5.10.16 – ore 10: Il Consiglio comunale si apre alle ore 10,10. A presiedere l’assemblea il vicepresidente Francesco Fanelli. L’assessore al Bilancio Luigi Vergari spiega le modifiche apportate al Regolamento comunale per la pubblicità e le installazioni pubblicitarie e la seconda delibera a essa collegata, quella riguardante l’adozione del Piano regolatore delle installazioni pubblicitarie. “La principale linea guida è stata che l’assegnazione della superfici pubblicitarie avvenga secondo un metodo di assoluta trasparenza”. Il presidente della prima Commissione Felice Scarano. “Abbiamo tenuto fermo il rispetto assoluto del Codice della strada. Mentre la prima delibera riguarda modifiche al Regolamento, la seconda ci consegna un vero e proprio Piano regolatore, che disciplinerà una materia che attiene a diversi aspetti, codice della strada, decoro urbano, bilancio dell’Amministrazione. Produrre introiti, in una situazione di Bilancio non facile quale è quella che sta vivendo il nostro Comune, è un aspetto che non può essere non considerato. In fase dibattimentale è emersa l’opportunità di far collimare le esigenze dell’imprenditoria privata con quelle dell’Ente pubblico Comune. Si è preso coscienza che la via maestra per l’affidamento degli spazi pubblicitari deve passare attraverso procedure di gare aperte, trasparenze e nella quale sia favorita la più ampia partecipazione possibile. Questo criterio è stato quello seguito dall’ufficio competente. Abbiamo accelerato la pratica in sede di esame e auspico che oggi possa essere approvata dal Consiglio”. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Savino Giannizzari, si dice “soddisfatto del lavoro svolto, finalmente giungiamo al risultato di regolamentare una materia che per troppo tempo non ha consentito all’Amministrazione di avere gli introiti che il settore invece avrebbe dovuto garantire. Poche regole, ma chiare e applicabili a tutela di quanti operano con correttezza e trasparenza. Voteremo favorevolmente al deliberato”. “Non condivido – il capogruppo del Centro democratico Pietro Campagna – i toni eccessivamente trionfalistici del collega Scarano non mi convincono del tutto, perché anche in questo caso i tempi sono stati oltremodo risicati. La Commissione ha comunque fatto un buon lavoro, egregiamente supportata dagli uffici. Rispedisco al mittente le accuse di gestione clientelare o abbastanza approssimativa indirizzante alla precedente Amministrazione, constatato che l’attuale a due anni e mezzo dal suo insediamento, degli introiti previsti ancora non si vede traccia e non se ne vedrà fino al momento in cui il Prip sarà approvato definitivamente, operazione prodromica alla pubblicazione dei bandi che, se tutto andrà bene ci porterà all’autunno 2017. Annuncio un voto di benevola astensione”. Il consigliere di Socialist & Democrats Antonio Pesarini sottolinea che “del Prip si parla di anni e il fatto che oggi si porti a compimento, qualche ritardo deve essere anche comprensibile. E’ un provvedimento tecnico-amministrativo e non politico che sarebbe giusto trovasse un approvazione all’unanimità”. Il consigliere del Pd Nicola Lovallo condivide “in toto l’intervento del consigliere Campagna. Si è avviato un percorso che oggi vede il suo compimento. Il mio voto di astensione vuole essere un auspicio che, rispetto a tutte le decisioni, anche quella odierna, ci possa essere una coerenza e una linearità politica”. Il consigliere del gruppo misto Fernando Picerno annuncia il suo voto favorevole a un provvedimento che garantisce trasparenza ed equità. Il consigliere di Potenza condivisa “a nome anche di Realtà Italia e Nuova Repubblica, il Prip rappresentano un buon punto di equilibrio. Salvaguardati gli interessi legittimi della comunità, scurezza dei cittadini, gli interessi dell’Ente, gli interessi legittimi degli addetti ai lavori. Abbiamo propeso per la gara pubblica, con la suddivisione dei 12 lotti. Nell’ambito di una gara a evidenza pubblica, le scelte sono state tutte indirizzate alla correttezza amministrativa. Il nostro voto sarà favorevole”. Il capogruppo del Pd Gianpiero Iudicello a sua volta annuncia il voto favorevole “a un provvedimento che è stato atteso per tanti troppi anni. Abbiamo cercato di approfondire in maniera certosina tutte le possibilità. Apprezzo il ‘mea culpa’ del consigliere, ieri assessore Pesarini”. Il consigliere Michele Cannizzaro: “Per trent’anni il centro sinistra in questa materia non ha voluto fare niente. Quello in approvazione oggi è un pannicello caldo che non soddisfa le esigenze di un capoluogo di regione. Non mi riferisco rispetto a un documento in realtà positivo al quale si è lavorato bene in Commissione e nell’ufficio. E’ un tema delicato che si sarebbe dovuto affrontare molto tempo prima. Il mio voto e quello dei consiglieri Fanelli e Guarente sarà contrario”. Il consigliere Lofrano contesta alcune affermazioni che lo riguardano pronunciate dal consigliere Cannizzaro. Per i Socialist & democrats Gianluca Caporaso, dichiara “un voto assolutamente favorevole, ringraziando i presidenti di Prima e Sesta Commissione. Nella misura in cui si ragiona secondo le regole in un mondo sregolato è un atto politico importante che ridefinisce il modo in cui si pensa e si vuole fare città, a cominciare dal decoro urbano. Superiamo le logiche vecchie e polverose del chi c’era prima e chi c’è adesso. La politica è un luogo dove si ragiona anche in modo problematico la realtà, ma lo si fa perché il bene comune possa giovarsene”. Il consigliere Campagna dopo un excursus sul percorso istituzionale seguito a far data dal 2002: “il nostro voto sarà di astensione”. Il consigliere Gianluca Meccariello annuncia il voto favorevole. Le delibere vengono approvate a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri Guarente, Cannizzaro, Fanelli, astensione dei consiglieri Sileo, Lovallo, Campagna e Vigilante, (nella seconda delibera quella sul Prip agli astenuti si aggiunge anche il consigliere Giannizzari). Alle 12,40, dopo una sospensione, riprendono i lavori consiliari con il presidente del Consiglio Luigi Petrone che riporta una decisione maturata in Conferenza dei Capigruppo, secondo la quale “il Consiglio verrà appositamente convocato per discutere unicamente interrogazioni, interpellanze, mozioni e ordini del giorno, dichiarando chiusa la seduta odierna”. Il consigliere Guarente dichiara la propria contrarietà alla decisione, indicando che sarebbe stato “più opportuno almeno cominciare la discussione sulle mozioni, portandosi avanti con il lavoro, invece di rinviare ulteriormente”. La proposta viene di chiusura viene approvata a maggioranza con il voto contrario di Guarente e l’astensione di Carretta. Alle 12,45 il presidente dichiara conclusa la seduta.