Oggetto: Palazzetto del Volontariato.
Il sottoscritto Nicola Becce Consigliere Comunale del PdL,
Premesso
che il Comune di Potenza risulta proprietario delle unità immobiliari ubicate in un fabbricato sito a Potenza in Via De Coubertin, già Via Ciccotti, individuata in catasto come foglio 29, particella 947 sub 1, particella 947 sub 2, particella 948 sub 1, particella 948 sub 2;
Premesso
inoltre che il Comune di Potenza in data 16.12.99, giusta atto transativo n. 45962 di rep. cedeva, tra le altre, all’Amministrazione Provinciale di Potenza, in comodato gratuito, le unità immobiliari sopra menzionate, per la durata di anni sei;
Considerato
che gli uffici di codesta A.C. hanno rilevato nell’anno 2005, alla naturale scadenza dei sei anni, che in alcuni locali facenti parte del fabbricato in argomento, operavano ed operano diverse associazioni di volontariato e di utilità sociale;
Considerato
inoltre che a seguito di diversi incontri e sopralluoghi congiunti con i rappresentanti dell’A.P. nonché dal carteccio in possesso degli uffici comunali è emerso che durante il rapporto di comodato la Provincia di Potenza (comodatario) aveva autorizzato alcuni organismi a detenere, in taluni casi anche attraverso la sottoscrizione di contratti di comodato, spazi e locali all’interno del suddetto plesso immobiliare,
INTERPELLA
ILSIGNOR SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE
1) se l’A.P. di Potenza era stata autorizzata a stipulare contratti di comodato gratuito con associazioni di volontariato e/o di utilità sociale;
2) qual’è attualmente la destinazione urbanistica di tale unità immobiliare;
3) se i locali in esame risultano essere attualmente in possesso dei requisiti igienico-sanitari e tecnologici per essere utilizzati come sede di associazioni di volontariato – in caso di esito positivo chiede di ricevere copia dei certificati per ogni unità;
4) se le associazioni hanno provveduto all’adeguamento degli impianti e alla eliminazione di eventuali barriere architettoniche, nonché a richiedere il rilascio di nuove certificazioni di agibilità in base alla vigente normativa;
5) se è stato posta in essere ogni atto necessario per regolarizzare la utilizzazione, a titolo oneroso, dei locali occupati dalle associazioni – in caso di risposta positiva chiede di sapere in che modo è stato formalizzato, il periodo e l’importo del canone a mq/mensile;
6) se alla scadenza dei sei anni, 31.12.2005, è stato rinnovato l’atto transativo tra il Comune di Potenza e l’Amministrazione Provinciale – in caso di esito positivo chiede di ricevere copia del contratto di rinnovo – in caso di esito negativo chiede di sapere a che titolo le associazioni hanno continuato ad occupare i locali in questione;
7) se sono state attivate le procedure finalizzate alla alienazione del suddetto immobile ai sensi del Regolamento Speciale per la Vendita di beni Immobili del 3 dicembre 2001.
Chiede
inoltre, chiarimenti in merito ad un articolo apparso sulla pagine di un quotidiano locale il 4 luglio scorso, in cui si legge che l’associazione Cestrim occupa dal 2003, in forza di un contratto di comodato sottoscritto con l’Amministrazione Provinciale di Potenza, dei locali all’interno della struttura in parola, e sempre nello stesso articolo il Cestrim dichiara che un associazione ha ristrutturato i locali, non specificando di quale associazione si tratta, in assenza della D.I.A. e soprattutto partecipando al bando indetto dal Comune di Potenza, senza specificare di quale bando si tratta, senza averne il titolo in quanto non titolare di un contratto di cessione in comodato d’uso.
Chiede
infine, di sapere se è legittimo o forse illegale, il contratto di comodato gratuito stipulato in data 09.02.2004 con scadenza 31.01.2014, rinnovabile, tra l’Amministrazione Provinciale di Potenza e l’AVIS Basilicata in cui veniva concesso a quest’ultima un intero piano composto da sette vani, superficie mq 617,29. Il dubbio che assale il sottoscritto è di conoscere la ragione che ha portato qualcuno a concedere uno spazio così enorme rispetto a quello ottenuto da altre associazioni e rispetto a tante altre che non hanno ottenuto assolutamente nulla e che meritavano lo stesso rispetto e trattamento ricevuto dalle associazioni beneficiarie.
Chiede
di ricevere risposta scritta al più presto e risposta orale nel prossimo consiglio comunale.
Potenza, lì 8 agosto 2010
Il Consigliere Comunale
Nicola Becce