Oggetto: Richiesta di verifica anche a Potenza sul ritiro usato gratuito degli elettrodomestici al momento dell’acquisto di nuove apparecchiature ex decreto 65/2010.
Il Consigliere Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, in una nota, ha comunicato di aver presentato, sotto forma di interpellanza urgente, al Sindaco, all’Assessore al Commercio ed al Comandante dei Vigili Urbani della città una richiesta di verifica anche a Potenza sul ritiro usato gratuito degli elettrodomestici al momento dell’acquisto di nuove apparecchiature come da decreto n.65/2010 del Ministero dell’Ambiente.
“Il decreto 65/2010 – ha detto il Consigliere Comunale – prevede che i negozianti, al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura, provvedano al ritiro gratuito degli apparecchi in disuso (da cui prende anche il nome la normativa detta <<legge uno contro uno>>. Ma purtroppo una recente inchiesta di Greenpeace, ha svelato che a distanza di un mese dalla partenza di tale decreto, i rivenditori ancora non adempiono all’obbligo di ritiro a titolo gratuito del vecchio apparecchio elettronico.“
Il Consigliere ha fatto rilevare che i volontari dell’associazione ambientalista hanno contattato in modo anonimo una serie di negozi tra Milano, Roma e Napoli, simulando acquisti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di tipo diverso ed hanno potuto constatare una grave carenza nell’applicazione della legge.
“Dall’indagine effettuata in queste 3 città – ha continuato IMBESI – emerge che oltre l’80 per cento dei commercianti non risultano in linea con la nuova normativa. Alcuni rivenditori non adempiono alla legge, perché il costo della consegna del prodotto nuovo non è stato maggiorato così da includere il ritiro del vecchio articolo, come dichiarato dai commessi. In altri casi, i costi di consegna del nuovo prodotto e di ritiro del vecchio sono ancora distinti fra loro, e viene chiaramente indicato che il ritiro non è gratuito… Solo a Milano il ritiro è partito gratuitamente, mentre a Roma e Napoli sembra regnare la più totale discrezionalità del rivenditore piuttosto che il rispetto della legge. Ora sarebbe necessario monitorare anche il territorio del Comune di Potenza per capire se pure nella nostra città vige questa situazione di non applicazione della normativa nazionale…”
Imbesi ha fatto presente che, in caso di inapplicazione della normativa, è il consumatore a non essere tutelato.
“Se il rivenditore non ottempera alla normativa – ha sottolineato il Consigliere – il cliente finisce per pagare due volte lo stesso costo: una al momento dell’acquisto (pagando l’eco-contributo Raee per lo smaltimento che è già incluso nel prezzo), l’altra al momento del ritiro del vecchio articolo! È quindi estremamente necessario che il Comando dei Vigili Urbani effettui dei controlli sugli operatori commerciali e che il Comune realizzi una verifica repentina degli atteggiamenti a rischio…”
Il Consigliere ha, pertanto, concluso comunicando di aspettare quanto prima una risposta alla sua interpellanza.
“Spero che il Municipio – ha chiuso Imbesi – faccia rapidamente i controlli dovuti e possa a breve comunicare la completa applicazione della Legge anche a Potenza… ”