Consiglio Comunale del 26 aprile 2010

Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo apre i lavori alle 10,35 assegnando la parola all’assessore ai Servizi sociali Donato Pace che illustra il regolamento dell’offerta di “pacchetti di servizi” per l’inclusione sociale. “Nuove povertà, diversamente abili, sfrattati, extracomunitari, senza fissa dimora, hanno contribuito a maturare in noi l’esigenze di dar vita a un nuovo regolamento proprio all’indomani dell’incremento delle percentuali degli indicatori di povertà che ci pongono, insieme alla Sicilia, al vertice di questa preoccupante graduatoria, con la sola città di Potenza che ha registrato circa 1.000 licenziamenti negli ultimi tempi. Puntiamo a introdurre un nuovo concetto di Welfare, un welfare concordato, che possa concretizzare interventi finalizzati alla crescita complessiva della persona e, contestualmente, in quale ambito lavorativo la persona debba essere chiamata a operare. Avviati 16 tirocini per la durata di 4 mesi, per un importo di 400 euro ciascuno, 2 dei partecipanti sono stati assunti a tempo indeterminato, mentre gli stessi tirocini sono stati prorogati. Avviate inoltre 10 work experience” conclude l’assessore Pace. Primo intervento è quello del consigliere del gruppo misto Vito Mitro, presidente della Prima commissione consiliare permanente, secondo il quale “il nuovo regolamento tende a innovare i processi di intervento nell’ambito dell’inclusione sociale, partendo dal territorio, individuando progetti individuali partendo dai bisogni individuali, arrivando a percorsi concreti, mirati, favorendo i soggetti interessati e il loro ingresso nel mondo del lavoro. Sono previsti di tipo temporaneo ed eccezionale, e di tipo di integrazione lavorativa, che segue un processo attraverso il quale il soggetto tende a rendersi autonomo. Per l’aspetto economico è necessario che la Regione Basilicata si impegni per concretizzare le azioni programmate brillantemente dall’Amministrazione comunale”. “E’ un primo passo verso queste categorie svantaggiate, che oltre al pure importante aspetto economico, deve continuare a perseguire gli obiettivi ambiziosi del regolamento” spiega il presidente della IV commissione consiliare permanente, Luciano De Rosa (gruppo Con Santarsiero per Potenza). Nicola Becce del Pdl spiega che “la crisi imperante si è fatta sentire pesantemente ancor di più sulle categorie definite ‘svantaggiate’. C’è la necessità di redigere un ‘piano regolatore sociale’, un ‘piano sociale di zona’. Per i finanziamenti dobbiamo congiuntamente impegnarci per ottenere un canale preferenziale che dall’Europa raggiunga direttamente Potenza”. Per il Pd Giuseppe Messina “va garantito alle famiglie vittime delle nuove povertà una dignità irrinunciabile. I finanziamenti devono arrivare direttamente ai Comuni, approviamo oggi un piano senza la necessaria copertura finanziaria e, perché il provvedimento non rimanga lettera morta, c’è la necessità che la Regione provvede il più celermente possibile a reperire e stanziare le somme necessarie”. L’altro consigliere del gruppo misto Emilio Libutti evidenzia che “il regolamento interviene in maniera chiara e concreta, organica e trasparente in una materia tanto delicata. Il regolamento analizza a 360° il problema, con una visione sì immediata, ma anche di lungo e medio periodo. E’ un tema rilevante che dà qualità alla classe amministrativa e politica. Si interviene sulle persone che hanno più bisogno”. “Questa di oggi è una prima spinta in un percorso che deve consentirci, attraverso il finanziamento che la Regione dovrà riuscire a reperire, di dar vita a un vero rinnovamento nell’ambito sociale” asserisce il consigliere del Pd Antonio Pesarini. Per i Popolari uniti Antonio Triani afferma “che il buon lavoro che oggi compie questo passo decisivo, necessita di un ulteriore sforzo per reperire tutte i fondi necessari per concretizzare un regolamento che altrimenti potrebbe rimanere lettera morta. Risorse finanziarie specifiche vanno individuate dallo Stato e dalla Regione”. Dal Pdl Antonino Imbesi esordisce spiegando che il “regolamento prevede una divisione secondo classi di riferimento socioeconomiche. Alla base di queste scelte c’è stato un monitoraggio, delle statistiche, un indagine puntuale oppure è stata fatta una mera dichiarazione di principi? Mi pare di poter leggere dei parallelismi con i piani fallimentari posti in essere dalla Regione negli ultimi anni, che altro non hanno fatto se non sostentare economicamente alcune persone. Mi auguro di sbagliare e comunque auspico che invece dell’ennesimo buco dell’acqua si possa giungere a verificare la presenza di finanziamenti europei in tale ambito e la possibilità di accedere ai medesimi”. “Il Pd annuncia il voto favorevole del proprio gruppo – interviene il capogruppo Gianpaolo Carretta – e anche se il problema delle risorse è un problema reale. Il governo ha derubricato la questione Mezzogiorno dalla sua agenda politica. La Regione considera una priorità la città di Potenza nel suo bilancio. E’ un provvedimento importante, frutto di un lavoro importante che ha saputo fare ampia e mirabile sintesi”. Secondo il consigliere dell’Mpa Salvatore Lacerra “si tratta di un punto di partenza che deve essere sempre verificato e tenuto sotto controllo. Il mio voto è favorevole, il percorso è positivo soprattutto perché sono poste al centro del dibattito le emergenze sociali della nostra comunità”. Per il capogruppo dei Dec Angelo Laieta “il progetto è buono, fatto bene, tecnicamente preparato con perizia, ma rimango in attesa di come si vorrà finanziare lo stesso per evitare che rimanga sulla carta”. Nella replica l’assessore Donato Pace spiega che “in Regione per l’inclusione sociale i fondi previsti sono ingenti e non ho motivo di pensare che i medesimi possano non essere resi disponibili”. Il sindaco Vito Santarsiero afferma che “il provvedimento è un salto di qualità che specifica bene anche le fasce sociali alle quali si fa riferimento, minori di qualsiasi nazionalità, stranieri in difficoltà, donne in attesa italiane e straniere con problemi socio-economici. L’obiettivo è innanzitutto quello di superare metodi non proprio precisi. Resta determinante l’azione del volontariato in città, città che però deve avere un ambito di piena autonomia nel sociale. Il contributo finanziario è autorizzato raramente e per importi specifici in funzione di progetti individuali. Gli obiettivi sono ben diversi e puntano a far emergere i bisogni più profondi che vivono queste fasce di città. Evitare che si consolidino meccanismi che portino al clientelismo alla dipendenza. Sono percorsi che fanno sintesi con qualcosa che è già avvenuto in questa città, mi riferisco alle 10 porte sociali, si completa si definisce un percorso che era già cominciato con e nella scorsa legislatura. Merito dell’assessore Pace e dei responsabili dell’ufficio per aver completato quel percorso. Le risorse sono importanti, ma senza questo strumento non sapremmo l’ambito nel quella utilizzarle al meglio. Oggi il Sindaco e l’assessore possono presentarsi alla Regione, al ministero, perché oggi abbiamo un strumento credibile per il quale chiedere i necessari fondi. Nell’ambito Pisus potrebbe già essere individuato un percorso per un primo importante finanziamento. Prima va effettuata un’adeguata programmazione in qualsiasi ambito, prima vanno definita in maniera chiara le idee e dopo si può pensare di accedere ai fondi. E’ un regolamento che prescinde dai numeri ed è pronto ad amministrare i soldi, indipendentemente dalla loro quantità”. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno apre le dichiarazioni di voto dichiarando il voto favorevole del suo gruppo. Il capogruppo Dec Laieta nell’evidenziare “la bontà di un progetto che evita grette forme di provincialismo, anche se l’aspetto economico rimane imprescindibile. Il nostro voto e favorevole”. Prende la parola il capogruppo dei Socialisti, Giuseppe Ferraro, esprime “il voto favorevole constatato che, come detto dal Sindaco, è un provvedimento che tende a eliminare forme di clientelismo”. Il coordinatore dell’opposizione Giuseppe Molinari spiega “di credere molto nelle politiche di inclusione sociali pur rimanendo in attesa del piano regolatore sociale per avviare un confronto costruttivo con tutte le parti in causa. Il nostro voto sarà favorevole”. Voto favorevole è anche quello annunciato dall’esponente di ‘Potenza dei cittadini’ Giuseppe Laviero “per un regolamento che è molto innovativo, che non punti all’assistenzialismo ma che tenda a garantire autonomia alle persone meno fortunate”. Sinistra per la Basilicata con Roberto Mancino evidenzia “la situazione di povertà in cui versano molti nostri concittadini e per la quale è necessario che Sindaco e giunta si impegnino a fondo per reperire i finanziamenti necessari constatato come il bilancio dell’Ente risulti oltremodo ingessato. Il nostro voto è favorevole”. Il provvedimento viene approvato all’unanimità. Punto successivo all’ordine del giorno sono le modifiche al regolamento per la vendita e l’uso da parte di terzi dei beni immobili rientranti nella disponibilità dell’Amministrazione comunale, delibera illustrata dall’assessore al Patrimonio Federico Pace. Il consigliere del Pd Messina esprimendo considerazioni “estremamente positive sul deliberato che garantisce criteri per l’assegnazione di locali alle associazioni non aventi scopo di lucro. Molte volte queste stesse associazioni si sostituiscono in maniera positiva alle istituzioni. Si fa inoltre chiarezza sull’intero settore, non appesantendo le associazioni di costi ulteriori per il mantenimento delle sedi. Rispetto a quello che succede nel resto d’Italia, la città di Potenza fa una scelta netta che consente di stabilire un rapporto di chiara e reciproca collaborazione tra Amministrazione e associazioni”. Per il Pdl Imbesi spiega che “sì ci sono delle associazioni a Potenza più che meritorie, ma che ce ne sono altre, altrettanto meritorie, che però non usufruiscono di questo placet municipale, aiuto ulteriore dell’Amministrazione. Chiediamo che si faccia una valutazione complessiva verificando le esigenze di tutte le associazioni e adottiamo i comportamenti conseguenti. Per questo motivo siamo contrari al provvedimento”. I due appelli pre-voto danno esito negativo e mancando il numero legale il provvedimento non viene votato. La seduta si conclude alle 13,45.