Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo apre i lavori alle 10,25 con l’apertura della discussione sulla relazione al Bilancio previsionale illustrata dall’assessore Federico Pace. Primo intervento è quello del presidente della Seconda commissione consiliare permanente Rocco Coviello (Pdl), “con una rata mutuo pari a 11 milioni di euro, c’è poco da dividere nei diversi capitoli di spesa, una fotografia reale di una situazione che l’assessore ha sintetizzato all’inizio della sua relazione con una vera e propria resa. Quello che chiediamo al Sindaco – prosegue Coviello – è una netta presa di posizione con la quale affermare di essere gli eredi di una classe politica che ha portato alla difficile situaizone nella quale oggi versa la nostra città. C’è la necessità di ripiegarsi tutti insieme. Abbiamo messo nero su bianco quelle che riteniamo le priorità sulle quali intervenire: viabilità, servizi sociali. Rispetto all’Acta manca un piano industriale e una puntuale rendicontazione delle spese della società, e l’aver ritenuto in merito l’emendamento non accoglibile dal punto di vista tecnico non mi sembra corretto. L’aumento Tarsu in così ampia misura in un periodo tanto economicamente critico per tutti è fuori da ogni logica. Un dato su tutti: centinaia di migliaia di euro per lavare i camion Acta e non provvedere attraverso un proprio lavaggio e proprio personale è davvero singolare. A che serve un assessorato come quello alle Politiche giovanili, che costa alla comunità 2-3 mila euro al mese, quando ne può spendere circa 10.000 in tutto l’anno. Costa di più pagare l’assessore rispetto a quanto l’assessore può spendere. Continuiamo a esser in attesa del varo della gara per la gestione del servizio integrato di trasporto pubblico, offriamo la nostra collaborazione affinché anche gli altri livelli istituzionali possano cooperare per giungere alla definizione di uno strumento efficace. Siamo disponibili a contribuire a dare risposte utili alla nostra città, ognuno secondo il proprio ruolo”. Secondo intervento, sempre dai banchi dell’opposizione, è quello del coordinatore Giuseppe Molinari: “Il Bilancio deve essere anche l’occasione per una riflessione sul ruolo della città di Potenza e sulla direzione che si intende intraprendere. Avrei chiamato tutti i principali attori, le principali realtà, sindacati, associazioni, ordini professionali, per arrivare a una partecipazione concreta a uno strumento così importate. Oggi si ha la sensazione che in questa città ci si sia chiusi a ogni tipo di confronto. Abbiamo l’obiettivo di rendere questa città normale, una città nella quale i servizi funzionino. Un aumento di due milioni di euro della Tarsu è determinato anche e soprattutto dall’isolamento politico che l’amministrazione comunale vive nei confronti degli altri livelli istituzionali, penso a Provincia e Regione. Sul termovalorizzatore, una volta ultimati i lavori di adeguamento, penso che si debba pensare ad altro. La trasformazione in Spa dell’Acta non mi sembra che abbia prodotto il salto di qualità atteso. I maggiori responsabili del fatto che il piano rifiuti sia rimasto in qualche cassetto è la Provincia, nulla contro le persone ma segnatamente gli ex presidente e vicepresidente Altobello e Iacobuzio. E’ almeno inopportuno chiedere un 15-17% in più di tasse ai nostri cittadini e contestualmente aumentarsi i propri compensi, penso al consiglio d’amministrazione e agli altri vertici. Se accogliete il nostro emendamento, ripiegandosi a cercare i 2 milioni di euro mancanti in altri ambiti, siamo disposti a rivedere la nostra posizione rispetto al voto sul Bilancio”. Il consigliere Molinari prosegue chiedendo più attenzione sui problemi legati alla viabilità, alla pubblica illuminazione, sui trasporti pubblici. “Il grido di dolore che lei ha lanciato nel corso della sua relazione sulle difficoltà che il Bilancio cittadino è costretto ad affrontare è testimonianza di quanto a quello stesso grido sia sorda la Regione. Delocalizzazione del Viviani, di pezzi della zona industriale di viale del Basento, utilizzazione dell’ex Cip zoo, palazzetto di Lavangone sono problemi che vanno affrontanti e risolti. Tagliare sulle spese sociali non ha senso in una città nella quale il disagio sociale sta crescendo in maniera preoccupante, bisogna creare una rete che funzioni tra gli operatori che operano in questo settore, così da dar vita a progetti mirati. Discutiamo in maniera costruttiva sugli emendamenti che abbiamo presentato che affrontano queste tematiche, così come la creazione di un’area artigianale. A Potenza si vive male perché si sono persi i punti di riferimento. Noi dobbiamo dare delle risposte individuare delle priorità. Politicamente da domani mattina la città avrà bisogno che dal rimpasto del governo cittadino esca una squadra nuova, in grado di far uscire la città dall’isolamento politico nel quale si trova, evitando di lasciare un uomo solo al comando come è stato fino a oggi”. Terzo intervento è quello del consigliere del grupppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ Filippo Gesualdi: “Discutiamo un bilancio ingessato, nudo, pesantemente condizionato dalla crisi economica e dagli stretti vincoli di finanza pubblica. Il nostro Comune non ha niente da temere e sicuramente rispetterà per il 2010 il patto di stabilità pur non avendo ricevuto molti fondi Statali, pesantemente tagliati. La nostra città non gode delle giuste attenzioni che dovrebbe ricevere da parte della Regione, per poter svolgere quel ruolo che gli compete di città capoluogo di Regione. Ma pur nelle ristrettezze economiche ed in una situazione finanziaria di assoluta emergenza, fronteggiabile solo con scelte drastiche ed impopolari, l’Amministrazione: Non solo è riuscita a sviluppare una spesa corrente di qualità, assicurando il mantenimento qualitativo dei servizi offerti al cittadino. Ma nel contempo non ha rinunciato alla politica degli investimenti programmando bene l’utilizzo delle risorse rinvenienti dai PISUS per circa 40 milioni di euro, sfruttando al meglio i fondi PIOT per costruire un “Piano Strategico per il Turismo” con i comuni limitrofi, non dimenticando le opere candidate con i PRUSST, che si sommano ad altre risorse previste dal programma Triennale delle Opere Pubbliche attraverso l’avvio e la realizzazione di alcune opere quali ad esempio : la scala mobile “Basento”, destinata a collegare il piazzale della stazione di Potenza centrale con il centro direzionale della mobilità di Via Nazario Sauro destinato ad accogliere la polizia municipale ed altri uffici e l’ormai prossimo completamento della viabilità del polo ospedaliero San Carlo, riservando particolare attenzione all’edilizia scolastica, alle opere di riqualificazione di alcuni quartieri e di alcune zone rurali , oltre al completamento del parcheggio di Via Tammone e quello sulla fondovalle di Viale dell’Unicef per rendere più efficiente e più fruibile il ponte attrezzato, con la sottoscrizione poi, dell’accordo bonario relativo alle riserve formulate dalla ditta appaltatrice finalmente, oggi sono ripresi i lavori della galleria “Tirreno” del nodo complesso del Gallitello”. Dopo un’analisi condotta sulla situazione dell’edilizia popolare cittadina, e dopo aver chiesto l’istituzione di pattuglie deputate prioritariamente al controllo dell’abusivismo dell’ambulantato in ambito commerciale, Gesualdi passa a esaminare la situazione Tarsu. “si prevede un incremento del 17% del gettito del 2010 rispetto al 2009 , che porterà nelle casse comunali un importo di 2 milioni di euro in più, circa 60/70 euro in più a famiglia. Un incremento questo, resosi necessario soprattutto per coprire i costi esagerati del servizio di smaltimento in discarica terza compreso il trasporto e la triturazione dei rifiuti che oggi paghiamo (più di 84 euro a tonnellata rispetto al 2009) con un aggravio di spesa stimato in 10.640 euro al giorno. E poi, c’è la complessa procedura per l’ampliamento della discarica di Pallareta , un ampliamento che potrebbe soddisfare le esigenze del nostro Comune per 4/5 anni e che ci permetterebbe sicuramente di ridurre la TARSU almeno del 30%, ma il TAR Basilicata ha rigettato l’istanza incidentale proposta dall’amministrazione contro una serie di provvedimenti amministrativi prodotti dalla Regione e dalla Provincia e pertanto per poterla ampliare deve prima provvedere alla caratterizzazione del sito. I risultati ottenuti fin’ora dall’amministrazione sono positivi. Per questo, nell’esercizio corrente sono stati previsti opere ed interventi che vanno a completare le premesse politiche intese a favorire una ripresa civile della nostra Città. Per tutto quanto esposto esprimo il mio voto favorevole, nella consapevolezza che in fase di assestamento potranno essere apportati quei correttivi in grado di calibrare meglio l’azione amministrativa nell’unico e legittimo interesse della città e dei cittadini”. Dal gruppo misto Vito Mitro esordisce con la sottolineatura “fatta più volte dall’assessore Pace, quella di un bilancio povero, in nome del quale sentiamo l’obbligo di non infierire e di avere un comportamento costruttivo. Chiediamo di instaurare un rapporto diverso con la Regione. Occorrono interventi strutturali di risparmio energetico. Quelli programmati e in parte prodotti nel centro storico vanno allargati all’intero territorio comunali. Rispetto ai rifiuti il mancato ampliamento della discarica di Pallareta, ha portato a un incremento di costi da 90 a 170 euro. Siamo contrari all’aumento della Tarsu per la mancanza della presentazione di un piano industriale. Mi auguro di no, ma ritengo che l’inceneritore non andrà mai in funzione. Rispetto al trasporto pubblico integrato nubi si addensano all’orizzonte qualora la Regione non dovesse confermare il contributo stanziato lo scorso anno. Riguardo ai servizi sociali dobbiamo concretizzare impegni diversi e più importanti in tema di categorie svantaggiate e di persone diversamente abili. Individuando alcune priorità avremo modo di programmare in maniera diversa nei prossimi mesi. In tema di viabilità le somme a disposizione, secondo quanto definito dall’assessore Campagna, serviranno solo a tamponare le emergenze. Sul personale è imprescindibile l’esplicitazione di concorsi per maestre d’asilo e operatori di polizia municipale. Andare avanti velocemente sulle progressioni orizzontali, completare l’orario per le unità stabilizzate e verificare tra queste quali possano andare a sanare le carenze che si registrano in pianta organica. Prestare una maggiore attenzione alla manutenzione del verde, penso in primis ai principali ingressi cittadini”. Dai banchi del Pdl Antonino Imbesi parla di “una giunta a mezzoservizio che anche in fase di bilancio preventivo e consuntivo è presente per metà in aula e che anche rispetto alle relazioni, agli allegati e a tutta la documentazione richiesti in queste fasi mi pare si possa dire non proprio adempiente”. Il consigliere Imbesi prosegue snocciolando una serie di norme che a parer suo risulterebbero disattese nella preparazione e nello svolgimento dei lavori del Consiglio sul Bilancio. “Gli elementi di un bilancio vanno analizzati in maniera critica e non preconcetta. Il deficit strutturale accompagnerà le prossime 5 legislature, quindi le scelte vanno assunte tutti insieme”. Per il capogruppo dei Dec Angelo Laieta “la discussione del bilancio cade in un momento particolare per le economie di tutto il mondo, un momento che chiede sacrifici prima ancora che noi li chiediamo ai nostri cittadini. Cominciamo a dare il buon esempio come politici e amministratori. Perché rimangono 10 assessori nonostante le ristrettezze finanziarie. L’Acta non ha presentato ancora il piano industriale pur avendo sancito l’aumento degli emolumenti. Vorremmo conoscere i tempi di realizzazioni del Piano metropolitano. Vanno trovate soluzioni alternative all’aumento della Tarsu. Siamo disponibili a rivedere il nostro voto se i vertici Acta si mostrano disponibili a rinunciare all’aumento dei compensi. La città deve avere un ruolo perché parlando con esponenti della regione ci chiedono di sapere quale ruolo si vuole dare ad essa. Sulla vendita del Palazzo di Giustizia Laieta dice che va bene se ciò può migliorare la situazione del bilancio”. Per il Pd il consigliere Giuseppe Messina interviene esordendo che “la richiesta di assunzione della responsabilità storica risulta stucchevole, anche perché la commissione d’inchiesta sul dissesto era presieduta da un collega dell’opposizione. La riduzione dei servizi non va dimenticato che è applicata su servizi di serie A, soprattutto per quanto riguarda i servizi integrati che riguardano la scuola, mensa, diversamente abili e così via. La gara per quanto riguarda l’affidamento del servizio degli asili nido è un problema. A livello amministrativo dobbiamo fare uno scatto, visto che per questa gara la documentazione risulta ferma da un anno per soli 9.000 euro. Il Bilancio ha dato delle prospettive, povero sì ma sano. C’è bisogno di un grosso dialogo sui temi del Bilancio, dialogo che coinvolga anche i comitati di quartiere. Riguardo all’Acta non possiamo pretendere che la nuova Spa presenti un bilancio prima che il Comune approvi il suo dal quale lo strumento della società discende. Bisogna cambiare passo politicamente a livello comunale, provinciale, regionale: bisogna aprire un tavolo di concertazione che ponga tutti gli attori allo stesso livello”. I lavori sospesi alle 13,50 riprendono alle 16 con l’intervento del capogruppo della Federazione di centro Anna Maria Calabrese secondo la quale “gli indiscriminati tagli dal governo nazionale e dalla Regione citati dall’assessore Pace così come il debito ereditato di 12 milioni di euro, non possono motivazioni da addurre per motivare la volontà di incidere pesantemente sulla quantità e qualità dei servizi offerti, così come detto sempre da Pace. Un’università sempre più anemica, una città che invece di mettere in evidenza una vocazione metropolitana, di madre, continua a mortificare i propri giovani in ambito lavorativo, anche per la mancanza nell’ateneo di un congruo numero di professori strutturati. Per quel che attiene al dimensionamento scolastico impone la soppressione di scuole sottodimensionate per numero di alunni. Le scuole in un quartiere non vanno assicurate comunque, va assicurata invece la sicurezza di tutte le strutture scolastiche così come quella dei luoghi di lavoro. Servono sempre più interventi incisivi e mirati, così come i medesimi interventi devono essere previsti in ambito sociale per giovani e anziani, per progettare tutti insieme una città migliore e più a misura d’uomo”. Il consigliere Molinari chiede all’assemblea un minuto di silenzio per i militari periti “nell’odierno attentato in Afganistan”. Dopo lo stop i lavori dell’assise riprendono con l’intervento del consigliere del gruppo misto Emilio Libutti che valuta “il quadro delineato dalla relazione Pace è un quadro estremamente chiaro, un bilancio ingessato e appiattito sulle spese correnti. Non ci sono oggettivamente margini di movimento nelle poste di bilancio. Le somme indicati sono appena necessarie per predisporre i servizi minimi. Siamo dinanzi a una situazione seria e gravosa soprattutto per quel che riguarda la sicurezza sociale, la pace sociale; c’è il rischio di aprire la strada a un conflitto tra ceti sociali diversi. Riteniamo la priorità delle priorità quella di risorse aggiuntive rispetto all’esistente nell’ambito del sostegno alle persone meno fortunate, penso allo stanziamento del 5 per mille da richiedere ai cittadini al momento della dichiarazione dei redditi. Due limiti mi sembra di poter individuare nella caduta della politica, una politica che invece dovrebbe tornare a porre al centro delle dinamiche regionali l’interesse per il suo capoluogo, prendendo coscienza dei servizi di ordine metropolitano che la città offre al vasto territorio del suo hinterland, servizi sovra comunali per i quali grazie anche al mio impegno, hanno trovato riscontro nell’apertura di un capitolo di spesa apposito predisposto dalla Regione, che per il momento conta un milione di euro. Nella raccolta dei rifiuti l’aumento del 17% della Tarsu è il riconoscimento della cattiva gestione di chi a questo è stato deputato negli ultimi anni. Per il trasporto pubblico c’è ugualmente la necessità di un adeguato supporto economico regionale. Atro limite è il metodo, che non deve essere disfattista, appiattendosi sull’esistete, ma deve indirizzarsi verso una riforma delle entrate, settore che ritengo necessiti di un apposito dirigente. Immaginare uno scouting delle risorse aggiuntive all’ente, così da prevenire la situazione che se nel 2010 risulta difficile, negli anni successivi ci si prospettano quasi drammatiche”. Il capogruppo dell’Mpa Salvatore Lacerra interviene sottolineando come “finalmente si parla di politica e di futuro della città e noi non ci vogliamo sottrarre spinti, come siamo, da quel “comune senso civico” che però la maggioranza riscopre solo in alcune occasioni. La Politica viene da noi rappresentata, e più alto è lo spessore di ciascuno ai valori a cui ci richiamiamo è più autorevole è la nostra assise. Sapere che qualcuno incassa crediti non per meriti ma per cambiali politiche scredita non solo il singolo ma tutti noi. Per questo bisogna fare un forte fronte comune per arginare l’esasperato egoismo individuale che affiora anche dalle nostre parti, come bisogna valorizzare le “idee” che spesso non vengono nemmeno ascoltate e addirittura mai chieste. Il Sindaco nella sua relazione al consuntivo ha parlato di economia e della bontà del bilancio che chiude a pareggio. Ma questa è una visione o forse una scelta, ma ve ne sono altre! Basti dire, a mò d’esempio che il Comune di Potenza ha una forte capacità di accendere mutui ulteriori: circa 140 milioni di euro e che sarebbe sostenibile una rata di circa 5 milioni di Euro. Non sarebbe allora possibile eliminare il vecchio mutuo, più oneroso con altro meno oneroso? Voglio dire che se la Città avesse un progetto condiviso, una visione delle sue priorità, una serie di obiettivi strategici allora si potrebbero fare tante altre cose. La ristrettezza economica e la crisi sono termini che possono nascondere incapacità, mancanza progettuale, sperperi e clientele. La bontà del bilancio non può essere data dal pareggio, i criteri da adottare per esprimere un giudizio sono altri: le linee strategiche, gli investimenti ed anche i criteri di valutazione costi benefici. Voglio dire che una politica di “disavanzo” con contrazione di nuovi mutui, potrebbe avere una sua valenza se condivisa, se punta nel medio lungo periodo a dare nuovo impulso e sviluppo alla città, se è funzionale ad un progetto che finalmente si palesi a noi ed ai cittadini. In una città dove occorrono investimenti e manutenzioni è necessario avvalersi di queste opportunità, opportunità che come ha evidenziato l’assessore Pace di fatto, in alcune ipotesi, risultano investimenti quasi a costo zero e che nell’immediato portano benefici con riduzioni di costi. Chiedere un mutuo per attivare l’operazione fotovoltaico ed energie alternative, che con gli incentivi costerebbe poco e ridurrebbe il costo della bolletta energetica comunale diventa ovvio, e diventa ancora più ovvio se si pensa che già nell’immediato la riduzione della bolletta energetica di fatto garantirebbe il pagamento della rata ed un sostanziale risparmio sui costi che aumenterebbe con il tempo. In tempi di ristrettezza diventa più che mai importante la capacità progettuale e la ottimizzazione di quello che si ha. Ricordo a me stesso che l’amministrazione Mecca con una intelligente operazione di bilancio capitalizzo i costi annuali per la manutenzione del Teatro Stabile e quella fu la base per iniziare il restauro del Teatro prima del terremoto del 1980. Alla Città non interessa e non spaventa la ristrettezza e il sacrificio, alla Città spaventa la mancanza di un progetto, la mancanza delle idee. Potremmo con l’assenso e la benedizione di tutti evitare la bitumazione delle strade ma garantendone una efficace manutenzione e puntare su altro. Sindaco quale sia la situazione attuale lo dice lo stesso Assessore Pace che con lucidità e autocritica inusitata nella attuale amministrazione parla di isolamento e non solo politico della Città di Potenza. E’ ora sindaco di cambiare pagina e non mi pare che vi siano le premesse, purtroppo. Siamo tutti impegnati nel trovare un nuovo percorso per la città in grado di farci raggiungere gli obiettivi virtuosi che dovremmo imparare a darci, con un’Amministrazione che deve coraggiosi e importati segnali di discontinuità”. Per il gruppo ‘la Potenza dei cittadini’ Giuseppe Laviero “l’Ente vive un oggettivo momento di difficoltà nella determinazione dei fondi da attribuire ai singoli assessorati. L’atto odierno è l’unico in grado di determinare le scelte politiche dell’Ente e, quindi della città, l’unica via per garantirgli effettiva concretezza è il reperimento di fondi aggiuntivi. Parola d’ordine sia prima che dopo il reperimento di tali somme rimane comunque l’efficienza. Rispetto alla riorganizzazione del servizio dei trasporti auspico che si giunga subito alla sua definizione. Grande importanza riveste anche la mensa per i poveri e ogni altra forma di sostentamento che possa venire incontro al crescente numero di persone in difficoltà. Un impegno concreto va garantito per la manutenzione è il rilancio dei parchi cittadini. Mentre per le mense scolastiche lo standard dei servizi resi è già più che buono, risorse aggiuntive vanno individuate per supportare adeguatamente le strutture sportive esistenti e crearne di nuove, constatata la forte richiesta che si registra in città. Per quel che riguarda l’aumento Tarsu, per il quale nessuno può essere d’accordo in un momento di crisi qual è l’attuale, lo stesso risulta imprescindibile allo stato dei fatti”. Per il Pd il consigliere Rocco Fiore, ricorda che “attraverso il risparmio delle indennità previste per due assessori non si risanano le casse comunali. Altrettanto è sbagliato parlare di aumento degli emolumenti per i vertici Acta, quando da 5 mesi è sorto un nuovo soggetto il cui statuto prevedeva tutto ciò. L’aumento della tariffa è da ascriversi al raddoppio dei costi sostenuti dal Comune per il conferimento dei rifiuti in discarica, aumento sì determinato da errori commessi da altri livelli istituzionali in fase di programmazione. Rispetto al trasporto pubblico dobbiamo renderci conto che questo aspetto rientra nell’ambito di una vera e propria rivoluzione culturale, determinabile solo attraverso appositi strumenti, tra i quali non ritengo annoverabile quello della gratuità d’utilizzo. Per la manutenzione straordinaria della viabilità rurale ritengo che la somma a disposizione sia eccessivamente esigua, così come per molte altre voci, eppure ritengo che di più non si potesse fare, tenendo sempre e comunque ben presente e prioritario l’esclusivo interesse dei cittadini”. Sulla sponda opposta è il consigliere del Pdl Francesco Fanelli secondo il quale “non si tratta di un bilancio che guarda all’interesse dei cittadini, dimostrazione è l’aumento della Tarsu, che ricade sui potentini che invece non hanno responsabilità nella saturazione nella discarica di Pallareta, nel non funzionamento del termovalorizzatore, nella non partenza del programma di raccolta porta a porta e nella mancata crescita della percentuale di raccolta differenziata”. Il consigliere si sofferma quindi “sulle difficoltà che si registrano nei parchi cittadini, tanto per il verde pubblico quanto per le aree giochi per i bambini, difficoltà notevoli nella viabilità, nelle strutture sportive, nell’attribuzione di fondi al settore dei servizi sociali. Manca un progetto politico chiaro di cosa si voglia fare in questa città. Abbiamo proposto per colmare questo deficit emendamenti che la maggioranza non ritiene di accogliere”. Ancora per il Pd il consigliere Rocco Liccione dissente “dal voler rispondere al problema politico generale attraverso un decentramento, quello del federalismo fiscale, che ha quale unico risultato possibile quello di aumentare ancora di più gli steccati tra le diverse componenti del nostro Stato. Dobbiamo avere il coraggio di invertire la prospettiva guardando al bene comune a partire dal protagonismo dei Comuni e non dal centralismo governativo nazionale, solo mascherato dal federalismo fiscale. I comuni devono essere posti al centro del percorso di sviluppo della nazionale. Il Sud si sviluppa meglio e di più tanto quanto di più si sviluppa l’Ente locale, e l’Ente locale principe è il Comune. Dobbiamo coinvolgere tutte le componenti della nostra comunità per far sì che attraverso un’attenta condivisione si giunga a una sempre più partecipata concertazione che abbia anche un carattere sovra e intraregionale”. Roberto Mancino capogruppo della Sinistra per la Basilicata, porta a conoscenza dell’assise municipale quanto appreso nel corso della Marcia per la pace, “confrontandomi con centinaia di rappresentanti degli altri Comuni d’Italia, tutti in grave difficoltà. Un censimento Caritas 2008 ci dice che sono 1.300 le famiglie potentine che si appoggiano alla strutture Caritas. La Cittadinanza solidale è stato un fallimento perché a determinarla non sono stati i Comuni, che hanno l’effettivo polso della situazione, ma la Regione che oggi risulta latitante dai problemi reali del territorio, facendo troppo spesso prevalere gli interessi politici. Stessa latitanza della Regione si registra in tema di rifiuti, per la quale l’unica risposta concreta resta quella della raccolta differenziata. L’inceneritore di San Luca Branca non brucia rifiuti, ma solo soldi, l’unica scelta possibile è quella di non metterlo in funzione. Siamo fortemente critici con l’aumento degli emolumenti Acta”. Dal gruppo dei Popolari Uniti Antonio Triani dice “che fortunatamente il Bilancio che oggi ci apprestiamo ad approvare è migliore di quanto ci ha prospettato l’assessore Pace nella sua relazione. Ci ha parlato di deficit strutturale standardizzato, cosa che se fosse vera porrebbe l’Ente in una situazione di nuovo dissesto. Mi pare lapalissiano che le difficoltà ci siano, mi pare altrettanto ovvio che il far prevalere il pessimismo invece di dare prospettive così come ha fatto nella sua relazione il Sindaco. Mi auguro che nella replica apporti i correttivi necessari a quelle dichiarazioni”. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno sottolinea come “il deficit strutturale standardizzato accompagnerà noi e i nostri figli per i prossimi trent’anni, eredità delle amministrazioni di centrosinistra del post-terremoto. Avevamo chiesto e continuiamo a farlo un tavolo tecnico, maggioranza e opposizione insieme, giungere alla definizione di priorità, poche ma condivise che possano consentire una reale crescita della città. Sui lavori pubblici, via Manzoni e via Leoncavallo vede i residenti da dieci anni continuare a vivere nel disagio, con una strada che non riesce a realizzarsi. Riguardo ai trasporti la gara si sa quando parte e non si quando arriva, con un capitolato che rischia di essere diventato troppo vecchio. Rispetto al Ponte attrezzato, mi sembra che sia sotto gli occhi di tutti, che il milione e mezzo di euro utilizzato dall’apertura in poi, poteva essere usato per non aumentare la Tarsu. L’assenza di un piano industriale Acta è grave così come grave è il mancato incremento di servizi a fronte di un incremento della Tarsu. Chiudiamo con alcune proposte: riduciamo il numero di assessori, non è la soluzione di tutti i problemi, ma è un segnale; vanno istituiti due gruppi di lavoro, uno per monitorare le spese, per ridurre gli sprechi, un altro per accelerare la riscossione delle somme delle quali risultiamo creditori; ancora impegniamoci affinché venga cambiata la legge sulle royalty del petrolio, così da ricomprendere tra i comuni beneficiari anche Potenza”. Per il Pd il consigliere Antonio Pesarini “il Consiglio comunale odierno ha diversi aspetti positivi, con un dibattito articolato e proficuo, così come è stato in Commissione. E’ vero che i 12 milioni di euro di debiti fuori bilancio gravano come un macigno sul bilancio del comune di Potenza, ma è altrettanto vero che attraverso un impegno comune si possa giungere a traguardi condivisi, con la bontà del progetto che mi pare si riesca a leggere attraverso tutti gli interventi che oggi abbiamo ascoltato”. Per i Socialisti il capogruppo Giuseppe Ferraro si sofferma sul suo impegno in veste di assessore nella fase di partenza di un progetto che si “è concluso qualche giorno fa con l’inaugurazione della scuola Gianni Rodari in quel di Bucaletto. Rispetto al raddoppio della spesa per la mensa scolastica l’assessore non afferma cose che rispondono al vero. La nuova base d’asta per il servizio mensa di 1.441.000 euro è palesemente sottostimata, constatato come al novero delle scuole precedenti che accedevano al servizio se ne erano aggiunte delle altre. Riguardo alla stabilizzazione dei 145 precari, nei confronti della quale non sono assolutamente d’accordo, avendo così tolto la possibilità ai figli dei potentini per qualche anno di partecipare ai concorsi nella pubblica amministrazione, la stessa mi pare vada nella direzione opposto rispetto a quella virtuosa intrapresa 15 anni fa dal sindaco Potenza, allorquando attraverso i concorsi Ripam si era inteso garantire un elevato livello di professionalità alla macchina amministrativa”. “Non ce la facciamo, più non possiamo farcela. Questo il grido di dolore che è riecheggiato in quest’aula, quasi a cercare nella nebbia non troppo definiti responsabili di questo stato di cose. Sosteniamo e continueremo a sostenere il nostro Sindaco – prosegue il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza – anche se per esempio l’aumento della Tarsu non ci trova concordi. I 21,4 miliardi di euro destinati dall’Europa al programma ‘Life Plus’, per la gestione avanzata dei rifiuti, potrebbe indicarci la strada per il perseguimento di obiettivi nuovi, virtuosi, che potrebbero porre il capoluogo lucano all’avanguardia in tema di gestione di rifiuti. Basta con la questione inceneritore, bisogna spingere sulla raccolta differenziata e su quella porta a porta. Riguardo alla discarica Pallareta si registra una incomunicabilità istituzionale che ci preoccupa. Invitiamo Regione e Ato ad agevolare l’applicazione di una tariffa unica regionale per lo smaltimento dei rifiuti. Passando al trasporto pubblico integrato, la gara dovrà puntare al massimo del risparmio sì, ma garantendo il miglior servizio possibile, così come è d’obbligo per un capoluogo di regione. Il Viviani va de localizzato anche perché non possiamo continuare a permetterci il costo di diecimila euro per la disputa di ogni partita in città. Nella viabilità i 200.000 euro previsti sono davvero esigui. In un bilancio povero è bene immaginarsi uno snellimento dell’amministrazione, anche qualche consigliere in meno nelle commissioni. Sulla vendita del palazzo di giustizia l’operazione va vagliata in ogni suo minimo dettaglio, per non tramutare l’ottimismo odierno nel pessimismo di domani. Va proseguita la lotta all’evasione, ambito nel quale la polizia municipale deve avere un ruolo preminente. La città di Potenza deve essere molto più rispettata dalle istituzioni sovraordinate, in questa sfida Sindaco i Popolari Uniti le assicureranno il loro forte appoggio. Occorrono soluzioni nuove e drastiche prese da un esecutivo forte”. Per il Pdl il consigliere Michele Napoli “deve avviarsi un dibattito politico sulla questione del ruolo di Potenza. C’è la necessità di arrivare a un dibattito condiviso per rilanciare la figura del capoluogo della Basilicata. Sulla vicenda rifiuti il Comune ha proposto alla Regione interventi per aumentare la capacità di raccolta nella discarica di Pallareta nel lontano 2006, siamo al 2010 tra rinvii e risposte non complete. Rispetto alla Tarsu i cittadini di Potenza sui costi di igiene urbana sostengono un costo procapite di 173 euro, Roma sostiene un costo di 163 euro. Il servizio Acta è un disservizio, visto che abbiamo una discarica satura da 5 anni, e non si intravedono soluzioni alternative. Il trasporto pubblico urbano è in regime di proroga da altri 5 anni. Tutti gli Enti devono essere richiamati alle proprie responsabilità, a partire da quelli apicali a livello regionale”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta descrive la relazione dell’assessore Pace “come una fotografia oggettiva dello stato attuale, fondata su minori trasferimenti statali, una difficoltà contingente, quella imputabile a responsabilità passate che determinano un debito annuo di 12