Minieolico, lavoro Commissione regionale, nota di Lovallo

12.12.16-ore 11,20: “Sono fortemente deluso per l’esito del percorso che l’approvazione  delle linee guida relative alla installazione di impianti di energia eolica non superiore a 1 MW, il cosiddetto minieolico. L’essere stato ascoltato e l’aver trasferito quanto realizzato in Terza Commissione regionale, anche attraverso l’approvazione del relativo ordine del giorno in Consiglio comunale, insieme ai vertici regionali dell’Anci, non ha trovato i riscontri sperati anzi, quanti erano stati chiamati a un’assunzione di responsabilità, non hanno fatto altro che non decidere e, attraverso assenze in sede di votazione e indecisioni nel portare avanti le istanze provenienti dai cittadini a difesa del territorio, hanno partorito ‘il topolino’ restituendo di fatto la palla alla Giunta regionale”. Questo quanto afferma il consigliere del Pd Nicola Lovallo, all’indomani della pronunciamento dell’organo consiliare regionale, con una votazione nella quale favorevoli e contrari alle linee guida già citate, si sono equivalsi, di fatto non consentendo una decisione in un senso o nell’altro. E’ stato così vanificato il lavoro dei consiglieri regionali che, nella medesima Commissione, si sono spesi affinché le regole potessero essere recepite, sono certo comunque che proseguiranno il proprio impegno. Auspico altresì che, almeno in parte, la Giunta, che spero di poter incontrare nella persona del Presidente o dell’assessore di riferimento, essendo stato sollecitato dai vari comitati interessati, che raccolgono il forte disagio e la disperazione di molti residenti, tenga nella dovuta considerazione le indicazioni emerse nel corso dei lavori della stessa Commissione, con indirizzi approvati prima della votazione finale, in aggiunta a quanto deliberato dal governo regionale nello scorso luglio. Perché purtroppo continua l’aggressione al territorio attraverso la selvaggia messa in opera di mini impianti eolici, con gravi danni al paesaggio, alla viabilità e una pericolosità, in molti casi, per auto e persone. La proliferazione intensiva di pale, – prosegue – pregiudica l’applicazione in corso del Psr (Piano di sviluppo rurale) e, quindi, la possibilità di un uso successivo dei terreni, sia per fini agricoli che per altre attività, con l’effetto di una grave svalutazione e impoverimento del territorio, pregiudicando il prosieguo di attività imprenditoriali, realizzate a proprie spese, senza contributi statali. La mancanza di una regolamentazione, ribadisco per l’ennesima volta, che lascia libertà incondizionata, senza regole,  finisce per annullare l’efficacia dell’uso razionale e compatibile di una forma di energia rinnovabile verso la quale non siamo contrari per principio” conclude Lovallo.