Giannizzari su vallone Santa Lucia

12.5.2016 “Morte di una valle…..scempio annunciato”è il titolo di un comunicato del capogruppo del Movimento Cinquestelle in Consiglio comunale, Savino Giannizzari –  “Verrebbe quasi da pensare (per chi ci crede): Santa Lucia pensaci tu e fai vedere lontano gli amministratori, gli imprenditori e gli investitori di Potenza, visto che sei la protettrice dei non vedenti.  Il riferimento è alla discussione che anima la politica e la società civile di Potenza in questi giorni Le nuove autorizzazioni, di cui si è saputo l’altro giorno, a costruire all’inizio del così detto vallone di Santa Lucia denominato ufficialmente viale dell’Unicef e detto comunemente fondovalle sono per un totale di 9000 metri quadrati di costruzioni, fra residenziali e commerciali e 900 in cessione al comune per via delle norme urbanistiche. Un segnale dalla doppia faccia che preoccupa e non poco per un verso. L’uno, positivo, perché potrebbe rappresentare il segnale della ripresa del settore dell’edilizia, l’altro perché potrebbe essere quello della cementificazione continua della quale la città è stata succube e vittima sin da, per fare un esempio fra i tanti possibili, quando in una notte, a fine degli anni 60, durante l’ultima giornata del sindaco di allora, furono   concesse le autorizzazioni alla realizzazione dell’intera via Mazzini i cui risultati urbanistici sono sotto gli occhi di tutti. Quello fu uno fra i primi passi nella realizzazione del disastro urbanistico che oggi i potentini sono costretti a vivere. E’ stata evidente la complicità scellerata della macchina amministrativa che troppe volte si è girata dall’altra parte tradendo in tantissime occasioni il mandato ricevuto per conto dei cittadini che si sono trovati, come si suol dire, cornuti e razziati, pagando a costoro anche lo stipendio. Oggi il tema è molto più sentito dati gli effetti sulla qualità della vita dei potentini e di chi frequenta la città quotidianamente per diversi motivi. E su questo fronte il Movimento 5 Stelle di Potenza, come ha già proposto nel suo programma elettorale, tiene alta l’attenzione. Tant’è che preventivamente e per scoraggiare gli appetiti dei palazzinari di cui la città è sovradotata, proprio poco più in là di quella zona ha proposto il progetto Parco dell’ Unicef,  presentato più volte ai potentini. Pertanto l’avvertimento è chiaro: basta con l’urbanistica di arrembaggio e al di fuori delle regole, soprattutto del buon senso, e spazio a verde e comfort nel vivere la città. L’epoca del faccio come mi pare è finita. I cittadini sono stanchi e l’appoggio al Movimento 5 Stelle, che ricordiamo non è un partito strutturato perché nasce dalla necessità di far fronte allo strapotere dei partiti gestiti da politici affaristi, la dice lunga. In questo senso il Movimento 5 Stelle potentino sarà attento e pronto a denunciare ogni abuso che si dovesse verificare. Anche in questo caso sarà puntuale la verifica prima che il primo picchetto sarà piantato”.