Consiglio Comunale del 12 marzo 2009

Il Consiglio comunale viene aperto alle 10,25 dal presidente Pietro Campagna che, dopo una conferenza dei capigruppo convocata appositamente prima dell’inizio della seduta e, a seguito delle decisioni maturate nella medesima riunione, dà lettura di un ordine del giorno attraverso il quale la principale assise cittadina si pronuncia a proposito della vicenda che vede protagonisti i lavoratori dello stabilimento potentino della Mahle. Questo il testo approvato all’unanimità: “Considerata la grave situazione lavorativa in cui versano i lavoratori della Mahle, in considerazione di una posizione immotivata da parte della proprietà che, addirittura, paventa la chiusura del sito produttivo di Potenza; rilevato che questa sciagurata ipotesi provocherebbe il licenziamento di 106 lavoratori e lavoratrici che verrebbero definitivamente espulsi dal processo produttivo, con effetti devastanti per le famiglie; considerato altresì l’incomprensibile scelta della Mahle a fronte di una forte richiesta del prodotto da parte delle varie industrie automobilistiche, ciò premesso, il Consiglio Comunale di Potenza impegna il Sindaco, di concerto con la Regione Basilicata e con tutti gli altri Enti interessati, a mettere in campo tutte le azioni tendenti a salvaguardare il sito e a potenziare la relativa produttività garantendo, conseguentemente, gli attuali livelli occupazionali. Impegna, altresì, il Sindaco a valutare la possibilità di porre in essere tutte le azioni di carattere amministrativo finalizzate a bloccare e impedire lo smantellamento e/o la vendita del sito industriale”. Si passa a discutere la prima osservazione della giornata quella presentata dalla signora Donata Santarsiero, sulla quale interviene il consigliere del gruppo misto Donato Pace che chiede di rispettare la richiesta del cittadino “rispetto all’altezza massima dei fabbricati”. Il presidente della Terza commissione consiliare permanente Angelo Raffaele Rinaldi fornisce i chiarimenti richiesti, così come l’assessore all’Assetto del territorio Alessandro Singetta. L’osservazione posta in votazione viene approvata a maggioranza così come contro-dedotto da Ufficio e Commissione. L’osservazione del Comitato dei cittadini di contrada Zinzella’ viene accolta a maggioranza. L’assemblea discute l’osservazione presentata dalla parrocchia di Santa Maria in merito alla costruzione di una Chiesa in contrada Lavangone. Osservazione che viene respinta a maggioranza. L’osservazione presentata dal signor Donato Foscolo sulla realizzazione di ricoveri equini in zone aperte. L’osservazione viene accolta in parte secondo le controdeduzioni di Ufficio e Commissione. Interviene il capogruppo di Uniti nell’Ulivo che lamenta “due comportamenti diversi nei confronti della costruzione della Chiesa e nei confronti dell’osservazione in discussione da parte dell’ufficio. Chiediamo chiarimenti”. Il capogruppo della Rifondazione Comunista Marcello Travaglini spiega che il passaggio in Consiglio comunale “si è reso necessario per verificare che la richiesta soddisfi una effettiva esigenza pubblica”. Il capogruppo dei Verdi Nicola Mussuto si dice concorde con il fatto che il territorio comunale “vada gestito al meglio, ma una volta stabilite regole chiare, perché il Consiglio comunale si deve appropriare di un diritto attestato unicamente ai dirigenti. Per questi motivi il mio voto sarà di astensione”.  L’assessore Singetta afferma che “non c’è alcuna differenza di spirito e ratio tra il comportamento che l’ufficio ha assunto nel rispondere alle due osservazioni cui faceva riferimento il consigliere Laieta. Si tratta di due fattispecie diverse così come ricordato dall’articolo 27 della legge regionale 23/99”. Il consigliere Laieta per dichiarazione di voto torna a sostenere come “le due richieste risultino simili e quindi le risposte dell’ufficio dovevano essere ugualmente simili. Noi non partecipiamo al voto perché non si possono modificare le norme tecniche di attuazione”. Il consigliere Rinaldi: “Ci sono tipologie diverse nell’ambito del Regolamento urbanistico, è questo il caso a cui fa riferimento il consigliere Laieta, anche per le destinazioni di interesse pubblico lo strumento urbanistico detta norme generali. Siamo comunque nell’ambito di una norma transitoria, constatato come sarà sempre il Piano strutturale che dovrà definire tutti gli aspetti con puntualità. Il voto è favorevole”. L’osservazione è accolta a maggioranza secondo la controdeduzioni di Ufficio e Commissione. L’osservazione della signora Anna Dolce, che attiene la struttura alberghiera ‘La Primula’ viene respinta a maggioranza. Quella seguente del signor Angelo Vito Santarsiero sulla zona di contrada Macchia Marcone suscita l’intervento del presidente del gruppo di Alleanza Nazionale Luciano Petrullo che “giudica più che pertinente l’osservazione. Non si può rinviare le lecite aspettative di un cittadino all’approvazione di un piano strutturale metropolitano, del quale i consiglieri comunali non si sa se e quando verrà approvato”. Il consigliere Laieta approva “quanto sostenuto dal consigliere Petrullo, così come ho sostenuto ieri in conferenza stampa. Per l’approvazione del piano strutturale metropolitano saranno necessari ancora anni. Alcuni potranno giovarsi del regolamento urbanistico da subito altri dovranno attendere tempi estremamente lunghi. La perimetrazione dell’urbano e del periurbano ha determinato disparità di trattamento. La richiesta del cittadino è giusta”. L’assessore Singetta ricorda “che la legge 23 parla di regolamentare e completare l’esistente in città. Il piano strutturale metropolitano è stato inviato alla Commissione competente a settembre 2008. Le scelte sono state dettate anche dalle scadenze imposte dalla Regione alle quali ci siamo attenuti con l’iter seguito per il varo definitivo del Regolamento urbanistico”. Il capogruppo di Rc Travaglini: “Non so come si traccia un confine e non so come un confine a forma di circonferenza possa essere equa, visto che anche la circonferenza ha un suo raggio: chi e come deve decidere quel raggio? E con un confine circolare sarebbe ancora più facile dividere addirittura le stesse proprietà in zone diverse”. Il capogruppo di An Petrullo: “Perché diventa importante il perimetro? Perché oggi stabilisce chi può costruire e chi no, mancando lo strumento urbanistico superiore quello del Psm. Il completamento dell’esistente cui fa riferimento la legge 23 non significa costruire palazzi, insediamenti residenziali e così via, ma effettuare interventi residuali. Riguardo al Psm non sono bastati 5 anni per farlo, è normale constatati i tempi biblici necessari per il Comune di Potenza”. Il consigliere Rinaldi torna a evidenziare alcune peculiarità della legge 23/99 che “non definisce l’entità degli interventi da poter effettuare, quindi il Dup è giusto che sia stato inserito nel Regolamento urbanistico. Il cittadino è inoltre favorito dall’essere riconosciuto come ricadente in zona extraurbano e non periurbana”. L’osservazione è respinta a maggioranza così come quella del signor Emilio Giocoli e quella della spa Cementi della Lucania. L’osservazione del signor Vincenzo Mancusi a parere del capogruppo Laieta “riguarda ancora una volta una variazione alle norme tecniche di attuazione e quindi non partecipiamo al voto”. L’osservazione viene comunque accolta a maggioranza secondo le controdeuzioni di Ufficio e Commisisone. L’osservazione seguente è quella delle associazioni Wwf, Cai Potenza, Cestrim, Libera, Lipu, Movimento azzurro, Ola, Vola sulla tutela del territorio in ambito periurbano ed extraurbano. Il capogruppo di An Petrullo “oggi con questo strumento ci siamo sostituendo al Psm, stabiliamo quali siano le zone migliori da preservare al Psm”. Il consigliere Rocco Coviello di An propone di aggiungere alla controdeduzione della Commissione una integrazione. Il presidente Campagna spiega che “in base a quanto stabilito dal nuovo regolamento urbanistico appena approvato, gli emendamenti vanno presentati almeno 2 giorni prima della discussione”. Il presidente Rinaldi ricorda che “la questione posta dal consigliere Coviello è stata discussa in Commissione anche se non definita con puntualità per mancanza dei tempi necessari”. Il consigliere Laieta sostiene “che la Terza commissione è andata ben oltre a quanto richiesto dal cittadino”. Il capogruppo di Rc Travaglini parla di osservazione di sistema, che quindi non è quella del singolo cittadino. “Il mio voto è favorevole all’osservazione nella sua integralità”. Il consigliere Coviello propone una modifica più concisa rispetto alla precedente. Il presidente Campagna essendo in prossimità dell’interruzione suggerisce di effettuare la medesima trovando una posizione di sintesi rispetto ala questione. Il Consiglio sospende i propri lavori alle 13,10 per riprendere nel pomeriggio.

I lavori riprendono alle ore 17. Il presidente Campagna comunica che la conferenza dei capigruppo non è pervenuta a una soluzione univoca sulla questione sorta nella mattinata circa la osservazione del coordinamento delle associazioni  sulla tutela del territorio in ambito periurbano ed extraurbano. Campagna comunica che il consiglio sospende nuovamente la riunione per riprendere la riunione dei capigruppo. Ancora un nulla di fatto e quindi i lavori riprendono con l’accoglimento della proposta del presidente Campagna che sospende l’esame dell’osservazione di cui si discuteva, che sarà affrontata successivamente, e si passa all’osservazione della signora Lucia Mentari che viene respinta a maggioranza così come quella presentata dalla signora Maria Carmela Mentari e quella del signor Rocco Lorusso. Su quest’ultima il consigliere di Forza Italia Antonino Garramone interviene definendo “splendida contrada Dragonara, allora perché non consentire la costruzione di edifici in questa zona. Siamo favorevoli su tutte le osservazioni che riguardano contrada Dragonara, zona alle porte della città”. Sull’osservazione del signor Giovanni Pallante il consigliere di Alleanza Nazionale Rocco Coviello: “Il non voler cambiare dei confini è una scelta politica e non tecnica”. Il presidente Campagna evidenzia che è vero “che la scelta può essere politica rispetto ai criteri che si vanno ad adottare, ma una volta scelti gli stessi criteri, non si può che applicarli”. Il capogruppo di Rifondazione comunista Marcello Travaglini, sottolinea che l’osservazione si accetta se è tecnica, altrimenti sì si cadrebbe in discriminazioni”. Per il consigliere Garramone di Fi “non è vero che la politica deve fare le scelte tecniche, ma deve sforzarsi di accontentare il cittadino”. Il capogruppo dei Verdi Nicola Mussuto chiede “al consigliere Coviello, come mai quando in Commissione, qualcuno di maggioranza riteneva di perseguire le vie che oggi lui promoziona, non ritenne di sposare quella causa?”. Per dichiarazione di voto il consigliere di An Coviello dice che il PDL su questa osservazione ha fatto una battaglia in commissione e Mussuto ha bocciato questo emendamento. Interviene Laieta dice che solo se l’area veniva perimetrata in un certo modo e quindi con una filosofia data dal PSM si poteva accettare la proposta dell’ufficio. Il cittadino ha ragione. Ci troviamo con un regolamento che non è né tecnico né politico. Allora di chi è? Chi l’ha fatto questo regolamento urbanistico? Ecco perché Uniti nell’Ulivo è d’accordo con le richieste dei cittadini. Mussuto per dichiarazione di voto dice che quello che dice Coviello non è vero perché ha sempre avuto delle posizioni in commissione discutibili ma non contrarie ad oggi. L’osservazione viene respinta a maggioranza. Si passa alla osservazione di Pallante Patrizio. Interviene il consigliere Garramone  il quale dice che gli abitanti delle campagne dovrebbero ribellarsi e annuncia voto favorevole al cittadino. L’osservazione viene respinta a maggioranza.

Si passa alla osservazione di Pace Vito ed altri. Interviene Coviello il quale evidenzia la assenza totale della giunta alle sedute del Consiglio di questi giorni.  Chiede al Presidente di fare una nota agli assessori affinchè diano il loro contributo alla discussione del regolamento in Consiglio Comunale. Il consigliere Santangelo dice che è opportuno e necessario che la Giunta sia sempre presente. L’osservazione viene respinta a maggioranza. Si passa alla osservazione di Pace Marisa ed altri che viene respinta a maggioranza. Si passa alla osservazione di Viggiano Angela che viene respinta a maggioranza. Coviello propone di continuare nella seduta del consiglio comunale prima di aggiornarla a domani. Garramone chiede di mettere ai voti la proposta. Il Presidente Campagna precisa che il Consiglio ha già deciso prima di sospendere il consiglio.

Il Consiglio viene aggiornato a domani mattina 13 marzo.