Consiglio Comunale del 27 maggio 2010

Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo apre la seduta fornendo le giustificazioni delle assenze dei consiglieri Becce e Libutti e del Sindaco, quest’ultimo “impegnato nella seduta del direttivo Anci nazionale, che si riunisce oggi a Roma e che discute della manovra finanziaria del governo nazionale”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta prende la parola per dichiarare che l’opposizione abbandona l’aula “in polemica con il Sindaco che non si accorge che la città versa in un grave stato di difficoltà”. Il presidente del gruppo dei Popolari uniti, Sergio Potenza interviene per evidenziare “l’atteggiamento strumentale e poco rispettoso delle istituzioni da parte del’opposizione”. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi prende a sua volta la parola per “spiegare che la decisione dell’opposizione è motivata da un atteggiamento che ha portato a effettuare l’appello ben oltre l’ora di tolleranza”. La delibera dei verbali della seduta precedente viene approvata all’unanimità dei consiglieri presenti in aula che risultano essere al momento del voto per appello nominale 22. I primi 59 punti all’ordine del giorno riguardanti interrogazioni e mozioni presentate da consiglieri assenti vengono rinviati, tutte tranne una interrogazione quella del consigliere Potenza che viene rinviata per l’assenza dell’assessore competente per materia. Rinviato per l’assenza del Sindaco il punto all’ordine del giorno riguardante la delibera di variante urbanistica per la realizzazione di un edificio di culto dei testimoni di Geova in località Botte. Per l’approvazione della delibera che prevede la modifica al regolamento per la vendita e l’uso da parte di terzi dei beni immobili rientranti nella disponibilità dell’Amministrazione comunale, la cui discussione è già stata effettuata in precedenza, risultano presenti in aula al momento della votazione 20 consiglieri, numero che “non consente di precedere con i lavori e che obbliga l’assemblea alla ripetizione dell’appello dopo 15 minuti, cioè alle 10,55”. I lavori vengono sospesi. Alla ripresa risultano presenti ancora 20 consiglieri e quindi il presidente Santangelo dichiara la seduta “deserta” alle 11.