Non passa settimana che dal Palazzo di Città non venga fuori un comunicato stampa che parla di “scelte epocali” o “storiche” nel commentare qualche semplice atto amministrativo.Questa volta è toccato al vice sindaco Molinari parlare di scelte epocali con riferimento alla messa in sicurezza e di nuovi punti cottura relativi alle mense scolastiche della città, che nell’autunno scorso hanno avuto il “primato” di essere state avviate per ultime provocando notevoli disagi alle famiglie potentine.Bisogna poi dire che alcune scuole, come in quella di Via Roma, il disagio si è prorogato anche dopo le feste natalizie e l’impegno assunto dall’assessore vice sindaco, che le cucine sarebbero state a norma e quindi funzionanti, dopo le festività, è stato largamente disatteso perché quasi in tutte le scuole della città si andrà avanti sino al termine dell’anno scolastico con il pasto veicolato.L’aver programmato la messa a norma delle cucine ed aver individuato nuovi punti cottura rientra in una gestione ordinaria amministrativa di rispetto delle regole che non ha nulla di epocale, anzi, doveva essere realizzata sino dal mese di settembre-ottobre scorso.L’aver poi finalmente aperto la scuola di Bucaletto, trasferita la succursale della Sinisgalli da Via Leonacavallo a Viale Marconi e aperto un centro per l’infanzia alla Domiziano Viola fa dimenticare all’assessore vice sindaco, evidentemente più impegnato nella ricerca di una nuova collocazione partitica, la chiusura della scuola a Malvaccaro, quartiere periferico della città e di grande espansione urbanistica, e si è evitato all’ultimo momento la chiusura della scuola nella Frazione di Giuliano, già prevista dalla Giunta ma salvata grazie alla denuncia e all’impegno di alcuni consiglieri comunali e provinciali prevalentemente dell’opposizione.Di “epocale”, quindi, non c’è quasi nulla se non il declino della città: calo di popolazione, chiusura di importati uffici e centri direzionali, aumento della mortalità di molte imprese commerciali e di un capoluogo di regione sempre più isolato politicamente e strutturalmente, e non solo per la soppressione dell’Eurostar o per convegni che si tengono in sedi incomprensibili e non nel Capoluogo di Regione. Non vorremmo che la prossima volta l’assessore e Vice Sindaco, già graziato da Sant’Arsiero nonostante cambi di casacca, gridi al miracolo.
I gruppi
LISTA CIVICA PER LA CITTA’- DEC – FLI – MAL-MPA – I SOCIALISTI