Commercio ambulante, interviene Picerno

23.1.17-ore 11,25: “Anche l’Amministrazione comunale di Potenza deve attivarsi, in sinergia con la Regione, perché la cosiddetta direttiva Bolkenstein non penalizzi i commercianti locali dell’ambulantato (circa 600 tra Potenza e provincia regolarmente iscritti alla Cciaa) e perché diventi l’occasione per mettere fine al dilagante abusivismo che danneggia i commercianti potentini e non tutela i consumatori”. E’ quanto afferma Fernando Picerno, consigliere comunale e provinciale di Potenza, riferendo “che la Confcommercio ha sollecitato che la Regione si faccia promotrice di un progetto di legge statale per chiedere che gli ambulanti siano stralciati dall’applicazione della Bolkestein tenuto conto di caratteristiche ben radicate a Potenza quali la diffusione dei mercati rionali, il tradizionale mercato del primo sabato del mese che sono molto frequentati dai cittadini. Ai consumatori  della città – dice Picerno – i mercatini piacciono sempre di più, anche per gli effetti della crisi e della necessità di risparmiare, soprattutto perché, grazie a un commercio di prossimità, possono acquistare prodotti tessili, abbigliamento e calzature, ma anche prodotti per la casa, fiori e piante, piccoli elettrodomestici o materiale elettrico, a prezzi inferiori a quelli dei negozi. E magari togliersi qualche ‘sfizio’ senza spese folli comprando bigiotteria o profumi e cosmetici. E’ sempre più intollerabile invece – aggiunge – imbattersi, soprattutto in angoli di strade cittadine tra cui via del Gallittello e viale del Basento con un maggiore indice di pericolosità di incidenti, in ambulanti abusivi di vendita di ogni tipo di prodotti, e con un buon numero di extracomunitari che alimentano il mercato della illegalità”. Picerno sollecita inoltre “l’Anci a definire un’iniziativa comune a tutti i Sindaci per interloquire con le confederazioni di categoria con la Regione nella definizione delle misure da adottare in attuazione della direttiva Bolkenstein. Le garanzie di continuità per gli operatori ambulanti arriveranno attraverso i bandi dei Comuni che entro il maggio prossimo anno devono definire i posteggi per dodici anni e i concessionari non rischieranno di perdere la priorità e quindi il costo degli investimenti fatti” conclude il consigliere.