Mancata presenza femminile nel Consiglio provinciale, nota di Campagna

13.1.17-ore12: “Le ‘elezioni’ provinciali, che si sono concluse da poche ore, ci hanno consegnato un nuovo Consiglio Provinciale totalmente privo di presenze femminili, a differenza di quello uscente che aveva, quanto meno, potuto giovarsi dell’apporto di consigliere dalle ‘esperienze’ politico-amministrative di assoluto rispetto: Angela Latorraca, Raffaella Piarulli e Alessandra Sagarese. E così – prosegue il capogruppo del Centro democratico Pietro Campagna –  anche il neo-eletto Consiglio della Provincia di Potenza si è uniformato alla composizione unigenere di quello regionale, con buona pace sia della Consigliera di parità che della presidente della commissione Pari opportunità.        Per la verità il risultato era già in partenza del tutto scontato, anzi bisogna ringraziare le uniche due candidate di sesso femminile Rosa Pecora e Rossella Giffuni per aver comunque accettato di entrare in lista pur nella consapevolezza di non avere alcuna reale speranza di essere elette. Per onestà intellettuale va sottolineato che la carente composizione paritaria delle liste concorrenti all’elezione del Consiglio Provinciale era stata già denunciata, in un comunicato del 22 dicembre scorso, dalla Presidente della Commissione pari opportunità, Angela Blasi, che forse bene avrebbe fatto a porre preventivamente il problema innanzi tutto al suo partito di appartenenza. Così come bisogna, d’altra parte, dare atto alla presidente Blasi di aver opportunamente proposto (in veste di Consigliera comunale di maggioranza)  una interrogazione consiliare per eccepire – cosa che stiamo denunciando inutilmente da mesi – la illegittima composizione della stessa Giunta del comune capoluogo, ricevendo in tutta risposta dal Sindaco De Luca solo la flebile assicurazione che, in occasione di un eventuale rimpasto di giunta, si sarebbe fatto carico di verificare la possibilità di rispettare le norme in materia di quote di genere!!!! Né  va sottaciuto che anche la neo Consigliera di parità, Ivana Pipponzi, in occasione della conferenza stampa di insediamento, aveva ugualmente evidenziata la necessità di adeguare la composizione dell’esecutivo potentino alla normativa dettata dalla legge n. 56/2014. Ma, finisce tutto qua, per i Consigli regionale e provinciale bisognerà attendere la prossima tornata elettorale, nel mentre la Giunta comunale della città capoluogo continua tranquillamente ad operare (si fa per dire) nonostante la sua illegittima composizione, né è dato sapere quando i gruppi di destra-sinistra-centro che sostengono il Sindaco De Luca (Pd in testa) riusciranno a trovare gli ‘equilibri’ interni per risolvere tale insostenibile situazione. Viene allora spontaneo chiedersi se le norme in materia di parità di genere non siano – almeno alle nostre latitudini – solo delle demagogiche enunciazioni di inapplicati principi e quale reale capacità di incidere venga di fatto conferita a taluni organismi che di quegli stessi principi dovrebbero garantire l’applicazione a livello territoriale” conclude Campagna.