La sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Regione Basilicata e Comune di Potenza, “finalizzato alla definizione di un programma per la riqualificazione e la rigenerazione del quartiere di Bucaletto in Potenza” non può che essere accolto con favore se alla redazione del “masterp plan” dallo stesso prevista finalmente conseguirà una nuova attenzione regionale, sia normativa che finanziaria, necessaria per superare, una volta per tutte, l’ormai annosa vicenda.
E su questo siamo certi che non mancherà quella determinata azione che il Presidente Pittella ha già messo in campo anche per le altre vicende che hanno recentemente interessato il Capoluogo di Regione, nella condivisa consapevolezza che un capoluogo forte non può che costituire una risorsa per l’intero territorio ed uno strumento di coesione regionale.
Ciò che ci ingenera qualche perplessità, che ci auguriamo possano venire a breve dissipate, è il fatto che non ci pare fosse necessario un altro strumento di pianificazione strategica a fronte della già copiosa disponibilità di altri piani ai quali si fa, tra l’altro, riferimento proprio nelle premesse dello stesso protocollo d’intesa, primi tra tutti il PRU di Bucaletto, Potenza Apre e quel Piano Nazionale per le Città, forte – quest’ultimo – dei suoi 72 milioni di euro di finanziamenti pubblici e privati.
Ci chiediamo infatti, a fronte di altri sei mesi di tempo previsti dal protocollo per la redazione del “master plan”, perchè non siano stati ancora assegnati agli abitanti di Bucaletto i ventisette alloggi acquistati da mesi proprio con la prima trance del finanziamento pubblico di oltre quattro milioni di euro previsti dal Piano Città?
Così come ci chiediamo perchè si siano fermate le procedure per la realizzazione, sempre a Bucaletto, degli ulteriori cinquantatre alloggi di edilizia sovvenzionata, finanziati con l’altra trance di oltre otto milioni di euro già erogati dal ministero nell’ambito del piano nazionale città, unitamente a quelli per prolungare il parco fluviale del Basento da “Ponte S. Vito” a Bucaletto e per riqualificare la collinetta verde posta al centro del quartiere?
Così come continuiamo a chiederci perchè nessuno ha sinora battuto i pugni sui competenti tavoli ministeriali per ottenere la disponibilità anche degli altri dieci milioni assegnati al Capoluogo, ancora grazie al piano nazionale città, per la realizzazione, tra l’altro, sempre a Bucaletto, della piazza, delle strutture sociali, e di quelle sportive?
Così come ci chiediamo ancora cos’altro si attende per utilizzare le disponibilità residue dei fondi regionali erogati per l’attuazione della prima fase del P.R.U., destinate alla messa a norma di quello svincolo sulla Basentana, che già tanti gravi incidenti ha provocato, sulla base dei progetti e delle intese già da tempo definite con l’ANAS?
Ed ancora, è legittimo chiedersi perchè si sono persi oltre due anni per definire le modalità di utilizzo del finanziamento di cinquanta milioni di euro garantito nell’ambito del piano nazionale città dal partner privato per la realizzazione di altri duecento alloggi di edilizia convenzionata? Non è che la sottoscrizione del protocollo d’intesa serve, oggi, a dissimulare gli enormi ritardi accumulati dall’attuale amministrazione comunale del Capoluogo nell’attuazione del Piano Nazionale Città, uno dei più brillanti risultati conseguiti dalla capacità programmatoria della precedente Giunta Santarsiero, forse anche nell’intento di renderne più “labili” i riferimenti e poter poi vantare risultati certamente non propri????
Pietro Campagna
Consigliere Comunale Centro Democratico