Consiglio Comunale del 20 marzo 2008

La seduta ha inizio alle ore 10.05.

PRESIDENTE

Si procede all’appello nominale. I presenti sono 26, gli assenti 15; la seduta è valida.

Prima di cominciare il Consiglio Comunale, volevo esprimere le condoglianze mie e di tutto il Consiglio al presidente Campagna per la morte del caro fratello. Ha chiesto la parola il consigliere Laieta, prego.

LAIETA

Signor Presidente, signor Sindaco, amici della Giunta, colleghi Consiglieri, ho chiesto la parola per comunicare a questo Consiglio che oggi nasce un nuovo gruppo, un gruppo di 21 consiglieri: il Gruppo del Partito Democratico. A questo gruppo hanno aderito i Democratici di Sinistra, la Margherita e la Margherita per il Partito Democratico, in precedenza inserita nel Gruppo Misto.

Comunico, altresì, che questo nuovo Gruppo, al quale ovviamente ha aderito il nostro Sindaco, ha nominato il sottoscritto Presidente del Gruppo; Vicepresidente è il consigliere Vincenzo Santangelo, Segretario è il consigliere Michele Mascolo.

Aristotele diceva che se le leggi – o gli eventi – esprimessero l’universale assoluto non vi sarebbe necessità di mutare, ma poiché l’universale che esse esprimono non ha nulla di ultramondano è lecito mutarle per migliorarle o per cambiarle. Il cambiamento, quindi, in questo momento è necessario, ce lo chiede il Paese, ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede il mondo. Il bisogno di rinnovarsi, di rinnovare e modernizzare risponde, oramai, alle nuove esigenze ed ai nuovi bisogni che attanagliano il nostro Paese e le comunità locali.

Ecco perché l’ex Margherita e i DS hanno avvertito il bisogno, la grande responsabilità di dar vita ad un nuovo partito; anzi, noi lo chiamiamo Partito Nuovo, un partito che ha dato nuova linfa a questo Paese, a questa nostra Italia, un partito che ha catalizzato l’interesse di tutti, basti pensare a come stanno rispondendo non soltanto il Sud o il Centro, ma anche il Nord, tradizionalmente attestato su altre posizioni. Oggi Veltroni suscita interesse dappertutto.

Il PD è un partito che ha saputo coniugare non soltanto la scienza, non soltanto il concreto, ma ha saputo coniugarli tenendo insieme necessità materiali, intellettuali e spirituali, cioè ha saputo dare all’Italia la possibilità di tenere insieme il bisogno di sentirsi laici, e questo bisogno non in contrasto con la religione. Io, che sono un laico, sono un laico, ma credente, e quindi ecco la sintesi, la migliore sintesi, che si può offrire ad un contesto sociale. E’ un partito che ha saputo e sa dare ai cittadini la certezza dei propri diritti e richiamare ai propri doveri.

Una società, secondo noi, non può attestarsi soltanto sulla tecnica, sulla materia, ma deve riscoprire i valori morali, i valori civili e i valori religiosi per essere completa, per avere la possibilità di saper rispondere a tutte le esigenze dei nostri cittadini.

Noi chiediamo non soltanto a noi stessi, ma anche ai nostri cittadini di sostenere questo slancio, di sostenere questa nostra necessità di voler modernizzare l’Italia, perché solo questo può spingerci a guardare al futuro, ed è il futuro il nostro obiettivo, perché il futuro significa guardare ai nostri giovani.

Oggi, come non mai, vi è l’esigenza di riforme, vi è l’esigenza di rinnovare, di cambiare per progredire con gradualità, senza paura. Se vince la paura, non si cambia, e se non si cambia questa Italia non può che ristagnare. Vi è il bisogno, quindi, di un disegno politico complessivo, nuovo, che guarda al futuro, che dà speranza alle nuove generazioni, che fa della libertà, della democrazia e dell’equità i valori assoluti.

E’ un partito, questo, che – noi ne siamo certi – riuscirà a combattere la precarietà perché è convinto di poter sostenere l’occupazione. E’ un partito che sa di dover sostenere la famiglia e i suoi nuovi bisogni. E’ un partito che sa di dover sostenere i salari, il potere di acquisto; sa anche, però, di dover produrre per poter dare.

Tutto questo è il PD; tutto questo è il Partito Democratico, un partito nuovo, anzi la novità della politica. E’ un partito che ha il coraggio di presentarsi da solo agli elettori proprio perché cerca di imporsi non come un soggetto solitario, ma come un soggetto, invece, unitario, soggetto unitario che saprà interpretare i bisogni dei nostri cittadini, che riuscirà a garantire certezza a questa nostra realtà, che saprà leggere i bisogni dei giovani e dare loro certezza e speranza.

Tutto questo – come dicevo prima – è il Nuovo Partito, il PD, che nasce, si è presentato e si presenta a queste elezioni in Italia; si presenta sul territorio come nuova struttura ed oggi in Consiglio come nuovo Gruppo. Siamo qui per lavorare per la nostra città; abbiamo colto un grande risultato con l’adozione del Regolamento Urbanistico, un grande risultato che (lo devo dire) ha ottenuto non soltanto la Maggioranza, ma tutto il Consiglio Comunale.

La Maggioranza ha creduto in questo risultato, in questo obiettivo, raggiunto attraverso una Commissione che ha saputo dare sintesi alle richieste dei nostri cittadini, insieme ad un’Opposizione – lo riconosciamo – che invece di dire no, di opporsi, ha contribuito con il suo apporto positivo a conseguire questo risultato; un risultato che la città aspettava e che oggi ci riconosce, e così come c’è stato questo risultato, ci saranno altri risultati, altri obiettivi, per terminare il progetto che questa Amministrazione si è data dall’inizio, il progetto di “Potenza 2009”.

E’ il nostro impegno, impegno non soltanto della Maggioranza, ma – ne sono sicuro – di tutto questo Consiglio, trainato da questo bellissimo gruppo che nasce oggi, di 21 persone, che è il presente e sarà il futuro di questa città. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Laieta. Devo giustificare l’assenza del consigliere Graziadei.

Prego, consigliere Petrullo.

PETRULLO

Volevo soltanto dire, in due parole, che Alleanza Nazionale saluta con favore la costituzione del gruppo che oggi ha dichiarato di essersi formato. E’ un momento, credo, importante per la politica del Comune di Potenza, perché vede attuare quella semplificazione del quadro istituzionale tanto invocata da tutti e finalmente al traguardo. E’ un merito vostro esserci arrivati per primi. Oggi avete il numero di 21 consiglieri, siete la Maggioranza, e questo comporterà delle enormi responsabilità che, immagino, politicamente saprete portare avanti, come del resto avete fatto in questi tre anni, anche se in maniera un po’ litigiosa (con il Gruppo Misto e con tutto quello che è successo).

Se la risoluzione è quella che viene presentata oggi, l’auspicio è che davvero per la città ci possa essere un futuro politico sicuramente migliore. Probabilmente, noi vi seguiremo a ruota, contribuendo anche noi a questo processo di semplificazione del quadro istituzionale. Auguri a tutti.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Petrullo. Passiamo al primo punto all’ordine del giorno: “Interrogazione urgente presentata dal consigliere Speranza in merito alla delibera di Giunta Comunale n. 140 del 4.9.2008, avente ad oggetto: «Realizzazione di nuovi spazi presso la succursale della Scuola Media Sinisgalli di Via Leoncavallo»”. Prego, consigliere Speranza.

SPERANZA

Grazie, Presidente. Con questa interrogazione urgente vorrei sottolineare una problematica e sottoporla all’attenzione del nostro Consiglio Comunale, e soprattutto della nostra Giunta.

Io ho letto con attenzione la delibera n. 149, che il 4 settembre 2007 avete voluto approvare durante la riunione della nostra Giunta Comunale. Con questa delibera di Giunta si prevedeva, al punto 3 del deliberato, di dare mandato al Dirigente dell’Unità di Direzione Ambiente, Energia e Riqualificazione Urbana, che segue i lavori di recupero del fabbricato adiacente alla succursale della scuola media Sinisgalli di Via Leoncavallo, di porre in essere tutti gli adempimenti necessari per completare i lavori relativi ai locali individuati, in modo da poter essere utilizzati entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

Sostanzialmente, la nostra Giunta si impegnava a dare in assegnazione determinati locali, per l’anno scolastico in corso, alla succursale di Via Leoncavallo della Scuola Media Sinisgalli. Sulla base di quella delibera, evidentemente, la scuola ha costruito il proprio processo, il proprio programma formativo ed educativo. Ad oggi, nonostante siano passati sei mesi dall’inizio dell’anno scolastico, questi locali non sono stati ancora consegnati, con un danno evidente e grave per gli allievi di quella scuola.

Con questa interrogazione io chiedo formalmente alla Giunta, a tutti gli Assessori coinvolti in questo procedimento ed al Sindaco della nostra città quali provvedimenti si intendono prendere per consentire a questa scuola, almeno negli ultimi due mesi dell’anno scolastico, di utilizzare questi locali, dando finalmente attuazione alla delibera di Giunta del settembre 2007. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Speranza. La parola all’assessore Fiore, prego.

FIORE

Credo che la Giunta Comunale già nel mese di settembre, quando affrontò la questione relativa ad ulteriori spazi da assegnare a laboratori della Scuola Media Sinisgalli, mostrò sensibilità verso una richiesta che andava proprio nella direzione di migliorare la possibilità di offerta formativa per i giovani, per gli studenti che frequentano quella scuola. Nella riunione del 4 settembre, la Giunta Comunale ha espresso il proprio parere positivo perché si potesse andare incontro a questa richiesta.

Il problema è che ci siamo trovati (nonostante la nostra volontà, che qui confermiamo) di fronte a lungaggini dei lavori, che hanno preso più tempo di quanto avevamo previsto. Adesso si stanno realizzando le operazioni di collaudo. Io qui posso soltanto confermare che stiamo chiedendo alla struttura, agli uffici, di accelerare queste operazioni di collaudo, anche parzialmente nell’ala, nel settore dove potrebbero essere allocati questi laboratori, in modo da averne una disponibilità quanto più immediata possibile per venire incontro alle richieste che sono state avanzate.

Noi confermiamo, quindi, la nostra disponibilità. L’Amministrazione seguirà il caso con attenzione per arrivare ad ottenere il risultato che ci eravamo, tutti insieme, prefissi, anche per dare una migliore qualità dell’offerta formativa ai nostri giovani, ai giovani che frequentano quella scuola.

PRESIDENTE

Grazie, assessore Fiore. Consigliere Speranza, prego.

SPERANZA

Io penso che non siano mai state in discussione, Sindaco ed Assessori, la disponibilità e la sensibilità della Giunta rispetto alle problematiche più complessive di questa scuola, però io vorrei richiamare nuovamente l’attenzione della nostra Amministrazione comunale sulla necessità di dare tempi certi, perché il problema sta in questi termini: o noi, nella sostanza, non facciamo una delibera, quindi non diamo alla scuola il segnale che si può organizzare in una determinata maniera, oppure (nel momento in cui questa delibera la facciamo, e la scuola si organizza sapendo di poter utilizzare quei locali) dobbiamo essere necessariamente nelle condizioni di attuarla, perché altrimenti noi, come politica, complessivamente, diamo un segnale sbagliato alla cittadinanza.

Lo dico al Sindaco, perché so che è molto sensibile rispetto a questi temi: una delibera di un Comune come quello della città di Potenza non può essere considerata carta straccia, un documento che resta inattuato. In questo caso c’era un impegno che prevedeva che quei locali potessero essere a disposizione all’inizio dell’anno; sulla base di questa delibera la scuola ha organizzato il proprio programma didattico; a fronte di numerose sollecitazioni, più e più volte è stato detto: tra un mese, tra 20 giorni, tra un mese… siamo arrivati a due mesi alla fine dell’anno scolastico e il problema è ancora tutto in piedi.

Io vorrei, allora, che fossimo nelle condizioni di dire a questa scuola, in via definitiva, che c’è una data entro cui noi siamo in grado di consegnare questi locali. Oppure, con grandissima serenità ed umiltà, ammettiamo che abbiamo commesso un errore nel fare quella delibera, che non siamo nelle condizioni di attuarla e che, quindi, la scuola probabilmente dovrà mutare, almeno in questi due mesi finali, il proprio programma didattico. Questo ritengo che sia l’atteggiamento più coerente che la Giunta possa tenere.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Speranza. Prego, Sindaco.

SINDACO

Mi permetto di aggiungere qualcosa. Subito dopo la pausa pasquale, facciamo un sopralluogo congiunto, anche con la scuola, e verifichiamo una tempistica reale per un collaudo parziale; l’atto di collaudo, purtroppo, è assolutamente indispensabile per l’utilizzo dei locali. Vediamo in che misura riusciamo a “stralciare” quella parte, peraltro ultimata, con un collaudo parziale, in modo di poterla mettere autonomamente in attività. La settimana prossima faremo un sopralluogo per chiarire queste questioni.

PRESIDENTE

Grazie, Sindaco. Passiamo alla seconda interrogazione: “Interrogazione del consigliere Donato Pace su «Presidio P.M. incrocio Via Ciccotti-Via De Coubertin»”. Prego, consigliere Pace.

PACE

Grazie, Presidente. Con questa interrogazione io, consigliere comunale in quota DS, faccio rilevare all’Amministrazione che da quando si sono avviati i lavori di ristrutturazione della sede viaria di Via Don Uva, presso Macchia Romana, si sono verificati sistematicamente ingorghi sull’innesto di Via Ciccotti verso l’Ospedale San Carlo, in Via Pierre De Coubertin. Ad oggi, non si è mai visto alcun vigile che, soprattutto nelle ore di maggiore affluenza di traffico veicolare, gestisca il flusso dello stesso, che rischia di diventare di giorno in giorno sempre più caotico.

Tantissime sono, a riguardo, le lamentele giuntemi dai residenti della zona e non solo, pertanto confido nel buon senso dell’Amministrazione per la risoluzione del disagio, grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Pace. Risponde il Sindaco, anche se bisogna dire che è stata data risposta scritta dall’assessore Coviello al consigliere Pace.

SINDACO

Immagino che l’assessore Coviello abbia evidenziato come sia stata già aperta una corsia che alleggerisce di molto il disagio che si è determinato nell’area e che ci consente di avere oggi una minore concentrazione di traffico veicolare nella zona indicata dal consigliere Pace. Circa la presenza dei Vigili, devo dire che non è del tutto vero che i Vigili sono del tutto assenti; purtroppo non abbiamo la possibilità di una presenza fissa e costante durante l’intero arco della giornata, per la nota carenza di personale del nostro Corpo. In ogni caso, proprio la sollecitazione del consigliere Pace m’induce, anche da responsabile diretto del settore, a favorire una maggiore frequenza dei turni in quell’area.

PRESIDENTE

Grazie, Sindaco. Prego, consigliere Pace.

PACE

Sindaco, io la ringrazio per la disponibilità e la sensibilità che ha sempre mostrato, però rilevo che è vero che c’è carenza di personale, ma sul Nodo del complesso del Gallitello, comunque, ci sono due vigili al passaggio a livello e due al primo incrocio…

SINDACO

Lì, però, sono pagati direttamente con i fondi dell’opera, che non è stato possibile utilizzare per quell’altro tratto…

PACE

Volevo aggiungere, poi, che nella zona di Via Ciccotti non si chiede granché, solo che almeno nelle ore di punta, almeno per qualche ora durante la giornata e durante la serata, verso le 19.00… Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Pace. Passiamo al terzo punto all’ordine del giorno: “Approvazione del Regolamento per il funzionamento della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, di cui all’articolo 141 bis del T.U.L.P.S.”. Poiché il Regolamento è abbastanza ampio, e si è votato e si è visto in Commissione, chiedo al Consiglio se è possibile darlo per letto e metterlo subito in votazione (tra l’altro, è stato votato all’unanimità). Va bene? Prego, assessore Coviello.

COVIELLO D.

Volevo soltanto dire di che cosa stiamo parlando, visto che non tutti i Consiglieri fanno parte della Commissione, e ringraziare la Prima Commissione per il lavoro fatto, un lavoro concreto e diligente anche nella predisposizione degli emendamenti, tra l’altro tutti recepiti nel Regolamento stesso.

Velocemente spiego di cosa si tratta: voi sapete che, in ottemperanza al D.P.R. n. 311 del 2001, ogni Comune deve dotarsi di questa Commissione che rilascia le licenze per le attività di pubblico spettacolo, limitatamente a quelle strutture, pubbliche o private, che possono ospitare da 200 fino a 5 mila persone. Il problema è sorto nel momento in cui nel nostro territorio (ma anche a livello nazionale) le altre forze, cioè quelle forze pubbliche preposte a fare un controllo su queste medesime attività, hanno iniziato a fare delle prescrizioni di un certo rilievo per problemi di sicurezza (mi riferisco alla piscina, al Teatro Stabile, allo stesso Stadio Viviani, che in qualche modo ci ha riguardato, ma anche ad altre attività private come il Trend Expo, i circhi, le giostre ed altro).

Per questo motivo abbiamo voluto assolutamente predisporre un regolamento e l’abbiamo fatto anche intercettando le richieste di organi esterni all’Amministrazione comunale (mi riferisco ai Vigili del Fuoco e all’A.S.L.). Il Regolamento, quindi, ci metterà assolutamente nelle condizioni di fare un lavoro diligente e, soprattutto, stabilisce e sancisce qual è l’ufficio che predispone l’istruttoria, perché fino ad ora i documenti erano sparpagliati tra le varie U.D. dell’Amministrazione Comunale. Con questo Regolamento noi diamo mandato all’U.D. Protezione Civile di recepire le domande, fare l’istruttoria e convocare le Commissioni.

In ultimo, voglio pregare il Segretario Generale di predisporre, subito dopo l’approvazione di questo Regolamento, la nuova composizione della Commissione stessa, nominata dal Sindaco.

PRESIDENTE

Grazie, Assessore. Mettiamo in votazione il deliberato, che è composto di 9 articoli: Regolamento per l’organizzazione e il funzionamento della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il deliberato è approvato all’unanimità.

Passiamo al quarto punto all’ordine del giorno: “Richiesta referendum abrogativo delle ordinanze dirigenziali n. 404 e 409 del 6.9.2007 e n. 428 del 20.9.2007”. Chi chiede la parola? Consigliere Petrullo, prego.

Fase interlocutoria

PETRULLO

E’ impossibile che possa farlo chi propone il referendum, perché lo propone il Comitato, che non ha accesso in questo Consiglio.

Mi permetto di raccontarvi un po’ i fatti, perché so che anche il passaggio in Commissione è stato più formale che sostanziale. A seguito della decisione dell’Amministrazione di regolare il traffico veicolare soltanto in uscita all’altezza del passaggio a livello di Gallitello, si è riunito spontaneamente un comitato di residenti di Rione Murate per chiedere, almeno fino a quando non sia assolutamente indispensabile agire in questa maniera e considerato che il passaggio in entrata è consentito ai mezzi pesanti, di consentirlo, per questo periodo, anche alle autovetture.

La proposta referendaria, come per legge, è finita sul tavolo di un Comitato decidente, costituito dal Segretario Generale, dal Difensore Civico del Comune di Potenza e da un Magistrato in pensione, che venne individuato nella figura del dottor Casamassima. Questo Collegio decise di non ammettere la proposta referendaria, per due motivi: innanzitutto perché ritenne che, trattandosi di ordinanza dirigenziale, questa non potesse essere messa in discussione con un referendum, e poi proprio perché – argomento assolutamente collegato – il Consiglio Comunale (e comunque un referendum) non potrebbe mai intervenire in una questione meramente dirigenziale.

Il Comitato promotore, come per legge, ha proposto ricorso avverso questa decisione e sul ricorso deve decidere questo Consiglio (così prevede la legge). Il Comitato ha sostenuto il suo ricorso con tre o quattro motivi che io ritengo tutti giustificati ed ammissibili e, quindi, ritengo che questo Consiglio potrebbe ammettere la proposta referendaria. Ovviamente una decisione positiva di questo Consiglio non darebbe luogo direttamente al referendum, ma esclusivamente alla raccolta delle firme, per cui, da questo punto in poi, se ci dovesse essere una decisione positiva di questo Consiglio, il Comitato dovrebbe raccogliere le firme e, ove mai dovesse raccoglierne un numero sufficiente, potrebbe poi arrivare a fare il referendum.

I motivi posti a sostegno del ricorso sono sostanzialmente questi: 1) le materie che vengono per legge sottratte al referendum sono tassativamente indicate dalla norma, e fra queste non sono indicati i provvedimenti meramente dirigenziali, quindi il fatto che un elenco tassativo escluda questa ipotesi dovrebbe consentirne l’ammissibilità;

2) l’articolo 41 dello Statuto del Comune di Potenza prevede la proposizione dei quesiti referendari anche in ordine all’oggetto di atti amministrativi già approvati dagli organi competenti del Comune (e un dirigente non può che essere un organo competente del Comune);

3) il Testo Unico degli Enti Locali prevede la possibilità del referendum per la migliore tutela degli interessi collettivi, e come potrebbe non essere interpretata in questa maniera una richiesta di revoca, di abrogazione di un’ordinanza in tema di traffico cittadino? D’altro canto, abbiamo avuto l’esempio di Firenze, dove qualcosa del genere è stata effettivamente oggetto di referendum. C’è chi dice che in quel caso non era oggetto di referendum una decisione dirigenziale, ma una decisione del Consiglio, ma la cosa mi lascia perplesso, perché in ogni caso quel tipo di provvedimento non poteva che essere dirigenziale;

4) sia in dottrina che in giurisprudenza l’istituto del referendum è volto al controllo di quell’azione amministrativa che è sicuramente discrezionale. Se si trattasse di un atto dovuto da parte del dirigente, non vi sarebbe questione a riguardo – non si può certo cercare di abrogare un provvedimento dovuto -, ma nel momento in cui un dirigente, nell’esercizio delle sue funzioni, esegue un dettato politico che gli deriva da un ordine superiore (come quello che può essere un intendimento della Giunta), non vedo perché non si possa consentire di fare un referendum abrogativo su una scelta che rimane, in ogni caso, discrezionale e che va a coinvolgere direttamente gli interessi dei cittadini.

Da questo punto di vista, potremmo mortificare il senso e lo spirito della legge, se dovessimo negare la possibilità del referendum, per cui io auspico che questo Consiglio voglia accogliere questo ricorso e dichiarare ammissibile la proposta referendaria.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Petrullo. Chi chiede la parola? Prego, consigliere Laieta.

LAIETA

Visti e letti tutti gli atti che la Commissione preposta ha posto in essere, dobbiamo senz’altro fare una riflessione non solo democratica, ma anche una riflessione scevra da qualsiasi interesse, perché qui non c’è alcun nostro interesse personale; c’è l’interesse più generale, che è l’interesse del cittadino.

Leggendo il dispositivo che la Commissione, alla fine, ha redatto, si può capire che le letture sono tante; anzi, le posizioni a confronto sono state due. Dico questo per far capire che la materia di cui noi oggi trattiamo è una materia delicata; però leggendo non soltanto gli atti, ma leggendo lo Statuto del Comune di Potenza e il Testo Unico degli Enti Locali (soprattutto l’articolo 8) ci convinciamo che un Consiglio Comunale non può fare altro se non tutelare l’interesse più generale, che è l’interesse del cittadino.

Per tutelare questo interesse collettivo, noi riteniamo che il ricorso, e quindi la richiesta, attraverso il ricorso del cittadino, di ammissibilità del referendum sia una richiesta motivata, una richiesta che risponde – come dicevo prima – all’interesse generale e collettivo e, quindi, il Gruppo che io rappresento (e penso, non ho motivo di dubitarne, anche l’intera Maggioranza) è d’accordo nell’accogliere il ricorso del cittadino e nel concedere il referendum richiesto sulla materia.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Laieta. Ha chiesto la parola il consigliere Imbesi, prego.

IMBESI

Grazie, Presidente. Innanzitutto, prendo atto e sono contento della posizione che testé ha evidenziato il gruppo del PD. Faccio, peraltro, gli auguri al nuovo capogruppo; li avevo già fatti di persona ieri in Conferenza dei Capigruppo, quando ci è stata comunicata questa cosa, però mi sembra giusto e doveroso farli anche all’interno dell’adunanza generale.

Mi pare che il ricorso non possa che essere accettato, per una serie di motivazioni. Ieri, in Conferenza dei Capigruppo, ci è stato ben spiegato dal Dirigente del nostro settore come si fossero svolti tutti i passaggi della prima richiesta, come la Commissione giudicatrice, a maggioranza, non avesse ammesso il ricorso, peraltro con una valutazione che non seguiva l’indicazione del Presidente (che tra i tre componenti era, forse, quello con più esperienza in questo campo, essendo Magistrato), e come fosse emersa la necessità per il Comitato di proporre ricorso a questo secondo ordine di giudizio che viene espletato dal Consiglio Comunale nella sua interezza.

E’ evidente che, al di là delle discrasie che pure esistono, in questo momento, tra Statuto e Regolamenti (come ho fatto rilevare anche ieri, comunque lo Statuto è fonte superiore, quindi prevale), l’interesse del cittadino a potersi esprimere deve essere sempre superiore. Il fatto, poi, che si vada eventualmente a modificare una decisione dirigenziale non può che essere uno sprone anche per i nostri uffici, che pure lavorano bene sulle varie questioni, a fare sempre meglio.

Esprimo, quindi, pienamente e convintamente, un voto – lo posso già dichiarare – favorevole all’accoglimento del ricorso presentato dai cittadini, con la speranza che il referendum possa essere realizzato in tempi brevi e non portato “alla lontana”. Questa è una preghiera che rivolgo all’Amministrazione: di muoversi celermente in questa direzione una volta che il Consiglio avrà preso, come sembra in questo momento, tale decisione. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Imbesi. Ha chiesto la parola il consigliere Mussuto, prego.

MUSSUTO

Grazie, Presidente, io non mi addentrerò nell’aspetto giuridico perché, ovviamente, non ne ho conoscenza; non sono in grado di discernere le due cose. L’unica cosa che posso dire è che effettivamente c’è stata una contraddizione interna. Non dimentichiamo che il Presidente della Commissione è un giudice. Per quanto il parere sia stato contrastante, con tutto il rispetto per il parere del Segretario Generale e del Difensore Civico, avevamo comunque un giudice che era di parere opposto. Questo mi fa capire che sostanzialmente non c’è chiarezza proprio nella legislazione. Sotto l’aspetto democratico, della democrazia partecipata, intendo, accogliere il ricorso è sicuramente un fatto positivo, e ringrazio il capogruppo del neo costituito Gruppo del PD che, a nome di tutto il Gruppo, ha aderito a questa richiesta perché, ripeto, è sinonimo di quella democrazia partecipata che in più casi io ho invocato.

Qui voglio fare un riferimento specifico per il nostro caro Sindaco, a quando ho detto che in taluni casi – ed è una realtà, purtroppo – è mancata la partecipazione, e forse questo è stato il vero neo, non solo del Nodo del Gallitello. Vedete, la gente, l’utente, è assolutamente in grado di capire anche quando ci sono delle difficoltà dal punto di vista della gestione del territorio, ma ha bisogno della partecipazione, ha bisogno di sapere che cosa si pone in essere, e purtroppo questo è mancato, è mancata addirittura – lo voglio ricordare, forse è il momento giusto, perché non abbiamo avuto modo fino ad oggi di discuterne, per quanto io l’avessi chiesto – la discussione sulla gestione del Nodo Gallitello. La cosa che voglio sottolineare e sulla quale devo puntare il dito è proprio la mancata partecipazione.

Mi auguro che da oggi inizi una nuova stagione, quella, appunto, della democrazia partecipata. Tutti i provvedimenti che si intendono mettere in campo devono essere assolutamente condivisi con la cittadinanza e sicuramente avremo raggiunto un ottimo obiettivo, per cui voterò sicuramente a favore del provvedimento. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Mussuto. Ha chiesto la parola il consigliere Napoli, prego.

NAPOLI

Riprendo una parte del ragionamento fatto dal consigliere Mussuto, che mi pare assai sensato quando richiama il principio della democrazia partecipata o, comunque, della partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa. Il capogruppo del PD, il dottor Laieta, a cui porgo i miei migliori auguri per il prosieguo di questa tornata amministrativa, ci ha invitato a fare una riflessione, una riflessione scevra da condizionamenti e da interessi. Noi accogliamo l’invito e sottolineiamo all’Amministrazione, ma anche all’intero Consiglio, la necessità, l’opportunità che in futuro qualsiasi provvedimento che riguardi la gestione del territorio, che riguardi alcuni aspetti relativi al traffico cittadino, venga adottato non senza aver opportunamente comunicato e partecipato ogni scelta ed ogni decisione ai cittadini.

Sono solito ricordare, tra questi banchi, che uno degli elementi di novità del programma “Sarà Potenza 2009” era la partecipazione dei cittadini. Era un elemento di novità. Sono stati tanti i casi e le occasioni in cui, se vi è stata una pecca della Pubblica Amministrazione, è stata quella di aver adottato provvedimenti senza aver opportunamente partecipato le sue scelte ai cittadini. Con il referendum speriamo di avviare un percorso diverso; accogliamo opportunamente la riflessione che ci sollecitava il consigliere Lieta. Naturalmente, voteremo a favore sulla richiesta del cittadino, nella speranza che in un futuro, anche prossimo, qualsiasi iniziativa che la Pubblica Amministrazione dovrà porre in essere sia opportunamente partecipata.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Napoli. La parola al Sindaco, prego.

SINDACO

Consentitemi, in apertura, di fare gli auguri non al mio capogruppo, ma al Capogruppo – anche mio, ovviamente – Angelo Lieta. Al di là delle appartenenze, è evidente che la nascita di un gruppo di 21 consiglieri all’interno di un’Assise comunale è un fatto che ha una dimensione ed un peso quasi di tipo istituzionale, in una realtà – l’ha ricordato il collega Petrullo – caratterizzata, nel nostro Paese, da frammentazioni che poco aiutano l’evolversi degli iter amministrativi. E’ evidente che quando si riesce a fare sintesi, quando si riesce a favorire momenti di aggregazione così significativi e così importanti, di per sé un atto di questo tipo rappresenta qualcosa che il livello esecutivo di un Ente non può che salutare con piacere.

Mi auguro che processi di semplificazione così forti e così significativi possano esserci anche nelle altre realtà politiche del nostro Consiglio Comunale; il tutto non farebbe che aiutare l’attività amministrativa, non farebbe che aiutare anche la dialettica politica nella direzione di operare sempre meglio per il bene della nostra comunità. A valle di questo ragionamento porgo, ovviamente, l’augurio al “mio” Capogruppo, dopo quello fatto in veste più istituzionale.

Detto questo, con riferimento alla vicenda oggetto del punto all’ordine del giorno, vorrei distinguere due momenti. Vorrei ricordare il momento nel quale l’Amministrazione Comunale, Sindaco in testa, riconosce alla partecipazione un ruolo fondamentale nel prendere le decisioni, riconosce alla concertazione un ruolo fondamentale per prendere le decisioni, un ruolo che non vogliamo assolutamente far venir meno, un ruolo che consideriamo assolutamente importante nei processi democratici. E’ evidente che sulla scia di questa affermazione non posso che dire che sono assolutamente favorevole all’atto deliberativo, per cui voterò a favore.

Di contro, però, non posso dimenticare che c’è stato un atto formale da parte di un organo preposto ad esprimersi su tale questione. L’organo, sia pure a maggioranza (2 voti su 3), ha espresso il proprio diniego rispetto al referendum. E’ una questione che è stata anche ampiamente giustificata nell’ambito dello stesso documento; è stato spiegato che l’atto dirigenziale di per sé non determina una condizione per cui può essere annullato da un referendum del tipo che stiamo discutendo.

E’ evidente, però, che la questione assume una rilevanza di tipo politico, anche in termini di messaggio alla nostra comunità, pertanto personalmente, pur sapendo che stiamo adottando un atto che, probabilmente, creerà delle questioni e anche qualche conflitto amministrativo su come farlo ricadere concretamente nella sua attuazione…

L’intera discussione intorno a questo atto ha assunto una valenza di fatto: è giusto o no favorire un momento di partecipazione? E’ giusto o no favorire un momento di confronto con la cittadinanza? E’ evidente che assumendo maggiore peso questo aspetto, lo stesso mi induce, pur avendo consapevolezza che bisogna rispettare anche un percorso strettamente amministrativo di rigore di norme, a far prevalere questo aspetto, per non creare equivoci rispetto al fatto che si voglia dare peso ed ascolto alla popolazione.

Sono, pertanto, assolutamente favorevole a che si vada al referendum; pregherò poi il Segretario ed i nostri organi amministrativi di favorire la migliore sintesi per evitare che si determini qualsiasi equivoco amministrativo rispetto a tutto ciò. Anzi, per essere onesto – lo dico ai Colleghi che hanno favorito e promosso il referendum -, io mi auguro anche che il tutto si possa fare nel più breve tempo possibile, perché a questo punto è evidente che abbiamo bisogno che i tempi siano brevi, se non vogliamo rendere inutile anche lo stesso momento di consultazione.

Io ero favorevole sin dall’inizio (il nostro Segretario lo sa); al Segretario avevo detto: “Segretario, valuti attentamente. Se vi sono le condizioni, io sono contento, perché si chiarisce una questione rispetto alla quale non voglio che vi siano problemi. Le nostre scelte amministrative le consumiamo nell’interesse della città; è bene che la città partecipi e comprenda tutte queste questioni”.

PRESIDENTE

Grazie, Sindaco. Mettiamo in votazione il deliberato. Favorevoli all’accoglimento del ricorso del referendum abrogativo? Contrari? Astenuti? Favorevoli all’unanimità.

Prego, consigliere Marsico.

MARSICO

Signor Presidente, vorrei presentare un ordine del giorno, congiuntamente ai consiglieri Mascolo e Speranza: “In occasione della giornata mondiale dei portatori della Sindrome di Down, che si terrà il giorno 21 marzo 2008, la città di Potenza, con altre 39 città d’Italia, aderisce e partecipa alle iniziative atte a ricordare tale giornata.

Si ricorda, infatti, che la sezione di Potenza, per il suddetto giorno, presenterà il libro «Voglio essere una locomotiva» che aiuterà l’associazione nel progetto «Un mattone per…».

Il progetto consiste nel realizzare strutture residenziali piuttosto piccole, articolate su un numero di 4-5 disabili, dove gli utenti, coadiuvati da operatori, possono svolgere tutte le normali attività che caratterizzano la vita quotidiana delle persone, nel rispetto dell’identità di ciascuno, a prescindere dalle capacità intellettive e dalle autonomie.

Alla luce di tutto ciò, noi tre Consiglieri chiediamo al Consiglio di questa città l’adesione a questa manifestazione“. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Marsico. Ha chiesto la parola il consigliere Lovallo, prego.

LOVALLO

Grazie, Presidente. Io ringrazio i Colleghi per la presentazione dell’ordine del giorno, di cui non ero a conoscenza. E’ veramente qualcosa di positivo l’aver proposto questo ordine del giorno, in quanto, in effetti, c’è questo disagio. Credo che il Consiglio lo voterà all’unanimità, perché lo ritengo importante. Grazie ai colleghi Consiglieri che lo hanno presentato.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Lovallo. Nessun altro chiede la parola; mettiamo in votazione l’ordine del giorno. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Favorevoli all’unanimità.

Auguro a tutti buona Pasqua. La seduta è sciolta.

La seduta del Consiglio Comunale termina alle ore 11.05.

Mostra le delibere approvate nel corso della seduta:

  1. INTERROGAZIONE URGENTE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SPERANZA IN MERITO ALLA DEL G.C. N. 149 DEL 04/09/2007 AD OGGETTO “REALIZZAZIONE DI NUOVI SPAZI PRESSO LA SUCCURSALE SCUOLA MEDIA SINISGALLI VIA LEONCAVALLO”
  2. INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DONATO PACE SU “PRESIDIO P.M. INCROCIO VIA CICCOTTI – VIA DE COUBERTIN”
  3. OGGETTO: APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO, DI CUI ALL’ART. 141-BIS DEL T.U.L.P.S.
  4. RICHIESTA REFERENDUM ABROGATIVO DELLE ORDINANZE DIRIGENZIALI N. 404 E 409 DEL 06/09/2007 E N. 428 DEL 20/09/2007
  5. ORDINE DEL GIORNO PER L’ADESIONE ALLA GIORNATA MONDIALE DEI PORTATORI DELLA SINDROME DI DOWN