“Siamo estremamente preoccupati – sostiene il consigliere comunale del Pd, Gianpaolo Carretta – sotto il profilo amministrativo dell’azione messa in essere dalla Giunta comunale, che dimostra purtroppo quotidianamente di non avere quella necessaria cultura politica e quella indispensabile esperienza amministrativa, per mettere in campo un’idea di città e una visione strategica, che possa assegnare al capoluogo di regione un ruolo e una identità. Abbiamo da sempre censurato la scelta che ha portato a una dichiarazione di dissesto, frutto di una visione ideologica e di un disegno politico a danno della comunità. Il Comune di Potenza, lo ribadiremo sempre e con forza, era gravato da un disavanzo di amministrazione e non da debiti fuori bilancio, disavanzo che imponeva esclusivamente un piano di riequilibrio, così come avviene in tutti gli Enti locali d’Italia che si trovano in situazioni analoghe. Alla disastrosa scelta della dichiarazione di dissesto – prosegue Carretta – è seguito l’inevitabile taglio dei servizi, lo sforamento del Patto di stabilità, la mancata presentazione del Piano di dimensionamento scolastico e, da ultimo, l’approvazione di un Piano del Trasporto pubblico errato sotto il profilo tecnico, che crea enormi disagi nella città e che, apprendiamo a seguito di rituale richiesta, risulta sprovvisto del relativo contratto, con tutto ciò che ne deriva in termini di trasparenza, tutela e garanzia per la pubblica amministrazione. Abbiamo avuto da subito un atteggiamento di responsabilità che ci ha portato ad approvare tutti quei provvedimenti che abbiamo ritenuto utili per la città, sottoscrivendo un documento di profilo istituzionale con l’obiettivo di evitare nuove elezioni che in questo momento avrebbero gravato enormemente sotto l’aspetto sociale ed economico sulla comunità cittadina, ma registriamo che si assumono decisioni senza coinvolgere la città e il Consiglio comunale, subendo il condizionamento politico di una destra che in questi mesi si è attardata in sterili polemiche finalizzate a denunciare presunte illegittimità amministrative, il tutto corroborato da indiscriminati attacchi di tipo personale, ma senza dimostrare di avere un’idea e un progetto alternativo di governo della città” conclude il consigliere del Pd.