Gianpaolo Carretta (Partito Democratico): Città insicura

Ci dispiace constatare che da alcuni mesi Potenza sta diventando una città insicura dove atti di microcriminalità e di intolleranza si ripetono in maniera costante senza che si percepisca una strategia di prevenzione e di repressione che possa effettivamente rassicurare la comunità. Gli incresciosi episodi – prosegue in una sua nota il consigliere comunale del Pd Gianpaolo Carretta – verificatisi in occasione della festività patronale, del ‘Pranzo dei Portatori’, gli episodi di intolleranza e di cattiva gestione del fiume di extracomunitari riversatisi in viale Dante, anche sotto il profilo igienico-sanitario, i circa 30 episodi di danneggiamento di autovetture di molti potentini e da ultimo le ripetute scritte intimidatorie che si rinvengono sui muri della città, testimoniano che nell’ultimo periodo aumentano atteggiamenti di intolleranza civica, di mancanza di una vera coesione sociale, anche alla luce della crisi economico finanziaria strutturale che investe il Paese e la città e di episodi di vera e propria microcriminalità. Sicuramente – aggiunge il consigliere – va fatto un plauso alle forze dell’ordine e ai tanti agenti di tutti i corpi che si sono prodigati e si prodigano in un’attività di controllo e di repressione, ma manca purtroppo una strategia che in modo sinergico metta in campo un percorso di prevenzione, controllo e repressione nei quartieri più problematici, sia nella quotidianità, che in occasione di eventi e manifestazioni dalla particolare importanza. Occorre, in maniera decisa, cosa che sin qui se è stata fatta non ha prodotto effetti, pretendere dal Comitato provinciale per la sicurezza la presenza simultanea di agenti di tutti i corpi, che quotidianamente possano svolgere una funzione di quartiere, per garantire una sicurezza reale ai potentini. Questo non è il tempo dei formalismi e dei riconoscimenti fini a se stessi, – conclude Carretta – ma delle azioni vere e concrete in tema di ordine pubblico e di sicurezza, che possa garantire la città che mai aveva conosciuto uno stato così evidente di degrado infrastrutturale ed economico-sociale. E se ora viene messo in discussione uno degli elementi di vanto della città, la tranquillità, c’è veramente da preoccuparsi. Sotto tale aspetto non servono polemiche sterili, ma azioni costruttive, autocritiche e confronti di merito per garantire i potentini.