Consiglio comunale 7 settembre, approvato il nuovo Piano Tpl

7.9.16 – ore 10: Il Consiglio comunale si apre alle ore 10 con l’assemblea che osserva un minuto di silenzio per le vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia, a seguire l’approvazione all’unanimità dei verbali della seduta precedente. Il consigliere del gruppo misto Fernando Picerno presenta un ordine del giorno firmato da tutti i consiglieri attraverso la quale chiede che l’Anci nazionale si adoperi affinché venga istituito un ‘fondo per la prevenzione del rischio sismico’, si proceda all’istituzione della ‘giornata nazionale della Protezione civile’, ancora a monitorare le diverse situazioni, verificare la resilienza delle diverse città e territori, devolvere il gettone a favore dei Comuni terremotati. La mozione viene approvata all’unanimità. Il capogruppo dei Popolari uniti, Piero Calò, pone un’interrogazione per conoscere se esista un censimento e siano state effettuate verifiche riguardo a parcheggi e passi carrabili. L’assessore alla Mobilità Gerardo Bellettieri, spiega che è stata istituita una task force per conoscere l’effettivo stato della situazione. Interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Galella per domandare quale evoluzione si sia verificata nell’ambito del contenzioso per la costruzione del sesto palazzo di piazza della Costituzione. “Nel primo grado di giudizio il Comune ha per perso, nel secondo grado l’Ente ha prevalso, si è in attesa della pronuncia della Cassazione” precisa il Sindaco. Sempre Galella chiede la situazione riguardo alla percentuale di parcheggi liberi rispetto a quelli a pagamento. Il Sindaco risponde che si sta procedendo a un’attenta analisi dell’intera situazione cittadina e a breve saranno rese note in Giunta e quindi all’intero Consiglio. Scale di collegamento tra Rione Lucania e rione Santa Croce, “ricettacolo di immondizia di varia natura, unno stato di degrado rimarcato”: questo l’argomento dell’interrogazione del capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Savino Giannizzari, che propone la riqualificazione dell’area. L’assessore Rocco Coviello, ricorda che sollecitazioni sul tema sono arrivate anche dai comitati di quartiere e dal consigliere Calò. “Ci sono alcune perdite per le quali è stato interessato l’Acquedotto lucano. Per la riqualificazione si potrà arrivare, grazie al lavoro di questo Consiglio, la determinazione per decidere dove e in che misura utilizzare i ribassi che si otterranno dagli altri lavori”. Il capogruppo del Centro democratico Pietro Campagna presenta un’interrogazione attraverso la quale chiede “come mai l’Amministrazione è tornata a una scelta esterna riguardo al personale dell’Ente rispetto alla presidente del Consiglio d’amministrazione, quali competenze e quale compenso”. “Dopo il pensionamento della dottoressa Scavone, si è individuato il dottor Mauro come presidente del Cda – spiega il Sindaco – che ha fatto un ottimo lavoro, anche riguardo all’organizzazione del lavoro. Lo stesso presidente Mauro ha manifestato la difficoltà di adempiere entrambi gli incarichi affidatigli. Ho quindi individuato, per conoscenza diretta, una persona esperta nel campo dei rifiuti, nella gestione delle risorse umane e, essendo una mia prerogativa, ho ritenuto che il presidente Spera possa contribuire in maniera determinante il compenso annuo lordo è di circa 40.000 euro, spesa che non modifica sostanzialmente il bilancio Acta, anche il Collegio dei revisori dei Conti è stato rimodulato per non avere aggravi di spesa per l’Acta”. “Bar, fruttivendolo e venditore di panini risentono nella zona di via Appia della presenza di un forte cattivo odore, probabilmente derivante dalla presenza di acqua stagnante, quali provvedimenti si intendono prendere in merito?”, lo chiede all’Amministrazione il capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Giuzio. L’assessore all’Ambiente precisa che “l’odore è molto presente in estate, dunque riconducibile probabilmente ad attività estive. A seguito di sopralluoghi e verifiche stiamo accertando le responsabilità e al termine di queste indagini si adotteranno i provvedimenti del caso” la risposta dell’assessore Coviello. Interrogazione del capogruppo di Lista Civica Antonio Vigilante quali sono gli elementi ostativi relativi alla demolizione di 31 prefabbricati e la realizzazione dell’accesso a Bucaletto dalla Basentana. “La S.S. 407 è di proprietà dell’Anas, con la quale si sta dialogando per giungere alla definizione del progetto. Anche per la demolizione dei 31 prefabbricati non esistono motivi ostativi di sorta, ma solo organizzativi si sta operando per avere omogeneità di interventi, e comunque si sta operando per definire complessivamente gli interventi” precisa il vicesindaco e assessore alle Opere pubbliche Sergio Potenza. Il consigliere del Pd Nicola Lovallo segnala il mancato ripristino dell’illuminazione pubblica nelle zone rurali, con lampade che non vengono cambiate. L’assessore Coviello replica che a causa di difficoltà tecniche relative al mezzo necessario a questo tipo di interventi, si sono registrati alcuni ritardi, che si sta provvedendo a recuperare. “Abbiamo sospeso e chiuso la fornitura a pali dell’illuminazione che risultano installati all’interno di proprietà private”. Il consigliere del Pd Gianpaolo Carretta pone un’ulteriore interrogazione sulla presidenza dell’Acta, riguardante le procedure seguite per la nomina del presidente del Cda. Il Sindaco che aveva già risposto al consigliere Campagna, riprende il ragionamento già fatto ricordando che ha “per conoscenza diretta, una persona esperta nel campo dei rifiuti, nella gestione delle risorse umane e, essendo una mia prerogativa, ho ritenuto che il presidente Spera possa contribuire in maniera determinante il compenso annuo lordo è di circa 40.000 euro, spesa che non modifica sostanzialmente il bilancio Acta, anche il Collegio dei revisori dei Conti è stato rimodulato per non avere aggravi di spesa per l’Acta”. Interrogazione del consigliere Carretta pone un’interrogazione per chiedere quali provvedimenti si sono adottati e si intendano adottare per contrastare “l’invasione di topi che si registra in tutta la città e, segnatamente, nel centro storico. “Via Verdi, parte del centro storico, Poggio Tre Galli, sono alcune delle zone nelle quali si è intervenuti con un piano straordinario, che si concluderà nelle prossime settimane. Alcuni risultati si sono riscontrati, si può fare di più e meglio, stiamo cercando di farlo” conclude l’assessore Coviello. Approvazione convenzione tra Comune di Potenza e Basilicata Circuito Musicale, “quali criteri sono stati seguiti per la stipula di questa convenzione” chiede in un’interrogazione. L’assessore all’Istruzione, Cultura e Turismo, Roberto Falotico: “sono stati attentamente esaminati i requisiti. Basilicata Circuito Musicale è stato riconosciuto dal Mibact, unico circuito musicale riconosciuto per la nostra regione. Abbiamo valutato positivamente il cartellone di assoluto prestigio propostaci per i prossimi tre anni. E’ intenzione dell’assessore dare mandato agli uffici di raccogliere proposte pubbliche e private che possano favorire la diffusione della cultura e dello spettacolo in città”. Interrogazione urgente presentata dal consigliere di Liberiamo la Città, Mario Guarente, a nome anche del consigliere Francesco Fanelli, per chiedere i motivi della presenza di un chiosco all’interno del parcheggio a servizio del terminal bus di viale del Basento. L’assessore alle Attività produttive Carmen Celi, spiega l’iter amministrativo seguito per l’assegnazione del posto temporaneo, segnalando la volontà di addivenire a una regolamentazione complessiva del settore. “In data 3 settembre è pervenuta alla Sesta commissione la richiesta dei sindacati di essere ascoltati dai componenti dell’organo consiliare, chiedo ai sensi dell’ex articolo 64, che venga posta in essere una questione sospensiva, a nome di tutto il centro destra, oltre che del Movimento 5 Stelle, così da ascoltare i sindacati”, così il vicepresidente del Consiglio Francesco Fanelli. Il capogruppo del Pd Gianpiero Iudicello illustra come “nel corso dei mesi sono state ascoltate più volte e a più riprese tutti i soggetti interessati e coinvolti nella vicenda. Aver ricevuto una richiesta dopo che erano stati fissati già il giorno nel quale la Commissione, che è pubblica, aperta a tutti, avrebbe votato il provvedimento, dopo che era stato fissato già il giorno del Consiglio. Sono contrario al rinivo della trattazione”. Il consigliere Campagna si dice favorevole alla richiesta del consigliere Fanelli, evidenzia che il provvedimento “sia stato portato in Commissione il 17 agosto e che ha cominciato a essere esaminata dalla Commissione competente il 22 agosto”. Il consigliere Carretta evidenzia una procedura che “da un lato ha convocato le organizzazioni sindacali e dall’altro non le si pone in condizione di rispondere alla convocazione. Sono favorevole al rinvio”. Il consigliere Guarente è a sua volta favorevole al rinvio, “non esistendo validi elementi ostativi ad accogliere la richiesta dei sindacati”. Anche il consigliere Giuzio favorevole “non avendo avuto per tempo la documentazione necessaria”. Per il consigliere Picerno è importante ricordare che “durante le 10 commissioni svolte, aperte a tutti, nessun consigliere ha avanzato questa proposta. Quando è stata effettuata tutti siamo stati favorevoli, ma non avendo avuto risposta, è giusto procedere e sarebbe oltremodo irragionevole procedere a un ulteriore rinvio”. Il consigliere di Socialist & democrats Antonio Pesarini, la posizione di “un ulteriore rinvio è del tutto strumentale. Abbiamo dato tre ore di tempo ai sindacati per rispondere e non ne abbiamo ottenute. E poi su quali temi si dovrebbe discutere: su problemi gestionali, interni all’azienda che non attengono a questo Consiglio? Sono contrario al rinvio”. Il presidente della Sesta Commissione, ricorda “che oltre a quanto fatto nelle ultime settimane, con 12 giorni serrati di lavori, bisogna ricordare come si è lavorato nei mesi precedenti ascoltando tutte le parti in causa e coinvolte a vario titolo. Da presidente non posso tenere in ostaggio una Commissione per la richiesta di chi si sveglia all’ultimo minuto. A favore della richiesta di rinvio il capogruppo M5S Giannizzari. La proposta di rinvio viene messa ai voti e viene respinta con 11 voti favorevoli Cannizzaro, Fanelli, Guarente, Campagna, Giuzio, Galella, Vigilante Giannizzari, Flore, Lovallo e Carretta e 16 contrari, astenuto il consigliere Fellone. Si passa alla discussione del nuovo Piano trasporti illustrata dall’assessore Gerardo Bellettieri: “Obiettivi del Nuovo Programma di Esercizio del Trasporto. La modifica al nuovo Programma di Esercizio del Trasporto su gomma ha come obiettivo la riorganizzazione dell’attuale assetto del servizio, che nel corso del primo anno di esercizio ha fatto emergere alcune criticità e possibilità di ottimizzazione.

Tali modifiche risultano dunque necessarie per consentire al Programma di Esercizio della città la massima, possibile rispondenza alle esigenze dei nostri concittadini, pur nella necessità di un drastico ridimensionamento delle percorrenze, le quali sono diminuite all’incirca del 50% rispetto al precedente servizio. In estrema sintesi attraverso la riorganizzazione del servizio si è cercato essenzialmente di perseguire in maniera coerente i seguenti obiettivi:

a. anzitutto la valorizzazione dei quattro impianti meccanizzati cittadini, i quali sono chiamati necessariamente ad assolvere al ruolo di interscambio, cui sono deputati (con particolare riguardo all’impianto di Santa Lucia, che per la sua posizione strategica risulta facilmente accessibile dall’hinterland e tale da consentire l’immediato collegamento con il Centro storico cittadino da un lato e le aree a ovest dell’abitato, ove sorgono il Centro studi, la cittadella regionale e le zone commerciali di Gallitello);

b. in secondo luogo la convergenza delle Linee di trasporto verso i maggiori poli attrattori della Città (il Centro storico, l’Ospedale regionale, l’Ateneo lucano, la Stazione centrale, ecc.) i quali costituiscono anche i principali nodi di scambio per le Linee che provenienti dalle aree rurali della città;

c. in terzo luogo la razionalizzazione delle Linee rurali attraverso

– l’eliminazione di percorsi che nel vigente Piano si sovrappongono alle Linee urbane, con riutilizzo dei chilometri recuperati, in maniera da istituire due nuove coppie di corse, capaci di collegare le aree rurali all’abitato cittadino (portando così a tre corse di andata e tre di ritorno le Linee rurali;

– la revisione degli orari delle corse rurali in maniera da facilitare, attraverso un trasbordo, il collegamento al polo scolastico più vicino;

d. poi, un riordino e una migliore pianificazione delle frequenze e degli orari di partenza per tener conto dell’esigenze dell’utenza, con un ipotesi di orario sperimentale che potrà variare in base alla domanda;

e. infine, l’eliminazione delle Linee dedicate espressamente a raggiungere le sedi scolastiche, con l’obiettivo di favorire la realizzazione di percorsi urbani che (per quanto possibile) raggiungano in modo ordinario, e non esclusivo, le varie scuole superiori e incentivare l’uso del mezzo pubblico da parte dei giovani.

Il nuovo disegno di Piano

Il nuovo disegno del trasporto pubblico urbano rispetterà, in buona sostanza, salvo un modesto aumento, i complessivi Km 1.342.543 del vigente Piano, intesi come percorrenza chilometrica annua indicata in sede di gara. L’incremento previsto (poco meno di 30.000 km) è inferiore al 3% della suddetta percorrenza, e non comporterà alcuna variazione del corrispettivo annuo dovuto dal Comune al gestore, così come recita l’art.4 comma 4 lettera a) del Contratto di Esercizio n°15087 di Rep (27/11/2015).

Il Piano in esame si compone essenzialmente di:

9 (nove) Linee urbane a servizio dell’area compatta della Città;

12 (dodici) Linee rurali che collegano le aree rurali con la Città;

8 (otto) Linee rurali bis che connetteranno direttamente le aree rurali ai poli scolastici;

Le Linee urbane

La prevista modifica nella zona compatta della città prevede anzitutto una revisione delle attuali 8 Linee urbane, e la introduzione di una nona Linea, la quale connetterà direttamente il centro storico con l’Ospedale e l’Università.

Inoltre, al fine di fornire un migliore collegamento della Città ai principali servizi collettivi (tra i quali ad esempio: l’ASP di recente trasferitasi nell’ex area industriale, gli uffici comunali di S. Antonio la Macchia, l’Agenzia delle Entrate sita in via dei Mille, l’Ospedale Regionale e l’Università in località Macchia Romana) la cosiddetta “Linea 6” è stata prevista come una circolare destra e circolare sinistra, in modo da garantire l’andata e il ritorno e il più funzionale collegamento da diversi punti della Città.

Le restanti Linee coprono il fabbisogno di tutti i quartieri urbani, garantendo il collegamento diretto ai principali poli attrattori e, comunque, l’interscambio con gli impianti meccanizzati, senza deviazione dei percorsi.

Per le Linee urbane si è inoltre ipotizzato il servizio nella fascia oraria dalle 7,00 alle 22, 00. La frequenza prevista sarà di 30 minuti, dalle 7,00 alle 13,00, e di 60 minuti dalle 13,00 alle 22,00. Nei giorni festivi saranno confermate in linea di massima le stesse fasce orarie, riducendo tuttavia la frequenza e portandola a 60 minuti per l’intero servizio giornaliero.

Tali scelte saranno comunque meglio dettagliate d’intesa con il gestore nella fase di attuazione del Nuovo Programma, specialmente dopo l’entrata in funzione del servizio metropolitano di FAL con il quale il Programma di Esercizio su gomma dovrà necessariamente raccordarsi.

Le Linee rurali

Le 12 Linee rurali collegano le aree rurali della città con dei punti d’interscambio che si collegheranno ai poli attrattori della città.

Per ciascuna contrada si sono previsti tre collegamenti; nella fascia mattutina la prima corsa assolverà anche alla funzione di servizio scolastico/lavorativo portando in una delle aree di interscambio e sarà coadiuvata dalle Linee rurali bis raggiungendo le aree “scolastiche” della città: in particolare il quartiere di Santa Maria e il Centro studi. Il successivo secondo e il terzo collegamento saranno calibrati sulle concrete esigenze delle contrade, con l’obiettivo di accrescere ulteriormente le potenzialità delle Linee rurali, facilitare il rapporto con la Città e perseguire la massima interrelazione con le corse urbane.

Conclusioni

Si precisa che tali modifiche hanno un forte carattere di sperimentazione, per cui nella prima fase di esercizio sarà necessario raccogliere tutte le istanze opportune per rendere tale programma rispondente pienamente alle esigenze della città.

Ovviamente, in applicazione del citato art. 4 del contratto, le modifiche previste, contenute entro il limite del 3% della percorrenza prevista contrattualmente,il nuovo Piani non comporterà alcun aggravio di spesa a carico del Comune” conclude Bellettieri. “Adeguamento del servizio alle esigenze dei cittadini, le esigue risorse a disposizione, il corposo lavoro svolto nel corso delle ultime settimane e dei mesi precedenti dai componenti della Sesta Commissione. Tutto è perfettibile ma il Piano è un buon compromesso tra servizio e costi: 9 linee, 12 linee rurali e 8 linee rurali bis, tra le campagne e le scuole”, questo, in sintesi, l’intervento del presidente Nolè. Il segretario del Consiglio e consigliere di ‘Potenza condivisa’ Vincenzo Lofrano sottolinea il lavoro svolto da tutti, “per giungere a una soluzione che ha fatto dell’intermodalità uno dei principi cardine. Si tratta di un puzzle che abbiamo composto e sul quale potremo ancora intervenire con ulteriori miglioramenti. L’anatra zoppa sta camminando speditamente, anche l’accordo Regione-Comune sulla situazione Bucaletto va nella direzione giusta, con l’attenzione garantita anche dal presidente Pittella al capoluogo di regione”. “Il Tpl è stato affrontato nel corso di mesi e mesi di lavoro, – sostiene il consigliere Iudicello – a seguito del primo Piano che aveva raccolto unanimi dissensi, imponendo una revisione alla quale oggi arriviamo, dopo quasi un anno, ascoltando tutti i sindacati. La Cgil oltre a essere ascoltata ha anche avanzato una propria proposta, presa in considerazione anche dagli uffici. Il piano circolare non andava bene, si è giunti a un Piano più equilibrato che ha tenuto presente le esigenze di tanti, per quello che ci è stato possibile”. Il consigliere di Socialist & Democrats Gianluca Caporaso, “il programma presentato presenta punti qualificanti e positivi, collegando meglio centro e periferia. Sarebbe necessario coniugare questo Piano con i trasporti extraurbani, e con alcuni punti fondamentali cittadini, quale è quello della stazione ferroviaria di Potenza superiore. Sarebbe bene che Potenza cominciasse a pensare il proprio futuro in un’ottica di trasporto pubblico, relegando quello privato a ruolo marginale, attraverso anche scelte che possano risultare impopolari”. Il consigliere del gruppo misto Picerno, sostiene che “non è il miglior piano possibile, ma comunque è quello che riusciamo ad attuare. Vorrei impegnare il Sindaco e l’intero Consiglio che il Comune capoluogo fornisce servizi all’intera comunità regionale ed è quindi corretto tenerlo presente. Con il nuovo Piano è stata posta grande attenzione ai 4 impianti di trasporto meccanizzato cittadino. Bisogna ora lavorare all’Infomobilità e alla diffusione della conoscenza del Piano”. Per ‘Insieme si cambia’ Bianca Andretta il Piano deve essere fatto conoscere capillarmente. Si tratta di una fase sperimentale e dobbiamo essere pronti a migliorarlo, anche riguardo alle tariffe per esempio per le categorie svantaggiate”. Il Sindaco spiega che il Piano potrà essere “migliorato in futuro. E’ un Piano di esercizio sperimentale, che deve essere calato nel concreto per comprenderne efficienze e inefficienze. Questa di oggi è una fase di partenza, non di arrivo. Due anni fa approvammo un Piano in una fase emergenziale, che ci doveva consentire di ottenere una riduzione chilometrica, unico modo per porre rimedio a una spesa per il Trasporto pubblico locale pari a 15,850 milioni di euro, una delle voci, la più importante che ha comportato il dissesto finanziario dell’Ente. Siamo giunti alla determinazione di riscrivere il Piano di esercizio che oggi stiamo discutendo, secondo anche quanto emendato in Commissione. Il Piano di esercizio, in futuro, dovrà far sì che il mezzo privato venga sempre più lasciato a favore di quello pubblico, con miglioramenti che si potranno e si dovranno effettuare. Nei prossimi giorni, anche grazie all’impegno della Polizia locale, si interverrà per dissuadere la sosta selvaggia e favorire il trasporto pubblico. Questo Consiglio comunale sta dando una svolta a questa città, toccando i sistemi del trasporto pubblico, i rifiuti, si cambia rotta, cosa che comporta che le forze che contrastano tali cambiamenti si attivano. Con l’attuale gestore il Comune di Potenza spende 6,5 milioni e i benefici che da ciò discendono vanno a beneficio di tutti i cittadini. Trovo intollerabile il comportamento di chi cerca di restaurare un sistema che auspico non torni mai più. Tutti i mezzi saranno rilevati da una sistema gps che consentirà all’Amministrazione di sapere se il contratto viene rispettato. Ho già richiamato più volte la ditta affinché vengano installati i tornelli dentro le scale mobili, essendoci dipendenti che forse non hanno compreso che lavorare per un’impresa significa comportarsi in maniera corretta. Il Ponte attrezzato non funziona, passa troppa poca gente. Il Piano d’esercizio deve essere pensato anche in funzione del suo miglior utilizzo. Stiamo pensando di dislocare sulla Fondovalle una serie di attività per far sì che ciò sia possibile. Si passa alla votazione presenti 19 consiglieri, la delibera è approvata a maggioranza con l’astensione del consigliere del gruppo misto Valentino Fellone. Il consigliere Caporaso insieme ad altri consiglieri presenta un ordine del giorno per chiedere che il Sindaco, Giunta e la maggioranza consiliare “colmi al più presto l’assenza dell’area della stazione superiore delle ferrovie nel nuovo Piano di trasporto pubblico”. L’odg viene approvato a maggioranza con l’astensione del consigliere Fellone. Alle 13,20 la seduta viene dichiarata conclusa.