dichiarazioni diffuse a mezzo stampa

” Ritengo un clamoroso errore strategico trasformare quella che doveva essere una semplice ” riunione tra amici ” ( così almeno è stata descritta dal padrone di casa ) in un appuntamento finalizzato a decidere chi deve far parte di un centro destra ” unito ” e chi no. E ritengo ancor più grave scoprire che al termine della riunione siano stati conferiti – senza rendere partecipe chi ha dovuto abbandonare la stessa 10 minuti prima della fine – incarichi di portavoce e creati organigrammi da cui prendo immediatamente le distanze.
Apprendo inoltre dalla stampa di un fantomatico impegno politico che tutti i convenuti avrebbero assunto al fine di sostenere ” senza se e senza ma ” il Sindaco e la sua attuale Giunta.
Nulla di tutto questo è emerso dalla riunione di ieri nel corso della quale il sottoscritto ha palesato, anzi, tutti i limiti di una coalizione che prova a ricompattarsi prevedendo, sin dall’inizio, l’esclusione di un gruppo politico ( quello dei Popolari per l’Italia ) che rappresenta una realtà importante per il conseguimento di obiettivi politici e amministrativi.
E allora credo sia utile evitare sterili e banali fughe in avanti e ritengo più opportuno sedersi con calma a ragionare attorno a idee e progetti senza cui nessun matrimonio politico é possibile. Lo stesso vale per il Sindaco e per la Giunta a cui fino ad ora il sottoscritto non ha fatto mai mancare il sostegno necessario anche a porre in essere scelte impopolari, pur non essendo mai stato chiamato a condividere visioni di città e strategie politiche. Mi riservo, pertanto, di aspettare la relazione programmatica del primo cittadino per valutare, solo ed esclusivamente dopo aver ascoltato le linee di indirizzo politico/amministrativo e la visione strategica di città, la possibilità di garantire un sostegno incondizionato oppure se limitarmi a valutare,come tante altre forze politiche hanno sino ad ora fatto, provvedimento per provvedimento.
È importante, oggi più che mai, che il centro destra della città abbandoni la politica della mera denuncia per accompagnare la stessa, che pure è necessaria per non dimenticare le responsabilità di chi ci ha condotto in questo stato di dissesto finanziario, con proposte e concrete azioni politiche atte a risollevare le sorti di un Capoluogo che per troppo tempo è stato oggetto di soli scontri politici “.