Consiglio Comunale del 29 settembre 2008

PRESIDENTE

         Si procede all’appello nominale. I Consiglieri presenti sono 31; la seduta è valida. Devo giustificare le assenze dei consiglieri Samela (dovuta a motivi di salute), Garramone e Pace (dovute a motivi di lavoro), Mitro (dovuta a motivi di famiglia) e Napoli, fuori sede per motivi istituzionali.

         Detto questo, in apertura della seduta consentitemi, Colleghi, di esprimere la solidarietà del Consiglio – e, ritengo, dell’intera cittadinanza – al Sindaco, con l’augurio per la gentilissima signora Anna di potersi prontamente e totalmente ristabilire, non senza rimarcare che la presenza del Sindaco in questa aula dimostra un alto senso del dovere e rispetto per le istituzioni, in questo caso per l’alto consesso qui riunito.

         Ho avuto modo di apprezzare positivamente, nella Conferenza dei Capigruppo che si è svolta nella giornata di venerdì, la proposta, l’offerta dei Consiglieri di Minoranza di fare in modo che i toni del dibattito di questa seduta vengano “tenuti bassi” e non vengano inaspriti; d’altra parte, siamo tutti consapevoli che le diverse posizioni politiche avranno tempi e modi certamente più favorevoli per essere espresse.

         Di nuovo ringrazio il Sindaco per la sua presenza qui e ringrazio voi tutti.

SINDACO

         Presidente, la ringrazio per le parole che ha avuto nei miei confronti, e ringrazio tutti voi. Sentivo il dovere di essere presente in questa occasione. La vita, ogni tanto, ci presenta momenti difficili, e quello che ho vissuto la settimana scorsa è stato per me sicuramente quello più difficile. E’ stato quello più difficile perché è stato un fulmine a ciel sereno, in quanto si tratta di una di quelle diagnosi traumatizzanti; è stato un momento difficile perché si tratta di mia moglie e si tratta di una situazione che coinvolge anche i miei figli (sono ragazzi, e potete comprendere che la vicenda diventa assolutamente delicata e particolare).

         Devo ringraziarvi per l’affetto e la vicinanza che ho sentito, tutta intera, da parte di tutti voi (ho trovato le telefonate di tutti, i messaggi, le chiamate, le visite…). Consentitemi di ringraziare, per tutti voi, il presidente Pietro Campagna; attraverso lui ringrazio anche la struttura, i dipendenti… tutti vicini, tutti affettuosi. Il nostro Presidente del Consiglio non ha fatto sentire la sua mancanza, anzi la sua è la presenza simbolica di tutta la struttura, di tutta l’Amministrazione e – lo ringrazio per averlo voluto dire – di tutta la città; tanta gente che incontro mi porta solidarietà. Il Presidente, durante l’operazione in ospedale, mi è stato vicino ed è stata una presenza che si è fatta sentire, tutta intera. Lo ringrazio personalmente, ed anche nella sua veste istituzionale.

         Grazie ai colleghi Consiglieri di Minoranza per aver voluto un Consiglio Comunale un po’ particolare, tenendo conto di questa situazione, di questo momento che sto vivendo.

         Voglio anche comunicare – e colgo l’occasione per rendere pubblico questo mio ringraziamento – il ringraziamento all’Ospedale San Carlo. Noi facciamo bene ad essere orgogliosi di questa struttura, una struttura di eccellenza che serve nei momenti difficili e nei casi difficili. Personalmente, ho potuto constatare che abbiamo un ospedale di qualità, un ospedale che dobbiamo difendere per rafforzarlo sempre più.

         L’operazione che ha subito mia moglie è stata estremamente complessa, è durata oltre nove ore; è un’operazione che tecnicamente è riuscita alla perfezione. Ritengo che in nessun altro posto mia moglie avrebbe potuto avere più di quello che ha ricevuto nell’Ospedale San Carlo. Devo ringraziare la struttura del reparto diretto dal dottor Paolo Severino, persona di assoluta qualità professionale ed umana, ed altrettanto devo dire della Anestesiologia dell’ospedale. Dicevo ad alcuni di voi che bisogna vivere di questi momenti per fare una “full immersion” e comprendere poi, in pochi giorni, quello che non si comprende in tanti anni, e devo dire che abbiamo un ospedale di cui andare orgogliosi e che dobbiamo continuare a difendere e a rafforzare.

         L’operazione è andata bene; c’è stata tutta la tempestività necessaria. Voglio essere franco fino in fondo: immagino che ci sia stato un riguardo, essendo interessato il Sindaco, però posso dire di aver percepito che questa è la condizione di ordinarietà, che chiunque si fosse trovato in questa situazione avrebbe avuto un trattamento di eccellenza. In meno di 48 ore ci sono state organizzazione dell’intervento, TAC, risonanza, struttura… Quando, dopo ventiquattro ore dall’intervento, c’è stato un momento di crisi e si temeva il coma, era stata già allertata un’intera struttura per un’operazione immediata.

         La fase post operatoria avviene. Il reparto è rigorosissimo: io stesso, giustamente – non chiedo altro, ovviamente -, arrivo negli orari di visita e vengo cacciato, perché un reparto così delicato è giusto che viva con regole rigorose, che non abbiano eccezioni.

         Insomma, devo ringraziare pubblicamente l’ospedale San Carlo e mi sembra giusto farlo in questa sede, dove dell’ospedale San Carlo abbiamo parlato in occasione di un recente Consiglio Comunale: quell’invito, alla Giunta e al Sindaco, a farsi carico di intervenire a favore della radioterapia è un invito che, credo, dovremo riprendere nella Conferenza dei Capigruppo, chiamando il neo direttore dell’ospedale, al quale facciamo gli auguri, per discuterne insieme a lui.

         Non è un problema di campanile, non può diventarlo; dobbiamo comprendere bene quello che serve, anche in settori così traumatici come quello dell’Oncologia. Il caso ha voluto che l’appuntamento formale, ufficiale, che avevo con il direttore dell’ospedale, Giovanni De Costanzo, fosse previsto per la mattina in cui si è ricoverata mia moglie: ho dovuto spostarlo, e De Costanzo, ovviamente, ha compreso. Gli ho detto: “Giovanni, dobbiamo discuterne, però voglio parlare, al di là delle emozioni che ha determinato la vicenda, della radioterapia, per fare una riflessione complessiva su tutto quello che noi possiamo fare a favore dell’ospedale San Carlo”.

         La presenza di Vincenzo Barile mi consente di allargare la considerazione alla sanità, alla A.S.L.; parlo dell’ospedale perché ho vissuto in maniera così diretta questa vicenda, ma ritengo che la considerazione non possa che valere per l’intera A.S.L. e si comprende come la sanità rappresenti un elemento fondamentale per una comunità, una sanità che deve garantire i cittadini. Ho appena raccontato un episodio di una sanità che molte volte è particolarmente onerosa e non utilizzabile se non è garantita per tutti i cittadini. Dobbiamo, quindi, muoverci in quella direzione.

         Per me questo episodio ha rappresentato tante cose, una delle quali è stata sicuramente una maggiore consapevolezza rispetto a queste problematiche. Per il resto, vi ringrazio. Alle 18.30 vi lascerò; ho pregato gli Assessori affinché sui vari temi ci fosse la massima chiarezza, anche rispetto alla disponibilità messa in campo dai Colleghi di Minoranza. Ritengo che, se ci dovesse essere qualche esigenza di approfondimento, verifica o altro, potremmo ritornare in Commissione per dare ogni delucidazione rispetto ad alcuni atti che riteniamo urgenti, da approvare oggi. Grazie.

PRESIDENTE

         Ringrazio il Sindaco e gli rinnovo gli auguri del Consiglio.

SINDACO

         Presidente, mi scusi, non ho citato Angelo Laieta per la sanità… della A.S.L. Ho visto più volte il consigliere Laieta, mentre Vincenzo Barile l’ho visto oggi, dopo che mi aveva telefonato. Angelo Laieta l’ho visto più volte e ho avuto modo di commentare con lui… Però non vorrei essere scortese con nessuno: c’è anche Nicola, che è stato gentilissimo la mattina della risonanza magnetica; mi ha incontrato quando ero ancora un po’ sotto shock, dopo qualche ora, e ovviamente non posso che ringraziare anche lui. Ora vi sto guardando e mi sto ricordando, scusate.

PRESIDENTE

         Colleghi, passiamo al primo punto iscritto all’ordine del giorno: “Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di bilancio. Esercizio Finanziario 2008”.

         La delibera è passata al vaglio della competente Commissione Consiliare, che l’ha approvata a maggioranza con il voto favorevole di Partito Democratico, Verdi, Popolari Uniti e Rifondazione Comunista, e con l’astensione di Forza Italia e Gruppo Misto. Risultavano assenti all’atto della votazione SDI, Alleanza Nazionale e Patto Segni. La parola all’assessore Pace per l’illustrazione. Prego, Assessore.

PACE

         Signor Presidente, signor Sindaco, signori Consiglieri, l’articolo 193 del Testo Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali prevede che almeno una volta all’anno, entro il 30 settembre, l’organo consiliare provveda ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la verifica sul permanere degli equilibri di bilancio.

         Do per letta la relazione. E’ un appuntamento consueto. Dico soltanto che dagli atti esaminati non esiste disavanzo di amministrazione risultante dal Rendiconto 2007. Le variazioni di bilancio di previsione 2008, il Piano esecutivo di gestione 2008, adottate dalla Giunta Comunale sono state rese tutte esecutive e sottoposte a ratifica del Consiglio nei termini di legge. L’azione amministrativa avviata dai responsabili dei servizi per la realizzazione dei programmi stabiliti dall’organo di direzione politica è rispondente a quanto pianificato per l’anno 2008.

         I dati della gestione finanziaria non fanno prevedere per fine esercizio un disavanzo di amministrazione o di gestione. Le risorse finanziarie affidate con il P.E.G. 2008 alla gestione delle singole Unità direzionali soddisfano le esigenze del momento. Dalla ricognizione effettuata non sono emersi debiti fuori bilancio.

         In merito a ciò, rispetto alla vicenda relativa alla delibera che poi è stata ritirata per i chiarimenti che la Segreteria Generale ha fornito e gli uffici hanno formulato, devo presentare un emendamento tecnico, perché prendiamo a base del deliberato la relazione come presentata in Commissione. Un refuso di quella relazione obbliga ad un emendamento sulla parte narrativa del deliberato, al sesto capoverso della seconda pagina del deliberato, non della relazione, Presidente. C’è stata una dimenticanza, per cui va cancellata la parte nella quale si dice: “…in quanto i debiti fuori bilancio rilevati hanno trovato specifica e completa copertura finanziaria“. Questo rigo va cassato, come conseguenza della nuova relazione depositata agli atti.

         Il bilancio dell’A.C.T.A. chiude con un utile di 154 mila euro destinato al ripiano delle perdite del 2004; gli equilibri di bilancio sono perfettamente verificati. Il Patto di Stabilità interno è rispettato, e questo lascia prevedere anche un permanere di questa situazione positiva, sempre se le dinamiche degli incassi continuano con lo stesso ritmo di questi mesi. Sullo stato di attuazione dei programmi si prende atto della relazione intermedia del controllo di gestione, dalla quale si evince il perseguimento degli obiettivi secondo le fasi programmate e si dà anche atto che i risultati conseguiti rispettano i programmi previsti nella relazione previsionale e programmatica approvata da questo Consiglio. Grazie.

PRESIDENTE

         Ringrazio l’Assessore. Ovviamente noi mettiamo in votazione il deliberato, la relazione così come già emendata, così come già rettificata a seguito della eliminazione dal testo della relazione di ogni e qualsiasi riferimento ad un debito fuori bilancio che non sussiste, non esiste, per cui la relazione è stata già opportunamente corretta e in questi termini sottoposta e votata dalla competente Commissione. L’Assessore fa riferimento all’esigenza di un ulteriore emendamento nella parte motiva del deliberato, dove, per effetto dell’eliminazione del riferimento al debito non sussistente, bisogna eliminare un rigo, quelle parole che l’Assessore ha poc’anzi specificato.

         Detto questo, cedo la parola al consigliere Trombetta, nella sua qualità di Presidente della Seconda Commissione Consiliare.

TROMBETTA

         Grazie, Presidente, sarò veramente breve, questa volta. Volevo semplicemente ringraziare la struttura per averci messo a disposizione la documentazione relativa al deliberato e vorrei sottolineare la puntualità e l’abnegazione che, come sempre, ci mette a disposizione l’ottimo dirigente, l’ingegnere Laguardia.

         Detto questo, pensiamo di rinviare ogni discussione in merito alle situazioni di bilancio di questo Ente al prossimo appuntamento, quello di dicembre, quando andremo incontro agli assestamenti: sarà quella la sede per discutere, avendo un quadro complessivo più chiaro, più delineato rispetto ad ogni situazione.

         Comunque, la Commissione ha avuto modo di esaminare gli atti, ha fatto tutte le sue convocazioni, tutte le sue audizioni. Ognuno di noi ha chiaro quello che è successo e, quindi, quello che ha portato alla determinazione di avere gli equilibri di bilancio.

         Non credo di dover aggiungere altro, se non il rinnovare gli auguri al nostro Sindaco. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE

         Grazie a lei, Collega. Non ci sono altri interventi. Pongo in votazione l’emendamento come letto dall’Assessore che, nella parte motiva del deliberato, propone sostanzialmente di eliminare le parole: “… in quanto i debiti fuori bilancio rilevati hanno trovato specifica e completa copertura finanziaria“, e poi “ulteriori“, riferito, appunto, ad ulteriori situazioni di debito che in questo caso non ci sono. Favorevoli all’emendamento? Contrari? Astenuti? L’emendamento è approvato a maggioranza con l’astensione di Forza Italia, Alleanza Nazionale e del consigliere Trombetta.

         In assenza di dichiarazioni di voto, possiamo mettere in votazione la delibera così come emendata. Favorevoli? Contrari? Astenuti? La delibera è approvata a maggioranza, con il voto contrario di Forza Italia, Alleanza Nazionale e del consigliere Trombetta (visto che i rimanenti Consiglieri componenti del Gruppo Misto votano a favore).

         Possiamo passare al secondo punto all’ordine del giorno: “Programma integrato aggiornato (P.I.A.) per la riqualificazione del Settore Occidentale dell’abitato di Potenza. Provvedimenti e scioglimento Società mista «Ponte attrezzato s.r.l.»”. La parola all’assessore Fiore per l’illustrazione del deliberato. Prego, Assessore.

FIORE

         Questa delibera è frutto di un estenuante lavoro che la struttura che presiedo ha svolto con il “Consorzio 90”, che è uno dei soci della società Ponte Attrezzato. Abbiamo risolto anche qualche problema connesso a questo Piano Integrato, che era quello delle aree. L’anno scorso, nel mese di novembre, abbiamo provveduto, con l’aiuto del Comune, a far sì che il “Consorzio 90” e la cooperativa Santo Spirito, che si trova nell’area, arrivassero ad una soluzione, ad un concordato per mettere fine ad un vecchio contenzioso e, quindi, liberare le aree per poter poi intervenire, soprattutto da parte dei privati per realizzare le opere previste e da parte della Pubblica Amministrazione per realizzare le strutture pubbliche e il collegamento con Via Tirreno, il Serpentone e la struttura, che è quella della piazza d’arrivo del Ponte Attrezzato, a ridosso del Rione Cocuzzo.

         Con questa delibera non facciamo altro che aggiornare il P.I.A. (programma integrato aggiornato), in modo da liberarlo di quelle parti che non sono più realizzabili, per volontà di nessuno, ma per il solo fatto che non hanno ricevuto i finanziamenti necessari per realizzare la parte pubblica – i privati, naturalmente, di conseguenza, avrebbero realizzato interventi privati, ma destinati al pubblico -. Noi prendiamo atto che questo non si può più realizzare; il nuovo programma verte soltanto sulle opere già realizzate (la struttura meccanizzata), e sulla parte dei privati, che è quella di realizzare l’intervento privato con le opere pubbliche di urbanizzazione e, quindi, di accesso alle scale mobili e di collegamento di Via Tammone con Via Tirreno.

         Questa delibera serve anche per sciogliere la società, cioè con questa delibera il Consiglio Comunale scioglie la società Ponte Attrezzato, che nel frattempo da società per azioni era stata trasformata in società a responsabilità limitata, quindi prende atto che, essendo stata realizzata l’opera pubblica, la società non ha più motivo di stare in piedi.

         Naturalmente questo è un tema di notevole rilevanza. Con l’approvazione della delibera di oggi, come Amministrazione (il Sindaco mi riferiva prima di iniziare il Consiglio), noi siamo comunque disponibili ed interverremo nella Commissione per dare un seguito a questa delibera e delucidazioni e spiegazioni inerenti a tutti i risvolti che questa delibera pone in essere.

PRESIDENTE

         Ringrazio l’assessore Fiore per l’illustrazione. La delibera è stata approvata dalla Prima Commissione Consiliare a maggioranza, con il voto favorevole di Partito Democratico, Verdi e Popolari Uniti, con l’astensione di SDI, Rifondazione Comunista, consigliere Napoli e Alleanza Nazionale. Risultavano assenti all’atto della votazione i gruppi dell’UDEur, dei liberal-democratici e di Forza Italia.

         Su questa delibera non ci sono interventi o dichiarazioni di voto. Possiamo porla in votazione: “Programma integrato aggiornato (P.I.A.) per la riqualificazione del Settore Occidentale dell’abitato di Potenza. Provvedimenti e scioglimento Società mista «Ponte attrezzato s.r.l.»”. Favorevoli? Contrari? Astenuti? La delibera è approvata a maggioranza, con il voto contrario di Forza Italia, Alleanza Nazionale e del consigliere Trombetta. Per l’immediata eseguibilità del deliberato: favorevoli? Contrari? Astenuti? L’immediata eseguibilità è approvata all’unanimità.

         Passiamo al terzo punto all’ordine del giorno: “Area denominata C5-C6 di Macchia Romana. Approvazione del progetto preliminare del tratto A-B di viabilità interna adiacente alla Via Consolini. Applicazione procedure semplificate previste dall’art. 19 del D.P.R. 8 giugno 2001 n° 327”. La delibera è stata approvata dalla Commissione Consiliare all’unanimità dei gruppi presenti all’atto della votazione. Risultavano assenti i gruppi di Alleanza Nazionale, Patto Segni e Rifondazione Comunista.

         La Commissione ha, tuttavia, proposto degli emendamenti alla deliberazione, che vi vado a comunicare: nella parte deliberazione, al punto 1 viene eliminata la tavola 6, tavola SC, stima sommaria dei costi. Al punto b) vengono eliminati i punti 2 e 3 e rinumerati i punti successivi. In conseguenza di quanto sopra, sono altresì corrette le tavole, allegate al deliberato, SV e IP1. Queste correzioni sono state tutte opportunamente evidenziate sugli allegati grafici al deliberato.

         Per effetto del parere della Commissione è stato indispensabile richiedere ai competenti dirigenti di esprimere nuovamente il parere tecnico ed il parere contabile. Mi risulta che, dal Bilancio, il parere sia pervenuto e sia positivo, mentre il parere del dirigente, nella persona dell’ingegner Restaino (che ringrazio per essere presente in aula), non è pervenuto, perché evidentemente ci sono problemi piuttosto complessi per i quali è opportuno che l’assessore Fiore ci faccia conoscere l’orientamento dell’Amministrazione. Prego, Assessore.

FIORE

         Questa è una delibera che io ho sottoscritto insieme al collega Singetta. Poiché abbiamo appreso di questo emendamento fatto dalla Commissione, che è quello dello stralcio del quadro economico, chiediamo al Presidente del Consiglio di rinviare questo provvedimento alla prossima seduta di Consiglio Comunale e, nel frattempo, in questo lasso di tempo, valuteremo se rimandarlo in Commissione o se, con un parere più puntuale della struttura, portarlo direttamente in Consiglio la prossima volta. Grazie.

PRESIDENTE

         Colleghi, c’è una proposta di rinvio del deliberato che viene, salvo parere contrario, accolta, però con l’invito per l’Amministrazione e per l’Ufficio ad accelerare i lavori di rispettiva competenza per riportare al più presto possibile questa delibera in Commissione e, quindi, in Consiglio Comunale, in modo da consentire al più presto la realizzazione di questo tratto di strada che interessa uno dei quartieri più popolosi della città. La delibera, pertanto, viene rinviata ad un prossimo Consiglio Comunale.

         Poiché non vi sono altri punti all’ordine del giorno, dichiaro terminata la seduta. Vi auguro la buonasera, rinnovando, ovviamente, gli auguri al Sindaco e alla sua gentilissima signora.

         La seduta del Consiglio Comunale termina alle ore 17.45.