Richiesta di convocazione Consiglio Comunale del Consigliere Antonino Imbesi (Popolo della Libertà)

Oggetto: Presentazione della Giunta Comunale.

Il Consigliere Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, ha comunicato di aver chiesto al Presidente del Consiglio Comunale una urgente convocazione di Assise Municipale affinché la “nuova/vecchia” Giunta Santarsiero possa essere presentata ufficialmente all’Assemblea cittadina, come previsto dallo Statuto e Regolamento Comunale della città capoluogo.

 “La giunta Santarsiero bis è stata presentata agli esponenti dei media prima ancora che ai rappresentanti della città…  – ha spiegato Imbesi – Urge, quindi, una convocazione urgente di Consiglio Comunale perché i suoi componenti e le deleghe ad essi assegnate vengano presentate e giustificate all’Assise Municipale, come prevedono l’art.16 dello Statuto del Comune e l’art. 18 del Regolamento Comunale ed affinché il Consiglio ne prenda atto e discuta sull’argomento.

Il Consigliere ha fatto anche notare che, ancora una volta, il Sindaco Santarsiero ha dimostrato, con i fatti, il poco rispetto che i partiti del centro-Sinistra hanno per le regole contenute nello Statuto Comunale che prevede nelle proprie finalità all’art.3 che il Comune assicuri “l’effettiva parità tra uomo e donna, pari opportunità lavorative, pari dignità e promuova la presenza di ambo i sessi nella Giunta e negli Organi Collegiali del Comune, nonché negli Enti, nelle Aziende e nelle Istituzioni da esso dipendenti”.

 “Purtroppo anche questa volta dobbiamo registrare un completo disinteresse verso l’applicazione di regole pure approvate all’unanimità dal Consiglio non più di quindici mesi fa… – ha sottolineato Imbesi – Ma forse dovevano solo essere per il Centro-Sinistra uno specchietto per le allodole (adatto ad un periodo di pre-campagna elettorale) visto che sono rimaste inapplicate praticamente sempre… Altrimenti non mi spiego perché nessuno, tranne il sottoscritto, ne lamenti l’ennesima inapplicazione..!!.

Imbesi ha, inoltre, espresso perplessità sugli avvicendamenti delle deleghe assessorili assegnate al Municipio.

La situazione della città sia dal punto di vista economico che lavorativo – ha detto il Consigliere Comunale – è particolarmente grave: abbiamo, da un lato, problemi atavici che in tanti anni non sono stati risolti e che, in molti casi, si sono incancreniti e, dall’altro, dobbiamo affrontare una situazione generale di cassa che non sembra possa migliorare a breve, a causa dei tanti milioni di Euro di debiti fuori bilancio del Comune ed anche a causa della congiuntura internazionale che tanti danni sta portando alla realtà lucana. In questa situazione di malessere, ancora di più che in altre circostanze, dovrebbe essere dovere di tutti i soggetti istituzionali di dotare le proprie strutture delle persone (uomini e donne appunto…) migliori e di trovare le giuste soluzioni istituzionali che permettano ad una Amministrazione in difficoltà di costruire a più alti livelli facendo prevalere il senso della democrazia, l’interesse della collettività e l’importanza delle istituzioni sui vantaggi personali di singoli rappresentanti e/o partiti. Invece anche questa volta mi pare che il messaggio che è passato sia diametralmente opposto… Accordi di potere, protezione di gruppi di potenti, nessuna scelta determinata da competenze o capacità specifiche, non rispetto delle norme e così via...”

Imbesi ha ricordato che anche in relazione alla contrazione delle spese l’Amministrazione non ha segnato un punto a suo favore.

Nello scorso mese di maggio avevo proposto all’Assemblea – ha continuato il Consigliere Comunale –  di ridurre il numero di Assessori a soli 6, un numero comunque congruo visto che è quello dei Collaboratori del Presidente della Giunta Regionale… Ma l’Amministrazione ha ritenuto di dover di nuovo procedere alla nomina di 10 Assessori… senza nemmeno voler considerare l’opportunità di risparmio  che una modifica del comma 1 dell’art.29 dello Statuto Comunale poteva produrre… Altro sintomo che gli interessi dei cittadini sono sempre e solo in secondo piano rispetto alle esigenze dei gruppi di potere all’interno dei partiti…”

Imbesi ha infine chiuso rilevando di non vedere nemmeno segnali di apertura al dialogo reale sui problemi della città.

Non verifico aperture di dialogo di un certo interesse nell’Amministrazione Comunale – ha chiuso il Consigliere Comunale – Anzi registro semmai atteggiamenti di scontro istituzionale che produrranno col tempo solo ulteriori grane ai cittadini…”