Consiglio Comunale del 29 settembre 2009

Il Consiglio comunale di Potenza apre i propri lavori alle ore 17.10.

Il Presidente Straziuso legge il primo punto all’ordine del giorno e cioè la delibera riguardante la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di bilancio, esercizio finanziario 2009.

Illustra la delibera l’assessore al bilancio Federico Pace il quale dice che permangono gli equilibri finanziari e non ci sono debiti fuori bilancio. Interviene il consigliere Libutti il quale spiega che la discussione di un primo vero importante argomento per l’amministrazione presuppone la spiegazione del ruolo dell’Udc all’interno della istituzione in questa fase. Conferma piena disponibilità a contribuire per quello che sarà possibile alla individuazione di soluzioni che dal punto di vista istituzionale garantiscano imparzialità. La funzione politica oggi è connotata dall’assenza di un accordo di tipo programmatico e politico con la maggioranza. Ho presentato una serie di proposte sul piano programmatico ma ad oggi il mio sforzo di affrontare temi non ha avuto riscontro. L’Udc non ha titolo a chiedere informazioni perché non c’è accordo programmatico e politico. Questa situazione di ordine politico mi porta a valutare su ogni singolo provvedimento in piena libertà.

Imbesi chiede che gli atti vengano consegnati con un tempo sufficiente, cinque giorni prima, a tutti i consiglieri per consentire loro di poter approfondire gli argomenti in discussione. Napoli dice che non si tratta di affrontare un tema come ci si apprestasse a deliberare su un argomento di semplice natura contabile. Tutti sappiamo le difficoltà economiche delle casse comunali. Sarebbe il caso di rappresentare al Consiglio comunale e alla cittadinanza come si vuole far fronte ai costi aggiuntivi per lo smaltimento dei rifiuti presso sedi diverse dalla città.

Laieta  dice che i problemi di bilancio sono quelli più importanti per un Consiglio comunale. Oggi si parla di equilibri ma a vedere le carte non ci sembra che al momento ci siano gli equilibri di bilancio.Ci vuole capacità di capire che non si può imporre nulla difronte una situazione così disastrosa. Non potrete mai avere il nostro sostegno perché il vostro atteggiamento è arrogante. Non dite che il Comune deve all’ACTA molti soldi. Allora questi non sono debiti fuori bilancio? Il nostro voto non può essere favorevole.

L’assessore Pace nella replica dice che per quanto riguarda l’incremento dei costi per lo smaltimento il Comune ha già previsto i fondi necessari. Per quanto riguarda i proventi per la vendita del Palazzo di Giustizia non sono iscritti a questo bilancio. Sulla trasparenza credo di aver instaurato un sistema di rapporti con i consiglieri tale da non dover cambiare nulla.

Il Sindaco Santarsiero dice che i BOC hanno rappresentato una intuizione incredibile e paghiamo la rata anche se abbiamo ritardi nei trasferimenti da parte dello Stato per cui tanti pagamenti verranno fatti in ritardo. Per quel che riguarda la questione degli obiettivi indicati nel bilancio che anche senza tanti limiti che si vogliono evidenziare si stanno portando avanti, prendiamo atto che da cinque anni non emergono debiti fuori bilancio causati dall’Amministrazione. Abbiamo dovuto pagare invece debiti fuori bilancio per un milione e mezzo di euro per fatti non imputabili a noi. Spesso viene gridato alla città facendo confusione, parlando di incapacità dell’amministrazione. Ma quando si dice che l’acta e il cotrab avanzano fondi da noi questo non significa che abbiamo debiti fuori bilancio. Se un amministratore interviene non deve dire cose non vere. Abbiamo penalizzazioni che derivano dal mancato trasferimento da parte del Governo dei fondi e altre penalizzazioni che derivano dalla cassa. Se lo Stato ci trasferisse tutti i fondi che avanziamo e sono circa venti milioni di euro, potremmo risolvere tutti i nostri problemi.

Per dichiarazione di voto interviene Picerno il quale dice che nel 2010 o 2011 avremo problemi. Dovete operare al meglio e vigilare sulla gestione totale del Comune. Il consigliere Napoli dice che non si può solo dire che il Comune di Potenza ha problemi perché non arrivano i trasferimenti dallo Stato. Libutti preannuncia voto di astensione. Laieta è contrario. Triani annuncia voto favorevole. Galante voto di astensione, Santangelo favorevole e così Smaldone.

Si passa alla votazione. La delibera viene approvata a maggioranza con il voto contrario della opposizione e l’astensione di Libutti (Udc) e Galante (Idv).

Su proposta di Santangelo viene fatta una sospensione dei lavori. Alla ripresa  viene rifatto l’appello. Il consigliere Carretta dice che aderendo all’invito della opposizione di andare nella direzione della partecipazione e della condivisione in una scelta importante e di garanzia come è quella del Presidente del Consiglio, dopo aver convocato i gruppi di maggioranza e minoranza e aver riflettuto sulla migliore soluzione per arrivare ad una scelta condivisa e non aver riproposto la candidatura di Italia dei Valori, si è arrivati alla necessità di eleggere il presidente. Anche seguendo alcune indicazioni comuni e condivise con la minoranza si è deciso di offrire una soluzione che non è politica ma di garanzia ed istituzionale che dovrà garantire i lavori del consiglio. Chiediamo a tutto il Consiglio di procedere alla votazione per la elezione della Presidenza del Consiglio.

Interviene Molinari il quale dice che questa consiliatura non è partita con il piede giusto. Avremmo voluto eleggere il presidente del consiglio come primo atto al momento dell’insediamento. Ci siamo sforzati come gruppi di opposizione di individuare un candidato presidente che rispondesse ai requisiti di garanzia. Non abbiamo nulla contro le persone ma in questo momento particolare, alla luce di alcune dichiarazioni ascoltate, ci fanno riflettere ed il partito di maggioranza avrebbe dovuto individuare una persona meno caratterizzata politicamente. La maggioranza deve prendere atto dei primi disagi, sono state fatte già scelte senza ascoltare la minoranza come nel caso dell’Acta. Invito la maggioranza ad avviare una persona di garanzia che non può essere rappresentata né dal segretario cittadino del partito né dal capogruppo che sono troppo caratterizzati politicamente.

Il consigliere Carretta dice che prende atto delle considerazioni di Molinari che rispetta ma non condivide. La considerazione palesa una contraddizione interna. In questo consiglio comunale tutti sono politicizzati. Andare a misurare il grado di politicizzazione di ogni singolo consigliere mi sembra uno sforzo dialettico inutile. Prendo atto che le nostre proposte vengono respinte con motivazioni dal mio punto di vista non comprensibili. Quando si offre un esponente consiliare che ha una caratterizzazione interna ai lavori del consiglio ed ha tutte le caratteristiche politiche per essere elemento di garanzia per tutti e non si accetta, prendo atto che ci sono no ripetuti. Non è solo la maggioranza che non vuole arrivare ad una elezione con uno sforzo condiviso ma è anche l’opposizione che mette veti. Invito opposizione ad un supplemento di riflessione perché c’è la necessità che questo consiglio esprima un presidente del consiglio che comunque deve venire come proposta dalla maggioranza. Siamo spiacenti che stasera dopo sforzi di ore e mantenendo patto di lealtà e onore con opposizione, ci siano ancora veti. Non c’è volontà politica di eleggere presidente.  Laieta dice che l’opposizione è venuta in aula perché si vuole votare il Presidente del Consiglio, però il Presidente deve essere scelto da maggioranza e minoranza.  Il capogruppo come il segretario è un rappresentante politico istituzionale all’interno del Consiglio. Dovevate capire che non era possibile questo tipo di scelta. Dobbiamo sceglierlo insieme il Presidente del Consiglio ma non potete imporci figure istituzionali e politiche.

Il Sindaco Santarsiero dice che si sta scrivendo una brutta pagina del Consiglio comunale mortificando il ruolo del consigliere comunale. Avreste dovuto dire la minoranza ieri sera che voleva il nome ma che non fosse segretario o capogruppo di un partito. C’è stata fuga in avanti che ci ha portato a fare un passo indietro quando abbiamo detto che Galante non era più il candidato della maggioranza. Venivamo sollecitati ad esprimere una proposta alternativa che sarebbe stata accettata, e quando maggioranza offre un nome e si dice che non va bene e si cerca un ulteriore soluzione. Si mette in campo persona che è elemento più rappresentativo e si dice no anche a questo e allora si gioca al bersaglio contro le persone. Non parteciperò più a riunioni per scelta candidato. Lascio la scelta ai partiti.  Se l’opposizione aveva altre ipotesi poteva dirlo. Invito la minoranza ad una riflessione. Minoranza ha detto no a tre consiglieri. Certo che ognuno può fare il Presidente del Consiglio. Se stasera non avremo il presidente del consiglio ritengo che questo consiglio non avrà fatto il proprio dovere e non avrà servito la città. Ritengo anche che viene fuori un tentativo non bello da parte della minoranza. Ci aspettiamo che non si giochi con le persone e con le istituzioni e con le intese buone che fanno bene alla città.

Lacerra dice che carenza di dialogo non è venuta da opposizione. Abbiamo sempre parlato di scelta di criteri. Le scelte non riguardano la positività o la negatività di una persona. Il problema è che la maggioranza non ha individuato metodo che potesse soddisfare maggioranza e minoranza. La minoranza non ha responsabilità.

Potenza dice che stasera prende atto che un qualcosa di brutto si sta consumando. Qualche settimana fa i  popolari uniti invitarono la maggioranza a fare passo in avanti per discutere con opposizione per raggiungere il massimo della concertazione per elezione presidente del consiglio. Dopo numerosi e vani tentativi devo prendere atto che c’è uno sbarramento da parte della opposizione e la soluzione proposta, cioè il nome di Santangelo, non alla prima consiliatura e presidente di un gruppo, non è accettato dalla opposizione. Credo che quest’ultima deve consumare stasera un atto di responsabilità e chiedo ai consiglieri esperti di riunirsi con gli altri e tentare di trovare una soluzione per eleggere stasera il presidente del consiglio ed arrivare alla visita del Presidente della Repubblica con un presidente eletto dalla maggioranza e dalla opposizione. Mi aspetto da parte della opposizione un momento di riflessione per arrivare alla elezione del presidente del consiglio.

Napoli dice che vi  è la massima considerazione dei consiglieri. Abbiamo ben chiaro il nostro ruolo. Se il sindaco e la maggioranza non è in grado di governare questi processi non può certo scaricare le colpe sulla opposizione. Vogliamo un presidente funzionale alla maggioranza e all’azione di governo che vogliamo mettere in campo. Non vogliamo un presidente solo funzionale a voi.  Il presidente è una figura che deve essere garante dei diritti della opposizione. Faccia chiarezza la maggioranza su chi fa parte della stessa maggioranza. La minoranza vuole fino in fondo esercitare il suo ruolo. Rispetto ai numeri non c’è buonismo che regga. Saremo senza presidente del consiglio davanti al presidente della Repubblica.  Se c’è da fare un passo indietro non lo si fa cambiando i nomi ma si fa cambiando l’approccio alla questione. Perché non si comincia a ragionare sui criteri che devono valere per sempre? Ci vuole rispetto per i ruoli e per le funzioni. Questa consiliatura non sarà come la precedente perché non ci sono i numeri bulgari. Ci vuole serietà, coerenza e rispetto e se si vuole riprendere un cammino che ci accomuni bisognerà azzerare nomine all’Acta e fare un passo indietro da parte della maggioranza. Compete alla maggioranza nominare il presidente ma metta la minoranza nelle condizioni di condividere un criterio.

Il Sindaco precisa che aveva chiesto alla minoranza di individuare una persona per l’acta e la minoranza ha detto no chiedendo almeno due persone nel consiglio di amministrazione. Laieta dice che era presente alla del consiglio dell’acta dando alla opposizione due. Interviene anche Molinari e dice che nei cinque consiglieri la minoranza aveva proposto due membri.

Messina crede che non ci sia clima giusto per ricomporre una situazione che faccia fare passo in avanti. La minoranza ha posto il veto alle candidature politiche sul segretario cittadino e sul capogruppo che per la maggioranza erano candidature di garanzia. Oggi non ci sono amministrazioni che hanno nominato presidente del consiglio espressione della minoranza. Maggioranza ha fatto lo sforzo di proporre altri due nominativi. Invito la minoranza a riflettere.

Mancino dice che vede da parte della minoranza un cambio di rotta rispetto a ieri. Stasera c’era la possibilità di trovare un nome condiviso anche dalla minoranza ma quest’ultima sta giocando. Qua stiamo per risolvere i problemi della città ma evidentemente non c’è volontà di eleggere il Presidente.

Carretta dice che non tutta la minoranza era d’accordo sulla decisione di non votare il Presidente. La maggioranza ha fatto uno sforzo seguendo le indicazioni della minoranza.Abbiamo offerto soluzioni e ci siamo ripiegati su soluzioni alternative per garantire stabilità al consiglio comunale. Ma ad ogni soluzione proposta dalla maggioranza si trovare argomentazioni pretestuose.  Ripiegatevi sulla soluzione.

Mitro dice che la minoranza non si fa trascinare da nessuno. Ci troviamo in questa situazione perché maggioranza ci ha portato a  questo. Se la maggioranza fosse stata compatta a votare Galante il problema oggi non c’era. Fino ad oggi minoranza ha mantenuto comportamento serio e responsabile.  Dateci qualsiasi altro nome e lo voteremo.

Triani dice che maggioranza ha fatto sacrificio offrendo come candidato il proprio presidente del gruppo che rappresenta la massima espressione del PD. Non capisco la posizione che la opposizione assume in questa assise e mi sento di invitare se ancora fosse possibile i colleghi della opposizione a riflettere sul loro atteggiamento.Santangelo ha sempre dimostrato le proprie qualità in ordine a quello che noi oggi chiediamo al Presidente del Consiglio: mediazione e poter essere veramente rappresentativo di tutti. Se usciamo senza presidente questa sera la opposizione avrà una grande responsabilità.

Cerverizzo rappresenta senso di frustrazione di un consigliere neo eletto che dopo ore di discussione vede la soluzione non trovata. Mi appello a quelli della minoranza con i quali ho più frequentazione affinchè mostrino senso di responsabilità.

Fiore manifesta delusione perché si aspettava assunzione di responsabilità da parte di tutti i consiglieri comunali direttamente proporzionale all’impegno vissuto da ciascun consigliere in campagna elettorale. Il problema è dell’intera città che ha un consiglio comunale paralizzato da mesi per responsabilità diffuse. Chiedo soprattutto alla PDL la volontà di riuscire ad eleggere il Presidente del Consiglio.

Papa dice di essere convinto che i colleghi che hanno pensato allo statuto avranno avuto buone ragioni anche per dare massima partecipazione al consiglio e per eleggere presidente di tutti. E per questo motivo invito l’opposizione a non fare politica su questo punto e consentire al consiglio di andare avanti per confrontarci sui temi concreti che interessano la gente.

Smaldone dice che non è possibile che non va bene nessun nome. La gente sta dicendo che il Consiglio comunale non riesce ad eleggere il Presidente e non la minoranza o la maggioranza. La maggioranza ha fatto sforzo. Ogni consigliere è pronto a fare il Presidente e non capisco i veti della minoranza.

Riprende la parola Carretta che chiede una inversione dell’ordine del giorno.

Si passa alla delibera alla delibera relativa alla costituzione delle commissioni consiliari permanenti.

Il Presidente Straziuso legge composizione delle sei commissioni con relative postazioni politiche. La composizione viene votata a maggioranza con tre astensione.

Prende la parola Pesarini e chiede, visto che si sono costituite le commissioni, se le commissioni possono lavorare anche sotto la presidenza del consigliere facente funzione Straziuso. Il Segretario risponde favorevolmente.

La seduta viene sciolta.