L’Assessora Celi sulle costituzioni di unioni civili in Municipio

Dal 5 settembre prossimo sarà possibile richiedere la costituzione di unioni civili presso gli uffici demografici di Potenza
In data 5 giugno 2016 è entrata in vigore la Legge 20 maggio 2016 n. 76 ( G.U . 21.5.2016 S.G.. n. 118) riguardante la “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze“.
In data 29 luglio è entrato in vigore il decreto del Presidente del consiglio dei Ministri n. 144 del 23/07/2016 recante la disciplina transitoria relativa alle disposizioni previste dalla legge 76/2016, in attesa dei decreti legislativi che nei sei mesi successivi all’entrata in vigore della legge dovranno essere adottati dal Governo al fine di adeguare i testi di legge vigenti al nuovo istituto.
Il Sindaco di Potenza Dario De Luca e l’Assessora alle pari Opportunità Carmen Celi rendono noto che a partire dal prossimo 5 settembre sarà possibile prenotare la richiesta di costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso presso l’Ufficio di stato civile di Via Nazario Sauro.
Inoltre, presso gli stessi uffici, sarà possibile ottenere chiarimenti e informazioni sulla procedura, mentre sul sito del Comune di Potenza sarà attivata nei prossimi giorni una sezione dedicata alle unioni civili e le convivenze di fatto dove poter consultare tutte le notizie utili.
“Il Comune di Potenza – dichiarano congiuntamente il Sindaco di Potenza, Dario De Luca e l’Assessora alle pari opportunità Carmen Celi – ha già ricevuto richieste informali da parte di alcune persone che desiderano costituire ufficialmente la propria unione civile e, dopo l’approvazione del cosiddetto decreto ponte, abbiamo attivato le procedure necessarie. Le coppie che intendono unirsi civilmente dovranno presentare una formale domanda scritta, l’Ufficiale di stato civile avrà 15 giorni di tempo per verificare che non sussistano motivi ostativi, decorso tale termine la coppia dovrà concordare con l’ufficio preposto la data di comparizione dinanzi all’ufficiale di stato civile per dichiarare, alla presenza di due testimoni, la costituzione dell’unione civile”.
“È finalmente un passo concreto verso il raggiungimento delle pari opportunità – commenta l’Assessora Celi, – dall’unione, registrata nell’archivio di stato civile, discendono in concreto diritti e doveri ben definiti: l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione; l’obbligo per entrambe le parti di contribuire ai bisogni comuni, in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo. Per la coppia è prevista la possibilità di assumere l’uno il cognome dell’altro, ma ci sono anche effetti molto pratici e concreti, come la comunione dei beni e la reversibilità della pensione e del Tfr maturato dal partner. Credo che questa sia la vittoria più significativa per tutte quelle persone che da decenni nel nostro Paese attendono il riconoscimento di diritti e di un istituto legislativo che tuteli concretamente le loro scelte affettive. Il primo grande passo verso il traguardo della piena uguaglianza”.