Consiglio comunale del 9 giugno, resoconto giornalistico

  • 9.5.16 – ore 10: Il Consiglio comunale si apre alle ore 10 con l’approvazione a maggioranza dei verbali della seduta precedente, astenuti i consiglieri Cannizzaro e Guarente. Il presidente Luigi Petrone assegna la parola all’assessore al Bilancio, Luigi Vergari, che illustra la delibera riguardante il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2015. “Rappresenta il secondo di questa amministrazione dal suo insediamento. Si è proceduto a un utilizzo dell’anticipazione di tesoreria pari a 72.375.506,91, largamente inferiore ai 96.845.345,20 agli 88.111.760,98, rispettivamente del 2014 e del 2013. Avanzo della gestione di competenza di 24.822.024,54, contro 1.152.355,41 e 14.536.982,11, rispettivamente del 2014 e del 2013. Un disavanzo di amministrazione di 19.321.638,52 contro i 41.066.787,33 del 2014. Il rispetto del patto di stabilità non riuscito nell’esercizio precedente. L’incremento delle entrate tributarie accertate rispetto al biennio precedente e il conseguimento dei risultati attesi in termini di entrata per il recupero dell’evasione tributaria. L’incremento delle sanzioni amministrative per codice della strada rispetto all’esercizio precedente. L’importante flessione delle spese correnti che si sono ridotte da 81.749.210.72 milioni agli attuali 70.844.290,128. Il contenimento per la spesa del personale nei limiti di legge, con una riduzione dell’incidenza della spesa del personale sulla spesa corrente dal 27,96% del 2013, al 24,92% del 2014 al 23,10% del 2015. La considerevole contrazione dei nuovi prestiti soltanto 11.595.705,88 a fronte di 35.921.123,78 del 2014 e 27.267.541,92 del 2013”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Galella è il primo a intervenire dagli scranni, spiegando che “a tutti è apparsa evidente l’inversione di tendenza del bilancio tra quello del 2014 e quello del 2013. I consiglieri hanno verificato le differenze tra il 2012 e il 2018. Ci sono state importantissime svolte pur rimanendo i problemi delle anticipazioni di cassa e gli interessi passivi, penso ai Boc per esempio. Grande attenzione deve essere riservata alla spesa per il personale, riqualificando l’offerta lavorativa nel nostro Comune”. Per ‘Potenza condivisa’, il consigliere Vincenzo Lofrano parla di “una tappa importante in una maratona cominciata due anni fa. Il 31 dicembre 2017 si avvicina e i conti saranno in sicurezza, come segretario del Consiglio ringrazio quanti stanno rendendo possibile tutto questo. Questa Amministrazione sta lavorando e i risultati si stanno vedendo, quelli che erano stati definiti i bubboni di questa città, trasporto pubblico e rifiuti, sono stati incisi e ne verificheremo i risultati a breve”. “Questo documento riporta una situazione di grave stress certamente non imputabile a questa Amministrazione”. A sostenerlo il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Savino Giannizzari che aggiunge come “sarebbe necessario comunque essere più incisivi sul tema della lotta all’evasione fiscale. Permangono elevati i costi del personale, cresce l’indebitamento medio per abitante da 2.000 euro nel 2013 a 2.400 euro circa nel 2015. Sarebbe interessante comprendere l’incremento di somme rivenienti dalle sanzioni comminate dalla polizia locale in che modo siano state utilizzate. Grande sforzo economico dei cittadini al quale non corrisponde un impegno all’altezza dell’Amministrazione”. Il capogruppo di Centro democratico, Pietro Campagna, esordisce spiegando “che in Commissione su questo documento non c’è stato alcun voto favorevole, ma solo contrar e astenuti. L’atto che approviamo oggi l’avremmo dovuto approvare entro la fine di aprile. Questa gestione si contraddistingue per una indiscriminata politica dei tagli. Ho espresso un voto favorevole su tutte e tre le proposte di bilancio stabilmente riequilibrato perché la gesitone commissariale del capoluogo avrebbe inciso in maniera inopportuna e insopportabile su tanti settori, senza il filtro della politica. Oggi alla luce di quello che si sta verificando, mi sorge il dubbio che forse tutto sommato tra l’attuale gestione e una commissariale mi pare che molta differenza non ci sia. I tagli hanno influito in settori molto delicati, sulla quantità e  qualità dei servizi erogati”. “Il mio voto sarà contrario per diversi motivi, – esordisce il consigliere del Pd Gianpaolo Carretta – con difficoltà che discendono da un’improvvida dichiarazione di dissesto. L’Amministrazione provinciale di Potenza ha attivato il piano di riequilibrio evitando il dissesto. Nel Comune invece si è voluto fortemente un dissesto a matrice fortemente ideologica. A ciò ha fatto da contraltare il grande e responsabile sforzo messo in campo dalla Regione, quello sì scevro da connotazioni politiche di sorta. Manca una sistemica lotta all’evasione. C’è una riduzione inaccettabile su tutte le voci che riguardano gli aspetti socio educativi. C’è immobilismo in settori strategici. Appartengo alla schiera di cattolici che pensa che non si può commettere ogni sorta di peccati confidando solo nella confessione degli stessi”. Il capogruppo del Pd Gianpiero Iudicello spiega che “oggi si dovrebbe concludere quella parte del percorso che ha comportato uno sforzo enorme da parte di tutti. Alcuni dati sono oggettivamente positivi, il trend sulle anticipazioni di cassa, che in passato aveva raggiunto dimensioni patologiche. Altro dato positivo è il disavanzo, che rispetto a uno schema di riequilibrio che prevedeva 26 milioni ci troviamo a una somma pari a 22 milioni. Nel 2018 arriveremo così a un riequilibrio effettivo senza aiuti esterni. Potenza città di servizi è una città che deve essere riempita di contenuti”. Il capogruppo di ‘Lista civica per la città’, Antonio Vigilante evidenzia il “dato 2014 sul 2015 sancisce la differenza sostanziale tra le somme spese da un’Amministrazione di centrosinistra e una di centrodestra. Il dissesto non è ideologico, ma risponde a quanto disposto dalle legge italiane. La tassazione non è stata aumentata ai massimi livelli, perché già lo era. Oggi una politica timida che ieri si era schierato in maniera fresca e giovane contro il sistema, si trova a non volerlo più scardinare”. Il sindaco Dario De Luca si sofferma “sui dati essenziali e i dati essenziali consistono in questo odierno che è davvero il primo passo concreto verso il risanamento effettivo al quale stiamo lavorando. Il dissesto non è frutto di una decisione ideologica, ma discende dalla precedente Amministrazione. Se, consigliere Carretta, si ripete più volte una menzogna, una menzogna tale  rimane e non diventa verità.  Nel 2013, il 4 dicembre, quando l’Amministrazione era già in ginocchio, la spesa per il trasporto pubblico è stata aumentata di ulteriori 2 milioni di euro. Quando si parla di bene comune si parla di buona Amministrazione. E’ l’Amministrazione che garantisce i servizi ai cittadini. Quando questa Amministrazione dalla precedente Amministrazione è stata messa in ginocchio, da dove avrebbe dovuto attingere l’anticipazione di cassa se non dal tesoriere, i 32 milioni di euro la Regione ce li erogherà solo nel 2017. Abbiamo ereditato questa situazione, mi piacerebbe che chi ha provocato questa situazione provasse almeno un po’ di vergogna invece di indicare sempre altri e mai se stessi. Anche noi abbiamo tante pecche nella nostra Amministrazione, ma mi piacerebbe che anche gli altri riconoscano le proprie. Siamo sulla strada giusta, siamo sulla strada del risanamento”. Per dichiarazione di voto primo intervento è quello del consigliere Carretta che dichiara la propria contrarietà al provvedimento. Il consigliere del gruppo misto Fernando Picerno evidenzia “la fiducia crescente che i cittadini stanno dimostrando nei confronti dell’Amministrazione. Dobbiamo cominciare a pensare positivo. I cantieri in città cominciano a essere attivati, scale, impianti sportivi e altro. Non sono tutte rose e fiori. L’obiettivo primo deve essere ora quello di dare risposte concrete a trasporto pubblico e parcheggi. Con l’agenda urbana dobbiamo programmare nuovi interventi per la città. Il mio voto sarà favorevole. Il capogruppo di Socialist & Democrats Donato Pace annuncia il voto favorevole del suo gruppo: “abbiamo chiesto a tutti i cittadini di fare grandi sacrifici, anche se le aliquote erano già al massimo prima che l’attuale Amministrazione si insediasse. Dobbiamo attendere ancora per raccogliere i frutti degli sforzi compiuti ma mi si passi il paragone, anche se sarà un’annata di magra, non si morirà di fame.”. Il capogruppo FdI Galella annuncia il voto contrario. Voto contrario espresso anche dal consigliere Campagna. Il consigliere di ‘Liberiamo la città’,  Mario Guarente, interviene sostenendo che “è vero che il trasporto pubblico al momento non è efficiente, ma non era efficiente neppure prima, con la differenza che oggi si risparmiano 10 milioni di euro. Il Comune di Potenza per decenni ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità, era giusto il momento nel quale questo non era più possibile. Voteremo contro al documento solo perché non contiene alcune proposte che riteniamo avrebbero potuto migliorare complessivamente il suo impianto”. Il consigliere Guarente annuncia un voto contrario. Voto favorevole quello dichiarato dal capogruppo del Pd Iudicello. Per ‘Insieme si cambia’, Bianca Andretta sottolinea che “il percorso intrapreso è quello giusto”. Annuncia il voto favorevole chiedendo che “l’azione amministrativa sia svincolata da mere beghe politiche”. Si passa alla votazione. La delibera viene approvata a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri Carretta, Campagna, Vigilante, Galella, Cannizzaro, Guarente, Fanelli, Giannizzari, Sileo. La consigliera del Pd Carmen Celi propone una sospensione temporanea della seduta. Si esprimono contro la richiesta i consiglieri Fanelli e Giannizzari. Il Consiglio approva la richiesta e alle 12,55 la seduta viene sospesa.  Alla ripresa alle ore 14 il presidente Petrone pone in discussione le due delibere inserite all’ordine del giorno, il Documento unico di programmazione 2016-2018 e l’approvazione del Bilancio di previsione 2016-2018, illustrate dall’assessore Vergari. Primo intervento per i consiglieri dai banchi di FdI col capogruppo Galella: “Riguardo alla Tari si nota un alleggerimento del carico rispetto ai cittadini. Ringrazio come presidente della Seconda commissione consiliare permanente quanti hanno reso possibile di essere qui oggi a discutere questo bilancio”. Il capogruppo M5S evidenzia come “una parte della pseudomaggioranza per il cosiddetto bene comune ha abbandonato l’aula. Ci troviamo dinanzi alla morte annunciata di questa consiliatura e ne traiamo le conseguenze”. “Prendo atto – sostiene il consigliere Carretta – che questa Amministrazione non ha più una maggioranza, vedo assenze bilaterali strategiche nel partito del quale faccio parte sia nella sinistra del partito sia tra i renziani. E’ cominciato il mercato. Oggi non si approverà il bilancio previsionale di questa Città, e questo è un atto grave. Annuncio il voto contrario al provvedimento non avendo contribuito alla stesura politico-amministrativa di questo atto. Oggi questo Consiglio comunale ha offerto un spettacoloso indecoroso a questa città. Sindaco chiedo a lei se la città merita questo atteggiamento spartitorio o merita altro”. Voto negativo espresso anche dalla consigliera Sileo che dichiara di essere “contenta di non aver fatto parte di questa maggioranza, dopo lo scempio al quale abbiamo assistito oggi”. Il consigliere di FdI Giuseppe Giuzio chiede alle 14,35 una nuova sospensione dei lavori. Proposta che viene approvata a maggioranza.

    Alle 16 la seduta riprende con la replica del Sindaco agli interventi dei consiglieri. “Siamo chiamati ad approvare documenti importanti. Quando il bilancio è stato approvato in Giunta comunale ho espresso grande soddisfazione perché questo bilancio contempla anche l’annualità 2018, quella che chiude in pareggio. Le azioni finanziarie che abbiamo messo in campo, devono continuare a essere poste in atto per mantenere alta la guardia e proseguire sulla strada intrapresa. Esprimo un grande ringraziamento verso gli uffici del Comune di Potenza. Esprimo un grande ringraziamento per il lavoro svolto dal Collegio dei revisori dei Conti”. Il capogruppo di Popolari per l’Italia, Franco Morlino, esprime un voto favorevole al provvedimento anche a nome dei consiglieri Celi, del gruppo Socialist & Democrats, del consigliere Picerno. “La barca si sta avvicinando al porto, le acque sono più tranquille. Si può ricominciare e per farlo c’è bisogno di gambe forti e salde e, come rappresentante di questo gruppo di maggioranza, che ritengo esprima quanto  l’intera maggioranza, riteniamo giusto che lei Sindaco sia la persona giusta per guidare il cammino intrapreso”. Per il gruppo di ‘Insieme si cambia’, Alessandra Sagarese annuncia il proprio voto del gruppo che rappresenta. Il capogruppo M5S Giannizzari afferma di “prendere atto della nuova maggioranza che oggi si è composta, con il consigliere Morlino che ora si scopre essere a capo di un intergruppo formato da 7 consiglieri. Confermo il voto contrario del mio gruppo”. Il capogruppo del Pd Iudicello parla di “un bilancio che segna e segnerà una tappa di svolta per questa città, la ripresa di un cammino di normalità. Oggi raggiungiamo un obiettivo che è stato frutto dell’impegno di tante persone”. Il capogruppo di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio comunale Francesco Fanelli interviene sostenendo che quelli in discussione “sono documenti fondamentali. Le criticità rimangono in tema di asili nido, trasporto pubblico, parcheggi, pulizia, verde. Il percorso intrapreso non l’ho condiviso sin dall’inizio perché ero e resto convinto che non c’è un’idea di città. Oggi si è consumata una pagina particolarmente brutta  di questa città. Sospensioni immotivate, persone che escono ed entrano nell’aula, confermando che questa Amministrazione e sotto il ricatto delle diverse correnti del Pd, per la sistemazione di qualche poltrona. Coerentemente rispetto a quanto fatto fino a oggi, voterò contro il provvedimento”. Il capogruppo Campagna si chiede “a quale prezzo e sulle spalle di chi viene raggiunto l’equilibrio di bilancio? Piano operativo, zona artigianale, riconsegna della zona Asi, sono tutti aspetti dei quali pare si sia persa notizia. Il mio voto sarà contrario”. Contrario il voto anche per il capogruppo Vigilante. A favore il voto del gruppo ‘Potenza condivisa’ espresso dal capogruppo Felice Scarano. Il consigliere Michele Cannizzaro sostiene che “nel quadriennio la somma che la Regione ha promesso al capoluogo e di molto inferiore a quanto fatto senza l’enfasi cercata e voluta oggi, alle Amministrazioni precedenti all’attuale. Non è una buona politica fatta per il bene comune quella che vede confronti così aspri, così come quelli ai quali abbiamo assistito ancora oggi. Stamattina si sono consumati passaggi 3, 4, 5, 6 maggioranze. Il centrodestra vuole il bene della città gli altri pensano solo alle poltrone.  Il nostro voto sarà contrario”. Il capogruppo FdI Galella dichiara il suo voto contrario. Voto contrario espresso anche dal consigliere del Pd Carretta.  Si passa alla votazione, due le votazioni: approvazione Dup 2016-2018 a maggioranza con i voti contrari dei consiglieri Campagna, Cannizzaro, Fanelli, Guarente, Vigilante, Galella, Giuzio, Carretta, Giannizzari; approvazione del bilancio di previsione 2016-2018, anche in questo caso a maggioranza con i voti contrari dei consiglieri Campagna, Cannizzaro, Fanelli, Guarente, Vigilante, Galella, Giuzio, Carretta, Giannizzari. La seduta viene dichiarata conclusa dal presidente Petrone alle 17,10.