“L’aumento del canone di affitto, piombato nei giorni scorsi ai residenti della “cittadella” a Bucaletto – sostiene il consigliere comunale del gruppo M5Stelle di Potenza, Savino Giannizzari – è l’ennesima tegola, speriamo non di amianto, per gli abitanti che si sono mobilitati per cercare di avere lumi. In alcuni casi, infatti, l’incremento del canone è del 300 per cento. E Intanto dal comune giungono notizie non tanto chiare a giustificazione degl’incrementi che comunque lasciano aperta una porta. Oltre le questioni tecniche legate alle catalogazioni dei prefabbricati, rispetto al loro valore in termini di cubature, non certo strutturali e urbanistici, vi sono questioni che ormai si trascinano da decenni. Ed è certo che la situazione prima o poi va presa di petto al netto delle strumentalizzazioni sia politiche sia di sfruttamento da parte di chi magari non ne ha diritto sottraendolo a chi lo avrebbe realmente e oggettivamente. Come Movimento intendiamo sollecitare e chiedere all’amministrazione di avviare immediatamente il censimento per i parametri ISEE in modo da tarare le richieste di canone in relazione alle reali possibilità di ognuno degli occupanti senza usare il metodo, pur se previsto dalle norme, per altro più’ stringenti in caso di commissariamento, della scure. Ai cittadini per i quali la situazione non è chiara andrebbe chiesto di continuare a pagare quanto hanno pagato fino a oggi, in attesa dei chiarimenti e della mappatura della reale condizione ISEE. Dovrebbe essere superfluo dire a chi conosce già la sua condizione economica di adeguare il pagamento del canone che però non può non tener conto delle condizioni delle strutture che occupano, che di sicuro non possono essere equiparate a quelle popolari in altri luoghi della città. E sul versante più’ concreto vi è una possibilità che scade il 31 luglio, che prevede anche per il comune di Potenza di utilizzare 18 milioni previsti in un bando ministeriale per il recupero urbanistico delle zone degradate di periferia, come può essere Bucaletto. É stato comunicato che l’amministrazione starebbe approntando un progetto per questo bando, senza però condividerlo coi cittadini che sono i destinatari. Non sono chiari – conclude Giannizzari – quali interventi sono previsti, se i prefabbricati saranno demoliti e dove saranno indirizzati provvisoriamente gli attuali occupanti-locatari. Appare come l’ennesima cortina di fumo dietro la quale si spera non si trovi il nulla o una grande confusione come spesso è capitato.