23.12.16-ore 12,30: “Confermo il principio già altre volte enunciato – sostiene il capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Giuzio – che le assunzioni al Comune di Potenza e/o alla sua partecipata Acta, ove possibili, dovrebbero sempre avvenire attraverso pubblici concorsi da mettere a bando, dopo una puntuale riorganizzazione del personale già presente. Dal sito dell’Acta non c’è sfuggito che, nella sezione Bandi e Gare, è stato pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse procedura negoziata sottosoglia, per l’affidamento del servizio di somministrazione di lavoro interinale. Ricorrere al lavoro interinale, lo riteniamo dal punto di vista politico un errore perché non si consente stabilità ai lavoratori interessati e nel contempo si perdono le professionalità che si vanno a formare. Dal punto di vista strettamente amministrativo non può sfuggire che il ricorso ai lavoratori interinali, comunque potrebbe andare in contrasto con le prescrizioni indicate nel Decreto Ministeriale n. 241723 del 23.12.2015 di approvazione dell’ipotesi di bilancio riequilibrato, in materia di personale. Tanto, tra l’altro, è stato, anche, affermato dagli uffici comunali che qualche mese fa, in Prima Commissione Consiliare, hanno evidenziato come l’Acta non può fare nuove assunzioni senza previa autorizzazione ministeriale.
Pensare di poter aggirare le cogenti prescrizioni è pericoloso e potrebbe creare ulteriori problemi a un comune già in grande affanno. Si poteva risolvere, seppur parzialmente, il problema del reperimento del personale per lo svolgimento della raccolta differenziata sfruttando meglio il programma regionale del “Reddito Minimo di Inserimento” che prevedeva uno specifico ambito di intervento proprio per la “raccolta differenziata di rifiuti soliti urbani”. Il Comune di Potenza ha presentato 18 progetti ma nessuno attinente al delicato settore dei rifiuti. Attraverso detto programma si sarebbe potuto reperire il personale necessario praticamente a costo zero per l’Ente. Prima di procedere a qualunque tipo di assunzione sarebbe comunque necessario fermarsi, ove non fosse stato già fatto, e fare una seria riflessione sul come procedere. Vigileremo, in ogni caso, che tutto si svolga in modo assolutamente trasparente e senza privilegiare alcune categorie rispetto ad altre perché i disoccupati e gli inoccupati, sono tutti figli dello stesso Dio” conclude Giuzio.