Modifiche al Tpl, interviene Campagna

10.5.16 – ore 14,45: “Apprendiamo, dal comunicato del Capogruppo del Partito Democratico in Coniglio Comunale, Gianpiero Iudicello, che la maggioranza consiliare di centro-destra-sinistra che sostiene la Giunta De Luca ha finalmente preso atto che l’attuale piano del trasporto pubblico urbano ‘non è adeguato alle esigenze dei cittadini di Potenza’. La cosa non può che rallegrarci – prosegue il capogruppo del Centro democratico in Consiglio comunale, Pietro Campagna – perché vuol dire che anche la maggioranza consiliare al governo della Città si è resa conto che quel piano, frettolosamente votato in Consiglio comunale il 10 febbraio 2015, è del tutto inadeguato alle esigenze di mobilità cittadina oltre che, con la sua estemporanea organizzazione a ‘raggiera’, assolutamente incoerente con la importante dotazione infrastrutturale di cui la Città si è dotata negli ultimi anni anche a costo di grandi sacrifici (quattro impianti di scale mobili, metropolitana leggera, aree di interscambio quali quella di viale dell’Unicef e di via Vaccaro – in corso di ultimazione, etc. etc.). Guarda caso le miracolistiche soluzioni ora proposte altro non sono che i pilastri fondanti della precedente organizzazione del servizio di trasporto cittadino, approvata nel 2010, che, come dal sottoscritto eccepito proprio in sede di discussione in Consiglio comunale, era stato definito in maniera certamente più ragionata e ponderata anche a seguito di un’attenta analisi preliminare condotta attraverso questionari e rilevazioni dirette presso i maggiori centri di aggregazione cittadini: Ospedale, Università, Regione, Scuole, etc.etc. Era su quel piano che bisognava intervenire per conseguire una riduzione dei costi, eventualmente attraverso la riduzione delle frequenze di alcune corse risultate meno utilizzate, senza perdere altri mesi per andare alla frettolosa elaborazione di un nuovo piano, del tutto inadeguato ed improvvisato e che è, negli atti, la negazione di quella intermodalità imposta dalla stessa ‘legge Burlando’ e sulla quale oggi anche la maggioranza consiliare fonda la sua proposta di modifica. Peccato che, nel frattempo, quel piano sia stato posto a base dell’appalto che ha visto l’aggiudicazione del servizio all’unica impresa partecipante, la Trotta Bus Services S.p.A., con la quale bisognerà comunque confrontarsi qualora le modifiche dovessero eventualmente risultare superiori a quel limite del 3% di ‘franchigia’ contrattualmente previsto, al di là della necessità di dover reperire, in tal caso, anche ulteriori risorse finanziarie” conclude Campagna.