Attività culturali, interviene Meccariello

23.6.16-ore 9,05: “Apprezzo l’iniziativa del consigliere regionale Piero Lacorazza nel presentare un ordine del giorno in Consiglio Regionale come primo firmatario  e sostenuto anche dai consiglieri  Bradascio, Cifarelli, Galante, Pace e Napoli  in cui si propone una programmazione ampia delle attività culturali in Basilicata in vista del 2019 e di Matera Capitale Europea della Cultura. Un ordine del giorno lungimirante nella proposte perché mette al centro la coordinazione di eventi culturali e di spettacolo tra i vari territori lucani”. Lo afferma Gianluca Meccariello capogruppo di  “Insieme si Cambia “ al Comune di Potenza. “La proposta di Piero Lacorazza oltre a essere lungimirante ha una visione strategica della cultura in Lucania – continua Meccariello – ponendo l’attenzione in una integrazione e in un utilizzo delle risorse finanziarie per la cultura anche per la città di Potenza. Preciso che il mio non è un discorso di parte ma, al contrario, considero sia fondamentale per tutta la regione che in vista del 2019 ogni attività, ogni evento, ogni iniziativa culturale sia protesa a dare lustro alla nostra Basilicata e questo si può fare solo coordinando le proposte e le attività. Non siamo una grande regione, ma siamo una ricchissima regione per il patrimonio storico, artistico e culturale. Siamo anche una grande regione per il patrimonio umano, per la rete di associazioni, pro loco, gruppi culturali in ogni comunità. Potenza non è solo il capoluogo di Regione, sarebbe banale affermarlo ma è anche una città viva di fermento con una rete di associazionismo capace di organizzare anche nella totale mancanza di contributi pubblici eventi di grande rilievo culturale. Potenza è anche la città del Museo Nazionale ‘Dinu Adamesteanu’, un eccezionale contenitore di storia e archeologia, al quale si affiancano il museo archeologico  provinciale e quello diocesano. Potenza è anche la città del teatro ‘Francesco Stabile’ e di altri teatri minori nei quali compagnie teatrali professionali fanno attività tutto l’anno. Potenza è anche la città del conservatorio ‘Gesualdo da Venosa’, la sede dell’Università di Basilicata e di altri fulcri di produzione culturale. Un proverbio dice: ‘Se Atene Piange Sparta non ride’. Per me se Potenza ride, anche Matera avrebbe i vantaggi e viceversa, perché chi arriva come turista qui vuole visitare il nostro patrimonio artistico e culturale, non sono interessati ai campanili locali. Ben ha fatto Lacorazza a presentare l’ordine del giorno  e ben hanno fatto i consiglieri Bradascio, Cifarelli, Galante, Pace e Napoli e invito anche l’assessore comunale della città di Potenza Roberto Falotico a sostenerne  l’iniziativa consiliare, anche con proposte e progetti. Sulla votazione non voglio entrare in nessuna polemica, ma il mio pensiero è chiaro: se non si va oltre i campanilismi, chi perde è la Basilicata tutta. Il 2019 prima o poi passerà ma Matera, Potenza e la Lucania resteranno assieme al loro ‘tesoro’ artistico, monumentale e culturale sia fisico che umano.  Progettiamo il futuro e valorizziamo le risorse mettendo da parte la ‘territorialità’ e agendo come una Regione capace di investire su tutto il suo patrimonio e potenziale”.