“Dopo il risultato elettorale della città di Matera – sostiene il consigliere comunale del gruppo Fratelli d’Italia, Giuseppe Giuzio – che ha visto l’affermazione di De Ruggeri nel ballottaggio per la poltrona da Sindaco contro Adduce, uomo forte del Pd, si impone una riflessione in merito alla voglia di discontinuità e cambiamento che, da tempo, serpeggia in Basilicata. Nessuno pensava che – prima a Potenza e poi a Matera – si potesse in un anno annientare l’area politica più forte e presente in tutte le istituzioni territoriali della Regione con la ‘presa’ dei municipi dei due capoluoghi. Gli elettori – è chiaro – cercano nuove garanzie morali e politiche nella gestione della cosa pubblica e lo fanno attraverso la scelta di una nuova classe dirigente. È necessario interpretare questa voglia di novità attraverso un’azione coraggiosa che deve passare da una forte discontinuità politica e amministrativa. Anche Potenza deve far sua questa voglia di cambiamento attraverso un forte rilancio della città, ancora, non del tutto visibile nell’azione posta in essere in questo primo anno di gestione De Luca, che è risultata incisiva dal punto di vista amministrativo ma troppo timida da quello politico, rispetto alla voglia di cambiamento uscita dalle urne: l’anatra zoppa non può continuare ad essere un alibi. I cittadini sono stati chiari ‘NO’ a inciuci ‘SI’ al cambiamento non solo di sigle ma di persone e idee. Bisogna prenderne atto e evitare pasticci o inutili logoramenti: o si ha il coraggio di interpretare il cambiamento o si prenda atto dell’impossibilità di assecondare la volontà espressa dagli elettori e se ne assumano le determinazioni conseguenti. Fratelli D’Italia è stata da sempre chiara: mai in governo con chi è stato carnefice della nostra città. Chi deve decidere lo sa da tempo e lo faccia a prescindere – da seppur legittime – aspirazioni personali che devono essere sempre tenute da parte nell’interesse superiore della città. Non è più tempo di tentennamenti se il Sindaco vuole realmente, come affermato, fare tagli ‘commissariali’ si può ragionare – assumendocene anche i rischi politici – ma solo nel rispetto della volontà espressa dai cittadini nell’ultima tornata che hanno voluto un Sindaco di centro destra, che deve dettare la linea, e un consiglio di centro sinistra, che può emendare e controllare l’azione amministrativa, tutte le altre strade sono impercorribili sopratutto quella che potrebbe sembrare un ‘do ut des’, ovvero aiuti in cambio di posti in giunta” conclude il consigliere Giuzio.