Oggetto: Ordine del giorno contro la pena di morte per ASIA BIBI.
Il Consigliere del Popolo della Libertà al Comune di Potenza, Antonino Imbesi, ha comunicato di aver presentato un Ordine del Giorno (da discutere e da approvare nel primo Consiglio Comunale utile) teso a tentare di bloccare la esecuzione della condanna di morte per Asia Bibi, che è la prima donna ad essere stata condannata a morte per blasfemia ed è in carcere dal 2009.
“Asia Bibi, operaia agricola di 37 anni e madre di due figli, è stata condannata con la scusa della blasfemia in realtà perché di religione cristiana in quanto ha avuto l’ardire di voler mantenere tale fede… – ha spiegato Imbesi – Secondo i giudici pakistani, la Bibi avrebbe offeso il profeta musulmano Maometto durante una discussione avvenuta di fronte ad alcune colleghe di lavoro, mentre in realtà la donna si era semplicemente difesa dalle accuse che le stesse colleghe le muovevano definendola infedele ed invitandola ad abbandonare il cristianesimo. Per tale comportamento la Bibi è stata prima picchiata, poi denunciata alla polizia di Ittanwali (Punjab) che l’ha arrestata con la falsa accusa di blasfemia ed infine condannata a morte per questo!”
Il Consigliere ha fatto notare che, in questo momento, ogni atto internazionale ed ogni pressione sul Governo di Islamabad possono risultare utili ad evitare il verificarsi di una vera e propria barbarie.
“Per questo motivo ho presentato un Ordine del giorno, che, una volta approvato, dovrà essere inviato al Presidente del Consiglio Berlusconi, al Ministro degli Esteri Franco Frattini ed a tutte le autorità di Islamabad. – ha indicato Imbesi – L’Ordine del giorno prevede una riprovazione completa da parte del Consiglio Comunale di Potenza contro la condanna a morte per blasfemia inflitta alla Bibi e chiede ai Massimi Rappresentanti del Governo Italiano di fare tutto quanto in loro potere, tramite i canali diplomatici internazionali, per evitare tale esecuzione e per spingere il Governo del Pakistan a vietare condanne di tale tipo (emanando una anche legislazione che ponga fine alla pena di morte) ed a depenalizzare un reato che reato non è per un Paese civile.”
Il Consigliere ha rilevato che anche nei Paesi musulmani dovrebbe essere garantita la libertà di culto e religione.
“La condanna a morte è di per sé una barbarie in ogni Paese civile… figuriamoci poi una condanna per aver espresso le proprie convinzioni religiose! – ha sottolineato Imbesi – Inoltre, nel caso specifico, è anche la dimostrazione della fallacità del sistema giuridico-penale del Pakistan che mantiene circa 2 milioni di cristiani in condizione di cittadini di serie B mentre si permette invece la prosperazione del terrorismo…“
Imbesi ha concluso facendo rilevare che i diritti e le libertà dell’uomo vanno sempre salvaguardati, protetti e rispettati e, per garantire questo, gli organismi nazionali ed internazionali devono sempre tenere alta l’attenzione.
“In questo senso, nel suo piccolo, anche il Consiglio Comunale di Potenza, può fare la sua parte – ha chiuso il Consigliere Municipale – Ma è necessario che lo faccia in fretta.. Ecco perché chiederò che la prossima e quanto mai necessariamente imminente Massima Adunanza Cittadina si apra proprio con la approvazione di questo Ordine del giorno, al quale certamente tutti i Consiglieri vorranno aderire. “