Consiglio Comunale del 28 dicembre 2009

Il presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Santangelo apre i lavori dell’assise con l’interrogazione del consigliere del Pdl Francesco Fanelli inerente alla sicurezza di via Don Pasquale Uva.  L’assessore alla Mobilità Pietro Campagna nella risposta segnala che con un intervento complessivo di 500.000 euro, il cui inizio è previsto all’inizio del nuovo anno, è “previsto un miglioramento della sicurezza nelle vie del capoluogo sia per quel che riguarda gli incroci sia per quel che attiene alla pedonabilità dei marciapiedi. Si sono già designati lavori in zona per inserire rotatorie e semafori a chiamata, è in programma inoltre la definizione di stalli di sosta lungo il ponte che attraversa Macchia Romana per diminuire l’ampiezza della carreggiata e, di conseguenza, la velocità di chi percorre il viadotto e il rafforzamento della segnaletica stradale”. L’interrogazione successiva è presentata dal consigliere del gruppo Mpa ‘L’altra città”, Salvatore Lacerra attraverso la quale lo stesso consigliere chiede i numeri riguardanti il servizio di trasporto pubblico urbano “per il quale si registrano continue lamentele e che allo stato attuale risulta molto poco utilizzato dai potentini”. A rispondere è ancora l’assessore Campagna che ricorda che “il Cotrab, è subentrato alla Sti a seguito di regolare procedura negoziata e di contestuale contratto, rinnovato di volta in volta dal 2005 fino al 31 maggio 2010, sempre comprovato dalle doverose procedure dirigenziali laddove richieste. Per quel che attiene numero di utilizzatori e soddisfazione degli stessi rispetto al servizio, i dati nel triennio 2006-2009 indicano una costanza di dati che vede oltre 2.000.000 di passeggeri annui per il servizio di trasporto pubblico integrato. I costi sopportati nell’ultimo triennio dall’Amministrazione sono di 7 milioni e mezzo di euro per anno, con finanziamenti regionali per ciascun periodo pari a poco più di 4 milioni di euro. Nel 2008 sono stati acquistati 4 autobus a metano con un contributo regionale di 400.000 euro e una spesa del Comune di circa 130.000 euro. E’ invia di espletamento il bando per l’acquisto di ulteriori 12 mezzi a metano, in precedenza era previsto che fossero a gasolio, per i quali il Comune spenderà circa 400.000 euro e con un finanziamento regionale di 1.200.000 euro. In servizio ci sono 47 bus, 21 dei quali acquistati entro il 1999, i restanti in periodi successivi. Oneri di manutenzione nell’ultimo triennio sostenuti sono pari a circa 550.000 euro, interventi che andranno a diminuire con il rinnovamento del parco automezzi. Al 16 novembre 2005 il Cotrab  aveva nel proprio organico 105 persone, scese l’anno successivo a 103 e a 98 nel 2008, con 15 pensionamenti e 9 assunzioni a tempo indeterminato nel frattempo. I lavoratori interinali erano 20 a fine 2007 e 27 a fine 2008, lavoratori per i quali ho chiesto di verificare ogni possibile percorso per la stabilizzazione, cosa che il Cotrab non può fare, per quanto riferitomi, essendo in regime di proroga. Le entrate nell’ultimo triennio segnano un valore prossimo ai 600.000 euro annui”. Nella replica il consigliere Lacerra facendo cenno “alla prospettata chiusura del centro storico al traffico, indica che la strada dell’implementazione dell’uso del trasporto pubblico urbano è l’unica percorribile”. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi presenta l’interrogazione successiva che riguarda il decoro, la pulizia e la disinfestazione del centro storico e segnatamente le scarpata tra via Acerenza e via Manhes e la gradinata tra via del Popolo e corso Umberto I. L’assessore all’Ambiente Nicola Lovallo spiega che vari interventi sono stati programmati per porre rimedio alle situazioni segnalate di concerto con l’Acta e con i competenti tecnici del Comune. Nella controreplica il consigliere Imbesi chiede un ulteriore accelerazione negli interventi adottati o programmati. Interrogazioni successiva è quella del presidente del gruppo dei Dec Angelo Laieta chiede “la somma globale versata alle ditte Tep e Tolla nei tre anni 2006, 2007 e 2008 e perché malgrado ciò l’inceneritore non funzioni”. Nella risposta l’assessore Lovallo spiega che “gli approfondimenti richiesti sono oggetto dell’approfondimento che sta svolgendo in merito la VI Commissione, nel corso dei cui lavori, tra l’altro è stato ascoltato anche il Sindaco che ha avuto modo di rispondere a tutti i consiglieri interroganti. Fino al 2007 sono stati pagati 4.500.000 euro. Non ci sono dati rispetto al 2008. Sono in corso ulteriori lavori per giungere al collaudo ultimo dell’impianto”. “Malgrado tutti i soldi versati l’inceneritore a oggi non funziona e così ancora sarà per molto tempo. Perché? E’ vero, come sostengono alcuni componenti della maggioranza, soprattutto dell’Idv con il senatore Belisario che oggi riscopro ecologista, che una volta attivato non sarà utilizzabile per bruciare rifiuti solidi urbani e invece piuttosto non continui a bruciare danaro pubblico”: questa la controreplica del capogruppo Laieta. Per fatto personale il capogruppo dell’Idv Roberto Galante ricorda che “nel corso di un intervista giornalistica ha asserito testualmente che era favorevole al fatto che l’inceneritore potesse essere portato alla fase del collaudo e mi sono riservato a una fase successiva ogni valutazione sul suo utilizzo”. L’assemblea ascolta l’illustrazione dell’assessore Lovallo in merito alla proposta di delibera riguardante il regolamento dell’illuminazione pubblica e privata, provvedimento che l’attuale consiliatura eredita dalla precedente, apportando i miglioramenti che la nuova normativa promulgata in merito ha previsto. Il capogruppo dei Socialisti Giuseppe Ferraro esordisce criticando la scelta di “regolamentare ulteriormente, materie già sufficientemente regolamentate dalle normative vigenti”. Ferraro si dice contrario alla delibera ritenendo “prioritari ben altri problemi quali politiche giovanili e occupazionali. Inoltre come si sono stabilite le percentuali citate secondo cui si razionalizzerebbero consumi e si abbatterebbero le diverse forme di inquinamento. Votiamo contro perché riteniamo la delibera retorica e piena di enunciazioni vacue che lasciano ampia discrezionalità all’Amministrazione”. Dai banchi dei Dec il consigliere Vito Mitro, presidente della Prima commissione consiliare permanente, ricorda ed evidenzia “l’attento e puntuale lavoro svolto dai commissari, grazie anche al rilevante apporto fornito alle analisi effettuate, apporto dell’assessore e dell’ufficio, che così come indicato dalla legge 9 del ’91, consentirà un migliore utilizzo dell’energia abbattendo consumi e inquinamento. Il regolamento si compone di 9 articoli che prevedono tra l’altro l’adeguamento a quanto indicato dal regolamento edilizio, l’adeguamento degli impianti esistenti alla normativa e l’effettuazione di controlli da parte dell’Amministrazione”. Il consigliere del Pd Antonio Pesarini sottolinea l’importanza dei regolamenti in discussione. Facendo riferimento a quello sulle canne fumarie asserisce: “I componenti della mia famiglia nel 2000, me compreso, fummo vittime di un incidente che solo per mero caso non fu più grave e che in ogni caso ci costrinse a un ricovero ospedaliero protrattosi per giorni. Tutto ciò in assenza proprio di prescrizioni che regolamentassero l’ambito. Il lavoro svolto è stato ottimo e proficuo”. L’assessore Lovallo, prima delle dichiarazioni di voto, nella replica precisa che “intervenendo solo sul patrimonio esistente e, in base alle bollette Enel, gli uffici hanno definito che il risparmio in prima battuta sarà di circa il 30%”. Il consigliere Ferraro conferma le perplessità e esprime il proprio voto contrario. Il capogruppo dei Dec Laieta auspica che il regolamento “consenta una parità di trattamento a tutti i rioni della città per quello che riguarda quello sulla pubblica illuminazione. Mi auguro che rispetto alle canne fumarie il Comune riesca a verificare tutti gli impianti cittadini”. L’assessore Lovallo ricorda che nell’ambito del programma ‘Caldaia sicura’ sono già sati rilasciati 14.000 bollini attestanti l’avvenuto controllo. Il presidente dell’Udc Emilio Libutti afferma che “i due regolamenti colmano una vacatio che invece le leggi nazionali avevano già normato da tempo eliminando, soprattutto rispetto alle canne fumarie, la pericolosità di impianti vetusti. Il consigliere del Pd Sebastiano Papa annuncia il voto favorevole a nome del gruppo cui appartiene. Il presidente del gruppo ‘Con Santarsiero’ Antonio Smaldone illustra alcuni dati forniti da Enel rispetto ai consumi e al relativo inquinamento luminoso originato dalla pubblica illuminazione. “Venezia è ugualmente bella pur essendo non molto illuminata. Il Veneto ha un regolamento in materia già da dieci anni. Il consumo va razionalizzato. L’unico piccolo appunto è che ritengo che un regolamento di questa importanza vada inquadrato a livello regionale”. Il coordinatore dei gruppi di minoranza Giuseppe Molinari esordisce che “essendo la città di Potenza male illuminata, un regolamento che razionalizzi il consumo elettrico è il benvenuto. Mi auguro che a festività finite si provveda a togliere le lampadine dalle facciate dei palazzi più importanti del centro”. I Popolari uniti annunciano attraverso il presidente della VI Commissione Antonio Losasso il proprio voto favorevole, ringraziando tutti “per l’ottimo lavoro svolto per quanto di competenza della Commissione che mi onoro di presiedere”. Le delibere riguardanti i regolamenti sulla pubblica illuminazione e sulle canne fumarie vengono approvate la prima a maggioranza con il voto contrario del solo gruppo dei Socialisti la seconda all’unanimità, dopo l’intervento del consigliere Ferraro con il quale lo stesso ringrazia i consiglieri Papa, Fiore e Mitro per l’apporto fornito ai lavori della Commissione, lavori ulteriormente precisati dal successivo intervento del presidente dell’organo consiliare Mitro, dal consigliere Papa e dall’assessore Lovallo; il capogruppo Laieta, conclude gli interventi chiedendo “pari attenzione a tutti i rioni cittadini”. La seduta alle 19.10 viene aggiornata a martedì 29 dicembre 2009 alle 15,30.