Sul Dancing di Montereale vi è molta confusione. Devo fare alcune precisazioni per quello che è a mia conoscenza.La concessione riguardava una struttura con punto di ristoro, ripeto ristoro. A quel bando è seguito un affidamento con una offerta fatta per quella tipologia.Non vi era nel bando alcun riferimento al ballo o alla musica mentre i diversi concorrenti hanno proposto attività aggiuntive tese a rivitalizzare il parco. Erano e sono iniziative aggiuntive rispetto alla obbligazione principale.Per quella concessione il Comune di Potenza doveva percepire un canone. Stranamente, dopo che sono state accertate alcune violazioni in materia di intrattenimento e di sonorità veniva ordinata la cessazione di quelle attività fuori norma, ma solo di quelle, non del ristoro o del bar. L’amministrazione ha invece assentito alla chiusura, quasi che l’attività principale da svolgere fosse l’intrattenimento musicale ed il ballo e non il ristoro.Da tempo il Dancing è chiuso e il Comune non ha incassato i canoni e il Parco è meno fruibile.Oggi si vorrebbe permettere al gestore di fare lavori (ad oggi non quantificati) da scomputare sui canoni, con la conseguenza che la gara verrebbe stravolta; si permetterebbe la realizzazione di lavori ed opere che restringerebbero l’area aperta del parco; non si conosce il costo dei lavori da farsi che di fatto pagherebbe il Comune con scomputo sui canoni a scadere (per quanti anni o forse secoli?).Sul punto con altri Consiglieri Comunali ho proposto apposita interrogazione a cui l’Asessore Federico Pace, in una risposta non completa, ha dichiarato l’impegno a riaprire quanto prima il Dancing previo adeguamento acustico ed ingrandimento della struttura.Ritengo che il Comune di Potenza dalla vicenda ha subito un ingente danno per la perdita ingiustificata di canoni, piochè il contratto è stato sospeso a pochi mesi dallo scadere naturale, ritengo che l’amministrazione dovrebbe far riaprire il dancing immediatamente, far scadere il contratto e poi procedere con un nuovo bando ad affidare il Dancig, semmai con un contratto più lungo che permetta a tutti gli operatori di valutare la opportunità economica e semmai concorrere accollandosi tutto il costo delle opere ed innovazioni e nel contempo garantendo all’Amministrazione anche il canone.
Il Consigliere
Salvatore LACERRA
Gruppo MAL – MPA