Impianti polisportivi del Viviani. Interrogazione di Vigilante e Giannizzari

18.4.16 – ore 18,35: “L’affidamento dei lavori per la messa in funzione degli impianti polisportivi all’aperto dello stadio Viviani di Potenza, risalente a febbraio 2016 per un importo totale di oltre 532.000 euro, merita un approfondimento” ad affermarlo i capigruppo di Lista Civica e Movimento 5 Stelle, rispettivamente Antonio Vigilante e Savino Giannizzari. “La gara – proseguono in una nota congiunta – è stata aggiudicata a una società della provincia di Bari: la ‘Tennis Tecnica’ di Modugno. Dall’esame dei documenti in possesso del Comune sono emerse diverse criticità su cui va fatta chiarezza. Bisogna tener conto che la media dei ribassi di aggiudicazione degli appalti comunali si attesta intorno al 33%, mentre la gara in oggetto è stata affidata con un ribasso del solo 4%. Questo affidamento, se pur fortemente anomalo se preso singolarmente, potrebbe anche non destare particolari attenzioni. Se non per il fatto che il responsabile commerciale per la Basilicata della ditta aggiudicataria è un consigliere comunale potentino, oggi in forza ai Popolari Uniti, nonché riferimento presso il Consiglio comunale dell’assessore ai lavori pubblici Sergio Potenza, insediatosi soltanto un mese prima dell’affidamento dei lavori. È evidente che, a prescindere da eventuali profili diversi (che saranno verificati in altre sedi), questo fatto solleva gravissime questioni di opportunità politica, in merito al comportamento e ai conflitti di interesse dei succitati amministratori. Tanto più in un contesto cittadino provato, come il nostro, da diverse indagini sugli appalti di servizi, tale affidamento risulta un vero e proprio attacco alla credibilità dell’ente e della classe dirigente del capoluogo. In data odierna abbiamo protocollato formale richiesta all’Amministrazione in carica perché fornisca chiarimenti sulla legittimità tecnico amministrativa di tale affidamento, nonché sul comportamento e sui conflitti di interesse dell’assessore Potenza e del consigliere Calò. Sarebbe il caso di “indagare” anche sul comportamento dei tecnici comunali gestori dell’appalto che, forse, se a conoscenza del conflitto d’interessi, avrebbero dovuto segnalare la questione. Se si vuole che i cittadini tornino a credere nella politica bisogna fugare qualsiasi occasione che possa alimentare dubbi in merito alla correttezza e all’imparzialità dell’amministrazione. A quanto pare in certi ambienti – oggi divenuti molto cari al Sindaco – certi argomenti sono ancora un tabù. Naturalmente ci riserviamo ogni altra azione a seguito dei necessari chiarimenti” concludono Vigilante e Giannizzari.