Consiglio Comunale del 25 novembre 2010

RESOCONTO DELLA SEDUTA:

Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo dichiara aperti i lavori alle 10,10 e pone in votazione la prima delibera che è quella che riguarda i verbali della seduta precedente, approvata all’unanimità. Dà inoltre notizie di una comunicazione della Corte dei Conti che lo stesso organo ha chiesto di comunicare ai membri del Consiglio. (Comunicazione presente in allegato). Si passa alla discussione delle ratifiche delle deliberazioni di giunta comunale aventi a oggetto la terza e la quarta variazione di bilancio, la seconda necessaria per il passaggio del personale dipendente da part time a full time, circa 1,5 milioni di euro, la prima per le spese sostenute per la messa in sicurezza delle scuole, per il nodo complesso del Gallitello, per i lavori al mercato nei pressi di piazza Bonaventura e per la sicurezza stradale, per un importo complessivo di circa 4 milioni di euro. All’illustrazione dell’assessore al Bilancio Federico Pace comincia la serie delle repliche Rocco Coviello, presidente della seconda commissione e consigliere del gruppo misto che chiede che “la terza variazione di bilancio non devolva le cifre previste in origine per l’autoparco a favore delle scuole”. Sempre dal gruppo misto Vito Mitro torna sulla vicenda autoparco “sottolineando che i lavoratori comunali di quel settore debbano avere condizioni più idonee allo svolgimento del proprio ruolo. Dobbiamo riportare l’attenzione sull’autoparco, anche se siamo tutti concordi sulle esigenze prioritarie delle scuole”. Per il capogruppo dei Dec Angelo Laieta “è errato scoprire una parte per coprirne un’altra. Ci asterremo nella votazione finale, ma così non si può amministrare”. Il Sindaco nel suo intervento spiega che “la decisione di dare la priorità alle scuole è stata determinata da una scelta quasi obbligata. L’intervento sull’autoparco era già stato sospeso, essendo la sua ubicazione non ottimale anche progettualmente”. Le due delibere di variazione di Bilancio vengono poste in votazione e approvate a maggioranza. Si passa alla discussione sull’assestamento generale al bilancio di previsione 2010 e al bilancio pluriennale 2010/2012. Al microfono il consigliere Antonino Imbesi pone una questione pregiudiziale: “L’assestamento va approvato se non esistono debiti fuori bilancio esistenti. Così non è perché da documentazione assunta dalla Regione, manca la copertura delle spese per le mense scolastiche, altre spese riguardano gli anni scolastici 2008-2009 e 2009-2010. Chiedo che l’atto non venga posto in discussione”. L’assessore Pace parla di “fantomatico debito fuori bilancio. Le fatture vengono liquidate quando l’operazione è ritenuta possibile, eventualità che l’assestamento prevede”. Torna Imbesi al microfono sottolineando che “il dirigente aveva avanzato richiesta di assestamento di Bilancio proprio per pagare quel debito, cosa che no fu fatta. Per evitare problemi dinanzi alla Corte dei Conti ritengo che l’approvazione odierna vada posposta”. Il presidente del Collegio del Revisori dei Conti Tripaldi, afferma che “l’assessore Pace mi ha riferito che le somme indicate dal consigliere Imbesi sono state impegnate nella delibera di Assestamento”. Il Sindaco interviene spiegando che si è verificato un errore tecnico “non avendo pagato delle fatture emesse tra gennaio e giugno pur essendoci i soldi. Questo l’errore. Oggi lo si sana prevedendo quel pagamento con l’assestamento”. La questione pregiudiziale votata dal Pdl, dai consiglieri presenti del gruppo misto e dal consigliere Molinari, astenuti i Dec. Questione respinta a maggioranza. Al microfono ancora l’assessore Pace spiega i termini tecnici della delibera in discussione: “maggiori entrate 4.400.000 euro e minori entrate per circa 30.000.000 di euro. Non registriamo maggiori entrate tributarie. Disponibilità corrente ridotta a 3.800.000 euro circa”. Il Pdl esce dall’aula. Rocco Coviello interviene “ringraziando tutti gli uffici che si sono prodigati per fornire in commissione tutti gli interventi richiesti”. Spiega in breve come si sono svolti i lavori in Commissione. “Non ho chiaro cosa sia variato da ieri sera a stamane. Tornando alle questioni legate al Bilancio, si tratta di un documento estremamente ‘magro’, ci aspettavamo un segnale diverso. Non si riescono a garantire servizi importanti, pur offrendo servizi sovraordinati, di livello regionale, servizi per i quali le istituzioni a noi sovraordinate non ci riconoscono le spese sostenute. Entrando nel merito, non vediamo ancora una politica ambientale e una relativa capacità programmatoria”. Per il capogruppo Laieta: “Siamo quelli che dobbiamo dare a chi viene dopo di noi. L’assestamento è insieme al Bilancio la manovra economica più importante che viene discussa da un Amministrazione. Se la Corte dei Conti ci indica di adottare delle misure correttive, non si può non tenerne la giusta considerazione.  Chiediamo che nei futuri strumenti di programmazione economica si pongano al primo posto le priorità. I cittadini devono e vogliono pagare il giusto, ma per un servizio che funziona. Per un servizio di trasporto pubblico che costa 12 milioni di euro è irrisorio un introito di 360.000 euro. Quale progetto abbiamo sui rifiuti?”. Il coordinatore dei gruppi di opposizione Giuseppe Molinari torna sulla relazione della Corte dei Conti “che chiede dei corretti prima di varare l’assestamento. L’unico elemento di rilievo del Bilancio è quello che indica 1,8 milioni di euro come contributo stanziato dalla Regione in favore di Potenza, un dato senza il quale sarebbe stato impossibile chiudere in pari l’assestamento”. Nella replica il Sindaco esordisce che “si tratta di un documento che apre la discussione su tematiche e orizzonti molto ampli. La manovra di assestamento rientra nell’assoluta ordinarietà. Abbiamo un Bilancio che soffre moltissimo sulla spesa corrente. Un Bilancio che in questa fase fortemente contrassegnata dai tagli statali risulta ancora più ridotto all’osso. Per la Tarsu il minore gettito del 35% non è compensato da altre introiti, con una tassa che a Potenza è comunque più bassa della media italiana. I 12,5 milioni di euro che paghiamo rappresentano una fetta troppo importante rispetto agli 80 milioni totali. I proventi utilizzati della Bucalossi, avremmo ben volentieri fatto a meno di utilizzarli per la spesa corrente, ma ciò nell’attuale situazione di Bilancio non è possibile, non avendo altri fondi, non per una carenza di capacità amministrativa. Siamo bloccati per quel che riguarda l’autonomia finanziaria. La spesa è stata compressa, con un bilancio che quest’anno è pari a quanto speso 6 anni fa. Due danni: i trasferimenti che si riducono e la mancata possibilità di gestire al meglio la politica delle entrate. Abbiamo comunque abbattuto i costi del trasporto pubblico urbano, siamo intervenuti sull’utilizzo di fonti rinnovabili e così via. La Regione ha fatto una delibera che riguarda l’efficientazione dei servizi, consentendoci di chiudere il Bilancio. Chiediamo che il ruolo di Potenza sia riconosciuto. L’indirizzo della Corte dei Conti è pienamente tenuto presente. Cerchiamo di far diventare ordinario ciò che apparentemente non è ordinario, penso alla Bucalossi, situazione che ritengo possa essere anche riconsiderata a livello di legislatore nazionale. Se le risorse arrivano in ritardo e i flussi Tarsu non arrivano, sono obbligato a fare le anticipazioni di cassa. La sofferenza di questo Consiglio e di tutti gli enti Enti locali deve diventare oggetto della riflessione di Stato e, quindi del Governo nazionale”. Per dichiarazione di voto il consigliere Laieta afferma che “abbandonare sul Bilancio l’aula non è un esercizio democratico. Sull’anticipo di tesoreria quanto affermato dal Sindaco mi convince. Sul primo rilievo della Corte dei Conti probabilmente si poteva fare di più e meglio. Il nostro voto sarà contrario perché non condividiamo il Bilancio”. Voto contrario espresso anche dal consigliere del gruppo misto Rocco Coviello. “Sulle manovre di Bilancio la maggioranza deve garantire i numeri sufficienti. L’opposizione farà il suo ruolo che non è di stampella della maggioranza”. Il coordinatore Giuseppe Molinari ricorda “così come rilevato dalla Caritas, la povertà sta aumentando. Vanno date risposte nuove e concrete da parte dell’Amministrazione. In occasione del trentennale è stata fatta la cifra di 600 milioni necessaria al completamento della ricostruzione, non è stato aperto alcun tavolo a qualsiasi livello. Siamo tutti preoccupati dalle crisi a tutti i livelli. Dobbiamo quindi aprire una nuova stagione. Confermiamo il nostro voto negativo, nella convinzione che però vada aperta una nuova fase”. Per i Socialisti il capogruppo Giuseppe Ferraro il “voto sarà negativo alla luce delle precedenti valutazioni fatta sul Bilancio”. Il documento viene approvato a maggioranza. La seduta si chiude alle 12,50.