Il presidente della VI Commissione Antonio Losasso ha diretto i lavori dell’organo consiliare nel corso dei quali sono stati ascoltati il dirigente e il funzionario dell’ufficio Ambiente ed energia, rispettivamente Giancarlo Grano e Gino D’Angelo: argomento della seduta il ‘piano antenne’, sul quale, peraltro, la Commissione aveva già proceduto a ospitare e ascoltare i cittadini interessati al problema e i comitati di quartiere. Losasso nel sintetizzare le diverse posizioni emerse nel corso del dibattito ha evidenziato gli aspetti che sono stati ritenuti imprescindibili per giungere a un provvedimento condiviso ed efficace: “Una mappatura del territorio, il catasto degli impianti esistenti, un costante monitoraggio del territorio, l’osservanza del piano urbanistico e la concretizzazione di un piano di delocalizzazione di tele-radio-comunicazione. Ancora commissionare un indagine epidemiologica all’Asp e istituire un osservatorio permanente”. In precedenza, durante la discussione il consigliere del Pd Sebastiano Papa aveva chiesto che fossero valutati “attentamente e congiuntamente i bisogni e i rischi ai quali si va incontro. Il Sindaco è la principale autorità sanitaria sul territorio, quindi quella maggiormente competente in materia. E’ necessario promuovere indagini tecniche ed epidemiologiche di concerto con le altre istituzioni competenti presenti sul territorio”. Il consigliere Roberto Mancino (Sinistra per la Basilicata) non crede “che il piano possa risolvere il problema, anche se va fatto per tamponare i danni che si sono prodotti e si stanno producendo in materia”. I consiglieri d’opposizione Giuseppe Molinari e Fernando Picerno hanno stigmatizzato “i notevoli ritardi che si registrano nella definizione del ‘Piano antenne’, ancor più se si considera la materia che il documento è chiamato a regolamentare, quello della salute pubblica”. Sulla necessità di concludere l’iter del documento si sono pronunciati anche il consigliere Valentino Fellone (Popolari uniti) e Giuseppe Laviero (Potenza dei cittadini), con il primo a sottolineare i rischi che l’elettromagnetismo può presentare per la salute pubblica e il secondo a chiedere all’Amministrazione di valutare l’opportunità di stanziare nuovi fondi. Per i consiglieri Emilio Libutti (gruppo misto) e Antonio Smaldone (gruppo Con Santarsiero per Potenza) vanno evitati toni allarmistici e, bisogna affidare le analisi scientifiche del caso agli organismi competenti in materia, primo tra tutti l’Arpab.