Mozione di Nicola Becce e Annamaria Calabrese (Popolo della Libertà)

Oggetto: Linee guida per il Welfare Comunale.

I Sottoscritti Consiglieri Comunali,

Considerato

che la politica ha la necessità improrogabile di porre la famiglia al primo punto delle priorità sia centrali che degli enti periferici;

Considerata

la necessità di un’assunzione di linee guida sempre più moderne ed efficaci nella gestione dei servizi alle famiglie per ciò che compete la gestione dei servizi sociali, l’erogazione dei servizi alla persona e la fiscalità decentrata;

Considerato

che un primo passo importante nella direzione sopra citata potrebbe venire proprio da l’ammodernamento della gestione comunale del Welfare, ribadendo il binomio necessario ed inscindibile di efficienza e giustizia sociale;

Preso atto 

che il principio a cui si ispira l’ISEE, parametro valutato nella stragrande maggioranza delle richieste di accesso ai servizi sociali, è complessivamente valido, tuttavia alcuni meccanismi di calcolo, ed in particolare la scala di equivalenza, risultano non essere equi se non addirittura penalizzanti in alcuni casi, ad esempio per le famiglie numerose;

Preso atto

dell’esistenza di metodi di calcolo integrativi al principio a cui si ispira l’ISEE, ad esempio il cosiddetto “Quoziente Parma”, che pur non andando a modificare la struttura dell’ISEE, ne migliorano gli effetti, realizzando un trattamento migliore per le singole famiglie in relazione al numero dei membri;

IMPEGNA IL SINDACO

1. A valutare l’introduzione di metodo di calcolo integrativi al sistema basato sull’ISEE che vadano a migliorare la situazione delle famiglie più numerose (“Quoziente Familiare”, “Quoziente Parma”, ecc…).

2. A realizzare una serie di servizi alla persona ed alla famiglia di stampo innovativo, importando anche dall’estero esempi che vadano ad ampliare la raggiera di servizi offerti, come ad esempio il “Progetto Tagesmutter”, le cosiddette “Mamme di Giorno”, ovvero operatrici formate ed accreditate che accolgano presso il proprio domicilio, o in altro ambiente idoneo, bambini e ragazzi tra 0 e 14 anni.

Potenza, lì 2 ottobre 2010

I Consiglieri Comunali

Nicola Becce e Annamaria Calabrese